Il presente indicativo
درس «Il presente indicativo» (المضارع الإخباري): تصريف الأفعال المنتظمة في المجموعات الثلاث ومنها أفعال -isc-، وأهمّ الأفعال الشاذة في كل الضمائر، والأفعال الانعكاسية، واستعمال c'è / ci sono والفعل piacere.
يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. I verbi regolari: -are, -ere, -ire، 2. Essere e avere، 3. Verbi irregolari: andare, fare, dare, stare, venire, uscire, dire, bere، 4. Verbi modali e altri irregolari: potere, volere, dovere, sapere, tenere, rimanere، 5. I verbi riflessivi، 6. C'è, ci sono e il verbo piacere.
1. I verbi regolari: -are, -ere, -ire
A che cosa serve il presente
Il presente indicativo è il tempo più usato della lingua italiana. Serve per:
- parlare di un'azione che succede adesso: *Adesso leggo un libro.*
- esprimere un'abitudine: *Ogni mattina prendo l'autobus.*
- esprimere una verità generale: *L'acqua bolle a cento gradi.*
- parlare di un futuro vicino e sicuro: *Domani parto per Roma.*
- dire da quanto tempo dura un'azione che continua ancora, con **da**: *Studio l'italiano da tre anni.*
I pronomi soggetto
| Persona | Singolare | Plurale | |---|---|---| | prima | io | noi | | seconda | tu | voi | | terza | lui, lei, Lei (forma di cortesia) | loro |
In italiano il pronome soggetto si omette quasi sempre, perché la desinenza del verbo indica già la persona: *Parlo italiano* significa «io parlo italiano». Il pronome si usa per insistere o per fare un contrasto: *Io studio, tu dormi!*
Le tre coniugazioni
Ogni verbo regolare ha una radice (parl-, prend-, dorm-) e una desinenza che cambia con la persona. Si toglie -are, -ere o -ire dall'infinito e si aggiunge la desinenza.
| Pronome | parlare | prendere | dormire | |---|---|---|---| | io | parlo | prendo | dormo | | tu | parli | prendi | dormi | | lui / lei / Lei | parla | prende | dorme | | noi | parliamo | prendiamo | dormiamo | | voi | parlate | prendete | dormite | | loro | parlano | prendono | dormono |
Osserva: le desinenze di io (-o), tu (-i) e noi (-iamo) sono uguali nelle tre coniugazioni. Nella terza persona plurale l'accento cade sulla stessa sillaba della forma io: *parlo → parlano* (si legge PAR-la-no), *abito → abitano* (A-bi-ta-no), *telefono → telefonano*.
I verbi in -isc-
Molti verbi in -ire aggiungono -isc- tra la radice e la desinenza in quattro persone: io, tu, lui/lei e loro. Le forme di noi e voi restano regolari.
| Pronome | finire | capire | preferire | |---|---|---|---| | io | finisco | capisco | preferisco | | tu | finisci | capisci | preferisci | | lui / lei / Lei | finisce | capisce | preferisce | | noi | finiamo | capiamo | preferiamo | | voi | finite | capite | preferite | | loro | finiscono | capiscono | preferiscono |
- Verbi in -isc- frequenti: **capire, finire, preferire, pulire, spedire, costruire, suggerire, restituire**.
- Verbi in -ire senza -isc-: **dormire, partire, sentire, aprire, offrire, seguire, servire, soffrire**.
- Non c'è una regola sicura: bisogna impararli; il dizionario lo indica.
- Pronuncia: in *finisco* e *finiscono* sc si legge come in «scuola»; in *finisci* e *finisce* si legge come in «sciarpa».
Attenzione all'ortografia
- Verbi in **-care** e **-gare**: davanti a i si aggiunge una **h** per conservare il suono duro: *cercare → cerco, cerchi, cerca, cerchiamo, cercate, cercano*; *pagare → pago, paghi, paga, paghiamo, pagate, pagano*.
