Unità 3 — La cucina italiana

الوحدة الثالثة «المطبخ الإيطالي» (La cucina italiana): نصوص قراءة على طريقة البكالوريا عن المائدة الإيطالية والمطعم والسوق، معجم الطبخ والتسوّق وأفعال المطبخ، الشرطي الحاضر، الفعلان volerci و metterci، استعمال ci و ne، مع تذكير بالمستقبل، ثمّ الحمية المتوسطية بين إيطاليا والجزائر، وطلب الطعام في المطعم ووصف المطبخ الجزائري.

يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Testo: A tavola con gli italiani، 2. Testo: Una sera in trattoria، 3. Testo: Il sabato al mercato، 4. Il lessico della cucina e della spesa، 5. Civiltà: la dieta mediterranea tra Italia e Algeria، 6. Produzione orale e scritta.

1. Testo: A tavola con gli italiani

Testo — A tavola con gli italiani

*Giulia, una studentessa di Bologna, scrive una lettera alla sua amica algerina Lina, che verrà in Italia quest'estate.*

Cara Lina,

nella tua ultima lettera mi chiedi com'è la cucina italiana. Eccoti qualche informazione prima del tuo viaggio!

Per noi italiani il pasto è un momento importante: non mangiamo soltanto per nutrirci, ma anche per stare insieme e chiacchierare. Un pranzo tradizionale ha diverse portate. Si comincia con l'antipasto; poi arriva il primo, di solito un piatto di pasta, di riso o una minestra; dopo c'è il secondo, di carne o di pesce, con un contorno di verdure. Si finisce con la frutta, il dolce e un buon caffè.

La nostra cucina usa ingredienti semplici ma freschi: l'olio extravergine d'oliva, il pomodoro, il basilico, il formaggio e il pane. Ogni regione, però, ha i suoi piatti tipici. A Napoli si mangia la pizza, a Milano il risotto allo zafferano, a Genova la pasta al pesto e qui, a Bologna, le lasagne e i tortellini. In Sicilia, pensa, si prepara perfino il cuscus con il pesce!

Un consiglio: la pasta si cuoce «al dente», cioè non troppo morbida, e di solito non si serve come contorno della carne.

Quando arriverai, ti porterò in una trattoria del centro e assaggerai le tagliatelle di mia nonna. Sono sicura che ti piaceranno! E tu, mi preparerai un piatto algerino?

Ti aspetto con impazienza!

Un abbraccio,

Giulia

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | la portata | le plat (d'un repas) | | nutrirsi | se nourrir | | chiacchierare | bavarder | | la minestra | la soupe | | il contorno | l'accompagnement (légumes) | | lo zafferano | le safran | | perfino | même | | al dente | ferme sous la dent | | assaggiare | goûter | | la trattoria | le petit restaurant familial |

Attività

A. Comprensione

  • Chi scrive la lettera? A chi la scrive e perché?
  • Perché il pasto è un momento importante per gli italiani?
  • Quali sono le portate di un pranzo tradizionale italiano?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «In Italia tutte le regioni hanno gli stessi piatti.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «In Sicilia si mangia anche il cuscus.»
  • Proponi un altro titolo per il testo.

B. Lessico

  • Trova nel testo il contrario di: «complicati», «surgelati», «dura».
  • Trova nel testo un verbo che significa «provare il sapore di un cibo».

C. Grammatica

  • Trova nel testo sei verbi al futuro e scrivi il loro infinito.
  • Coniuga al futuro: «Domani (noi, andare) al mercato e (io, comprare) la frutta.»
  • Perché scriviamo «assaggerai» e non «assaggierai»?

Soluzione

  • **A1.** La scrive Giulia, una studentessa di Bologna, alla sua amica algerina Lina, per presentarle la cucina italiana prima del suo viaggio in Italia.
  • **A2.** Perché gli italiani non mangiano soltanto per nutrirsi, ma anche per stare insieme e chiacchierare.
  • **A3.** L'antipasto, il primo, il secondo con il contorno, poi la frutta, il dolce e il caffè.
  • **A4.** Falso: «Ogni regione, però, ha i suoi piatti tipici.»
  • **A5.** Vero: «In Sicilia, pensa, si prepara perfino il cuscus con il pesce!»
  • **A6.** Per esempio: «La cucina italiana spiegata a un'amica» oppure «Benvenuta a tavola!».
  • **B1.** complicati → semplici; surgelati → freschi; dura → morbida.
  • **B2.** assaggiare (assaggerai).
  • **C1.** verrà (venire), arriverai (arrivare), porterò (portare), assaggerai (assaggiare), piaceranno (piacere), preparerai (preparare).
  • **C2.** Domani **andremo** al mercato e **comprerò** la frutta.
  • **C3.** Nei verbi in -ciare e -giare la «i» cade al futuro: assaggiare → assaggerai, mangiare → mangerò, cominciare → comincerò.

Da ricordare — il futuro semplice (richiamo)

| Persona | arrivare | prendere | partire | |---|---|---|---| | io | arriverò | prenderò | partirò | | tu | arriverai | prenderai | partirai | | lui, lei, Lei | arriverà | prenderà | partirà | | noi | arriveremo | prenderemo | partiremo | | voi | arriverete | prenderete | partirete | | loro | arriveranno | prenderanno | partiranno |

  • **Verbi irregolari**: essere → sarò; avere → avrò; andare → andrò; fare → farò; dare → darò; stare → starò; venire → verrò; volere → vorrò; potere → potrò; dovere → dovrò; sapere → saprò; vedere → vedrò; bere → berrò; rimanere → rimarrò.
  • **Ortografia**: cercare → cercherò e pagare → pagherò (con la «h»); mangiare → mangerò e cominciare → comincerò (senza la «i»).
  • **Attenzione**: il futuro e il condizionale hanno la stessa radice. Se conosci il futuro, conosci già il condizionale: sarò → sarei, verrò → verrei, mangerò → mangerei.