- Verbi in **-ciare**, **-giare** e **-iare**: la i della radice non si raddoppia: *mangiare → mangio, mangi, mangiamo*; *cominciare → comincio, cominci, cominciamo*; *studiare → studio, studi, studiamo*.
- Pochi verbi con la i accentata nella forma io (io invio, io scio) conservano le due i: *tu invii, tu scii*.
- Nei verbi in -ere la scrittura resta regolare anche se il suono cambia: *leggo* (g dura), *leggi* (g dolce); *conosco*, *conosci*.
Esempi
- *Mio fratello lavora in una banca.*
- *Noi abitiamo ad Algeri da dieci anni.*
- *Voi leggete il giornale ogni giorno?*
- *I miei genitori dormono poco.*
- *Capisci la domanda?*
- *Gli studenti finiscono la lezione alle quattro.*
- *Il treno parte alle otto.*
- *Paghiamo noi il caffè!*
Errori frequenti
- *io parlare* → **io parlo**: dopo il soggetto serve il verbo coniugato, non l'infinito.
- *loro capono* → **loro capiscono**.
- *noi finisciamo* → **noi finiamo**: noi e voi non prendono -isc-.
- *tu cerci* → **tu cerchi**; *tu paghi*, non «tu pagi».
- *tu mangii* → **tu mangi**; *tu studii* → **tu studi**.
- *Ho studiato l'italiano da tre anni* → **Studio l'italiano da tre anni**: se l'azione continua ancora oggi, con **da** si usa il presente.
2. Essere e avere
Due verbi fondamentali
Essere e avere sono i verbi più importanti dell'italiano. Sono irregolari e servono anche come ausiliari per formare il passato prossimo (*sono andato*, *ho mangiato*).
| Pronome | essere | avere | |---|---|---| | io | sono | ho | | tu | sei | hai | | lui / lei / Lei | è | ha | | noi | siamo | abbiamo | | voi | siete | avete | | loro | sono | hanno |
Osserva: sono vale per io e per loro; il contesto chiarisce la persona: *Sono stanco* (io), *I ragazzi sono stanchi* (loro).
L'ortografia: la h e l'accento
Le forme ho, hai, ha, hanno si scrivono con la h, che non si pronuncia. La h distingue il verbo da altre parole che si pronunciano nello stesso modo.
| Verbo avere | Altra parola | Esempio | |---|---|---| | ho | o (= oppure) | *Ho fame: mangio una pizza o un panino.* | | hai | ai (a + i) | *Telefoni ai tuoi amici? Hai il loro numero?* | | ha | a (preposizione) | *Lei ha un'amica a Roma.* | | hanno | anno (dodici mesi) | *Hanno lezione d'italiano tutto l'anno.* |
Il verbo è ha l'accento; la congiunzione e non lo ha: *Marco è alto e simpatico.* All'inizio della frase si scrive È, con la maiuscola accentata: *È tardi* (non «E' tardi»).
Gli usi di essere
- identità, nazionalità, professione: *Sono Yacine. Sono algerino. Mia madre è infermiera.*
- origine, con **di** + città: *Siamo di Tlemcen. Di dove sei?*
- descrizione e stato: *La casa è grande. Oggi sono stanco.*
- luogo: *Dove sei? Sono a scuola.*
- espressioni: **essere d'accordo**, **essere in ritardo**, **essere in anticipo**, **essere contento**, **essere malato**.
Gli usi di avere
- possesso e famiglia: *Ho due fratelli e una sorella. Abbiamo una casa al mare.*
- età: *Ho diciassette anni.* (mai «sono diciassette anni»)
- sensazioni e bisogni: **avere + nome**, senza articolo.
| Espressione | Glossario (francese) | Esempio | |---|---|---| | avere fame / sete | avoir faim / soif | *Hai sete? Ecco un bicchiere d'acqua.* | | avere sonno | avoir sommeil | *Ho sonno: vado a letto.* | | avere caldo / freddo | avoir chaud / froid | *Chiudi la finestra, ho freddo.* | | avere paura di | avoir peur de | *Mio fratello ha paura dei cani.* | | avere ragione / torto | avoir raison / tort | *Hai ragione tu.* | | avere fretta | être pressé | *Scusa, ho fretta.* | | avere bisogno di | avoir besoin de | *Abbiamo bisogno di aiuto.* | | avere voglia di | avoir envie de | *Ho voglia di un gelato.* | | avere mal di | avoir mal à | *Ho mal di testa.* |
Esempi
- *I miei nonni sono di Béjaïa e hanno una grande famiglia.*
- *Siete pronti? Abbiamo un esame domani.*
- *Mia sorella ha vent'anni ed è studentessa all'università.*
- *Avete ragione: è un problema difficile.*
- *Non ho tempo oggi, sono in ritardo.*
Errori frequenti
- *Sono diciotto anni* → **Ho diciotto anni**.
- *Ho stanco* → **Sono stanco**.
- *Sono pressato* → **Ho fretta**: in francese si dice «je suis pressé», in italiano si usa avere.
- *Loro anno una macchina* → **Loro hanno una macchina**.
- *Lui e italiano* → **Lui è italiano**.
- *Voi sono* → **Voi siete**; *noi abbiamo*, non «noi aviamo».
3. Verbi irregolari: andare, fare, dare, stare, venire, uscire, dire, bere
I verbi irregolari più frequenti
Alcuni verbi molto usati non seguono le regole delle tre coniugazioni. Bisogna impararli a memoria, persona per persona, perché si usano in quasi ogni frase.
Andare, fare, dare, stare
| Pronome | andare | fare | dare | stare | |---|---|---|---|---| | io | vado | faccio | do | sto | | tu | vai | fai | dai | stai | | lui / lei / Lei | va | fa | dà | sta | | noi | andiamo | facciamo | diamo | stiamo | | voi | andate | fate | date | state | | loro | vanno | fanno | danno | stanno |
- **dà** ha l'accento per distinguerlo dalla preposizione **da**: *Lui dà un libro a Sara. Vengo da Algeri.*
- **do, sto, va, fa, sta** non hanno accento: *Lui fa sport* (mai «fà»).
- Attenzione alle doppie: **faccio, facciamo, vanno, fanno, danno, stanno**.
- Andare ha due radici: vad- / va- (vado, vai, va, vanno) e and- (andiamo, andate).
Usi frequenti:
- **andare**: *Vado a scuola a piedi. Andiamo a Roma in estate.*
- **fare**: *faccio colazione, faccio sport, faccio la spesa, faccio i compiti*; per il tempo: *Oggi fa caldo. In inverno fa freddo.*
- **dare**: *Do un regalo a mia madre. Il professore ci dà molti compiti.*
- **stare**: *Come stai? Sto bene, grazie.* Con il gerundio indica un'azione in corso: *Sto studiando* (= in questo momento). Il gerundio si forma con -ando (parlare → parlando) o -endo (leggere → leggendo, dormire → dormendo); irregolari: *facendo, dicendo, bevendo*.
Venire, uscire, dire, bere
| Pronome | venire | uscire | dire | bere | |---|---|---|---|---| | io | vengo | esco | dico | bevo | | tu | vieni | esci | dici | bevi | | lui / lei / Lei | viene | esce | dice | beve | | noi | veniamo | usciamo | diciamo | beviamo | | voi | venite | uscite | dite | bevete | | loro | vengono | escono | dicono | bevono |
- **venire**: la g compare in io e loro (vengo, vengono); tu e lui hanno ie (vieni, viene).
- **uscire**: radice esc- in io, tu, lui e loro; radice usc- in noi e voi (usciamo, uscite). *Esco di casa alle sette. Usciamo stasera?*
- **dire**: viene dal latino «dicere»: dico, dici, dice, diciamo, dicono; ma voi **dite**.
- **bere**: viene dalla forma antica «bevere», perciò tutta la coniugazione ha la radice bev-.
Esempi
- *Il venerdì vado al mare con i miei cugini.*
- *Che cosa fate stasera? Usciamo con gli amici.*
- *Mia nonna dice sempre la verità.*
- *A colazione bevo un tè alla menta.*
- *I miei zii vengono da Annaba per la festa.*
- *Ragazzi, come state? Stiamo benissimo!*
- *Mi dai il tuo quaderno, per favore?*
Errori frequenti
- *voi facete* → **voi fate**; *voi dicete* → **voi dite**.
- *loro fano* → **loro fanno**; *loro vano* → **loro vanno**.
- *loro venono* → **loro vengono**.
- *noi esciamo* → **noi usciamo**; *io usco* → **io esco**.
- *lui fà* → **lui fa**; *lui da un regalo* → **lui dà un regalo**.
- *io bero* → **io bevo**.
- *Sto mangiare* → **Sto mangiando**: dopo stare serve il gerundio.
4. Verbi modali e altri irregolari: potere, volere, dovere, sapere, tenere, rimanere
I verbi modali
Potere, volere e dovere si chiamano verbi modali: di solito sono seguiti da un infinito senza preposizione.
| Pronome | potere | volere | dovere | |---|---|---|---| | io | posso | voglio | devo | | tu | puoi | vuoi | devi | | lui / lei / Lei | può | vuole | deve | | noi | possiamo | vogliamo | dobbiamo | | voi | potete | volete | dovete | | loro | possono | vogliono | devono |
- **può** ha l'accento; **puoi** non lo ha.
- Esistono anche le forme *debbo* e *debbono*, ma sono meno comuni e di registro formale o letterario: nella lingua di tutti i giorni si usano **devo** e **devono**.
- Usi: **potere** indica possibilità o permesso (*Posso entrare? Oggi non posso uscire*); **volere** indica desiderio o volontà (*Voglio diventare ingegnere*); **dovere** indica obbligo o necessità (*Devo studiare per la maturità*).
- Volere può avere anche un nome come complemento: *Vuoi un tè?* Per una richiesta gentile si preferisce il condizionale **vorrei**: *Vorrei un caffè, per favore.*
- Con un pronome sono corrette due posizioni: *Mi devo alzare presto* = *Devo alzarmi presto*.
Il verbo sapere
| Pronome | sapere | |---|---| | io | so | | tu | sai | | lui / lei / Lei | sa | | noi | sappiamo | | voi | sapete | | loro | sanno |
- **sapere + infinito** indica un'abilità imparata: *So nuotare. Sai guidare la macchina?*
- **sapere** + informazione o frase: *Non so la risposta. Sai dov'è la stazione? So che hai ragione.*
- **conoscere** si usa per persone, luoghi e cose che abbiamo incontrato: *Conosco Marco. Conosci Roma?*
- **sapere** o **potere**? *So nuotare* (ho imparato) ma *Oggi non posso nuotare* (la piscina è chiusa).
Tenere e rimanere
| Pronome | tenere | rimanere | |---|---|---| | io | tengo | rimango | | tu | tieni | rimani | | lui / lei / Lei | tiene | rimane | | noi | teniamo | rimaniamo | | voi | tenete | rimanete | | loro | tengono | rimangono |
Osserva la g in io e loro, come in *vengo, vengono*: è un modello che si ritrova in altri verbi, per esempio *salire* (salgo, salgono) e *scegliere* (scelgo, scelgono).
- *Tengo il libro in mano.*
- *Rimango a casa stasera perché piove.*
- *Quanti giorni rimanete in Italia?*
Esempi
- *Possiamo aprire la finestra? Fa caldo.*
- *I miei genitori vogliono visitare Venezia.*
- *Dovete finire l'esercizio entro le dieci.*
- *Mia sorella sa parlare tre lingue.*
- *Non sappiamo ancora la data dell'esame.*
- *Gli studenti rimangono in classe durante la ricreazione.*
Errori frequenti
- *io può* → **io posso**; *lui puo* → **lui può**.
- *noi dovemo*, *noi doviamo* → **noi dobbiamo**.
- *tu vuole* → **tu vuoi**; *loro vuolono* → **loro vogliono**.
- *loro sapono* → **loro sanno**.
- *Posso di uscire?*, *Devo a studiare* → **Posso uscire? Devo studiare**: dopo il modale non c'è preposizione.
- *Conosco nuotare* → **So nuotare**.
- *io rimano* → **io rimango**.
5. I verbi riflessivi
Che cos'è un verbo riflessivo
Nei verbi riflessivi l'azione ricade sul soggetto stesso. Confronta:
- *Lavo la macchina.* (lavo un oggetto)
- *Mi lavo.* (lavo me stesso)
L'infinito dei verbi riflessivi finisce in -arsi, -ersi o -irsi: *alzarsi, mettersi, vestirsi*. Il verbo si coniuga normalmente e davanti si mette un pronome riflessivo: mi, ti, si, ci, vi, si.
| Pronome | alzarsi | mettersi | vestirsi | |---|---|---|---| | io | mi alzo | mi metto | mi vesto | | tu | ti alzi | ti metti | ti vesti | | lui / lei / Lei | si alza | si mette | si veste | | noi | ci alziamo | ci mettiamo | ci vestiamo | | voi | vi alzate | vi mettete | vi vestite | | loro | si alzano | si mettono | si vestono |
I verbi riflessivi della giornata
| Verbo | Glossario (francese) | Esempio | |---|---|---| | svegliarsi | se réveiller | *Mi sveglio alle sei.* | | alzarsi | se lever | *Ti alzi subito?* | | lavarsi | se laver | *Si lava le mani prima di mangiare.* | | farsi la doccia | se doucher | *Mi faccio la doccia la sera.* | | vestirsi | s'habiller | *Ci vestiamo in fretta.* | | prepararsi | se préparer | *Vi preparate per l'esame?* | | riposarsi | se reposer | *I nonni si riposano dopo pranzo.* | | divertirsi | s'amuser | *Ci divertiamo molto in vacanza.* | | annoiarsi | s'ennuyer | *Non mi annoio mai.* | | addormentarsi | s'endormir | *Il bambino si addormenta subito.* | | chiamarsi | s'appeler | *Come ti chiami? Mi chiamo Yacine.* | | sentirsi | se sentir | *Oggi non mi sento bene.* |
La posizione del pronome
- Il pronome va **prima del verbo coniugato**: *Mi sveglio alle sei.*
- Nella frase negativa: **non + pronome + verbo**: *Non mi alzo presto la domenica.*
- Con i verbi modali ci sono **due posizioni corrette**: *Mi devo alzare presto* = *Devo alzarmi presto*. Nella seconda l'infinito perde la -e finale e il pronome si attacca: alzare + mi = **alzarmi**. Il pronome cambia con il soggetto: *Vuoi riposarti? Dobbiamo prepararci.*
- Con le parti del corpo e i vestiti si usa l'articolo, non il possessivo: *Mi lavo le mani. Ti metti la giacca.*
Il riflessivo reciproco
Al plurale il pronome può indicare un'azione reciproca: *Io e Sara ci telefoniamo ogni sera. Marco e Luca si salutano.*
Un riflessivo irregolare: sedersi
*mi siedo, ti siedi, si siede, ci sediamo, vi sedete, si siedono.* La radice cambia in sied- quando l'accento cade sulla radice.
Testo: la mattina di Amina
> Amina si sveglia alle sei e un quarto. Si alza subito, si lava e si veste. Poi fa colazione con la famiglia. I suoi fratelli invece si alzano tardi e la mamma si arrabbia un po'. Alle sette e mezza Amina esce di casa e va a scuola a piedi con la sua amica Lina: le due ragazze si incontrano sempre davanti alla farmacia.
Errori frequenti
- *Io alzo alle sette* → **Mi alzo alle sette**.
- *Noi si alziamo* → **Noi ci alziamo**.
- *Io chiamo Yacine* → **Mi chiamo Yacine**.
- *Mi lavo i miei denti* → **Mi lavo i denti**.
- *Devo alzarsi* → **Devo alzarmi**: il pronome concorda con il soggetto.
- *Mi passeggio* → **Passeggio** o **Faccio una passeggiata**: in francese «se promener» è riflessivo, in italiano no.
6. C'è, ci sono e il verbo piacere
C'è e ci sono
C'è (= ci è) e ci sono indicano che qualcosa o qualcuno esiste o si trova in un luogo. Corrispondono al francese «il y a».
- **c'è** + nome singolare;
- **ci sono** + nome plurale.
| Frase | Singolare | Plurale | |---|---|---| | affermativa | *C'è un parco vicino a casa mia.* | *Ci sono due farmacie in questa strada.* | | negativa | *Non c'è latte nel frigorifero.* | *Non ci sono posti liberi.* | | interrogativa | *C'è un bagno qui?* | *Ci sono domande?* |
Attenzione:
- **c'è** si scrive con l'apostrofo e con l'accento.
- **C'è** o **è**? Con *c'è* presentiamo qualcosa di nuovo: *C'è un libro sul tavolo.* Con *è* diciamo dove si trova una cosa già conosciuta: *Il libro di Sara è sul tavolo.*
- *C'è Marco?* chiede se una persona è presente: *Sì, c'è* / *No, non c'è.*
- Il francese «il y a» con il tempo si traduce con **fa**: *tre anni fa* (non «c'è tre anni»).
- *Quanti studenti ci sono nella tua classe? Ci sono venticinque studenti.*
Il verbo piacere
Con piacere la cosa che piace è il soggetto; la persona è il complemento indiretto (a me, a te…). *Mi piace la musica* significa: la musica piace a me.
- nome singolare o infinito → **piace**: *Mi piace il calcio. Mi piace leggere.*
- nome plurale → **piacciono**: *Mi piacciono i dolci.*
| Forma tonica | Pronome | + singolare o infinito | + plurale | |---|---|---|---| | a me | mi | mi piace | mi piacciono | | a te | ti | ti piace | ti piacciono | | a lui | gli | gli piace | gli piacciono | | a lei | le | le piace | le piacciono | | a Lei (cortesia) | Le | Le piace | Le piacciono | | a noi | ci | ci piace | ci piacciono | | a voi | vi | vi piace | vi piacciono | | a loro | gli | gli piace | gli piacciono |
- Per «a loro» oggi si usa normalmente **gli**: *Gli piacciono i videogiochi* = *A loro piacciono i videogiochi*.
- La forma tonica serve per insistere o per un contrasto: *A me piace il tè, a mio fratello piace il caffè.*
- Con un nome di persona: *A Sara piace ballare. Ai miei genitori piacciono i viaggi.*
- Negativa: *Non mi piace il rumore. Non ci piacciono i compiti lunghi.*
- Con più infiniti il verbo resta al singolare: *Mi piace leggere e disegnare.*
Le risposte brevi
| Frase | Sono d'accordo | Non sono d'accordo | |---|---|---| | *Mi piace il calcio.* | *Anche a me.* | *A me no.* | | *Non mi piace il calcio.* | *Neanche a me.* | *A me sì.* |
Verbi che funzionano come piacere
- **mancare**: *Mi manca la mia famiglia. Ci mancano i nonni.*
- **servire**: *Mi serve una penna. Mi servono due quaderni.*
- **interessare**: *Ti interessa la storia?*
Errori frequenti
- *Io piace la pizza* → **Mi piace la pizza**: in italiano la pizza è il soggetto.
- *Io mi piace* → **Mi piace** oppure **A me piace**.
- *Mi piace i dolci* → **Mi piacciono i dolci**.
- *Mi piacciono leggere* → **Mi piace leggere**.
- *A Sara gli piace* → **A Sara piace** oppure **Le piace**: per una donna il pronome è le.
- *C'è molti turisti* → **Ci sono molti turisti**.
- *C'è due anni* (= il y a deux ans) → **due anni fa**.
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