2. Testo: Una sera in trattoria

Testo — Una sera in trattoria

*Karim, uno studente algerino in scambio a Firenze, racconta la sua prima cena in una trattoria toscana.*

Ieri sera io e il mio amico Marco siamo andati a cena in una piccola trattoria vicino al Ponte Vecchio. Avevamo una fame da lupi!

Il cameriere ci ha portato il menù e ci ha chiesto: «Buonasera, ragazzi. Che cosa vi porto?»

«Io vorrei la ribollita», ha risposto Marco.

«A me, invece, piacerebbe assaggiare un piatto tipico, ma non mangio carne di maiale», ho detto io. «Che cosa mi consiglierebbe?»

«Le consiglierei la bistecca alla fiorentina: è di manzo ed è la specialità della casa.»

«Come no! La prendo. E potrei avere anche un'insalata mista?»

«Certo. E da bere?»

«Una bottiglia d'acqua naturale, per favore.»

Mentre aspettavamo, Marco mi ha detto: «A proposito, sabato c'è la festa di compleanno di Chiara. Verresti con me?»

«Certo! Non vedo l'ora!», ho risposto.

Quando è arrivata la bistecca, sono rimasto a bocca aperta: «Ma tu guarda! È grande come il piatto!»

Alla fine ero pienissimo. «Basta, non ce la faccio più: ho mangiato per due!», ho detto.

«Ci credo bene!», ha riso Marco. «Quella bistecca pesava più di un chilo!»

Il conto non era caro e abbiamo pagato alla romana, cioè metà ciascuno. Che bella serata! La prossima volta vorrei provare la pizza.

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | in scambio | en échange (scolaire) | | avere una fame da lupi | avoir une faim de loup | | il cameriere | le serveur | | consigliare | conseiller | | la specialità della casa | la spécialité de la maison | | il manzo | le bœuf | | restare a bocca aperta | rester bouche bée | | non ce la faccio più | je n'en peux plus | | pieno | rassasié | | pagare alla romana | partager l'addition |

Attività

A. Comprensione

  • Dove hanno cenato Karim e Marco?
  • Perché Karim chiede un consiglio al cameriere?
  • Che cosa ordina Karim da mangiare e da bere?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Karim ha ordinato la ribollita.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «I due amici hanno diviso il conto.»
  • Che cosa vorrebbe provare Karim la prossima volta?

B. Lessico

  • Trova nel testo un'espressione che significa «avere molta fame».
  • Trova nel testo l'espressione colloquiale usata per: a) dire «certo!»; b) esprimere sorpresa; c) introdurre un altro argomento; d) dire «lo capisco, è normale»; e) dire «sono impaziente».

C. Grammatica

  • Trova nel testo sei forme del condizionale presente e scrivi l'infinito.
  • Perché Karim dice «potrei avere» e non «posso avere»?
  • Trasforma con il condizionale di cortesia: «Voglio un caffè.»

Soluzione

  • **A1.** Hanno cenato in una piccola trattoria vicino al Ponte Vecchio, a Firenze.
  • **A2.** Perché voleva assaggiare un piatto tipico, ma non mangia carne di maiale.
  • **A3.** Ha ordinato la bistecca alla fiorentina e un'insalata mista; da bere, una bottiglia d'acqua naturale.
  • **A4.** Falso: «Io vorrei la ribollita», ha risposto Marco.
  • **A5.** Vero: «abbiamo pagato alla romana, cioè metà ciascuno.»
  • **A6.** La prossima volta vorrebbe provare la pizza.
  • **B1.** avere una fame da lupi.
  • **B2.** a) Come no!; b) Ma tu guarda!; c) A proposito; d) Ci credo bene!; e) Non vedo l'ora!
  • **C1.** vorrei (volere), piacerebbe (piacere), consiglierebbe e consiglierei (consigliare), potrei (potere), verresti (venire).
  • **C2.** Perché il condizionale rende la richiesta più gentile: è il **condizionale di cortesia**.
  • **C3.** Vorrei un caffè.

Il condizionale presente

Il condizionale si forma come il futuro: stessa radice, ma desinenze diverse.

| Persona | parlare | prendere | preferire | |---|---|---|---| | io | parlerei | prenderei | preferirei | | tu | parleresti | prenderesti | preferiresti | | lui, lei, Lei | parlerebbe | prenderebbe | preferirebbe | | noi | parleremmo | prenderemmo | preferiremmo | | voi | parlereste | prendereste | preferireste | | loro | parlerebbero | prenderebbero | preferirebbero |

  • **Verbi irregolari** (radice del futuro): essere → sarei; avere → avrei; andare → andrei; dovere → dovrei; potere → potrei; sapere → saprei; vedere → vedrei; vivere → vivrei; volere → vorrei; venire → verrei; tenere → terrei; rimanere → rimarrei; bere → berrei; fare → farei; dare → darei; stare → starei.
  • **Ortografia**: cercherei, pagherei, mangerei, comincerei, come al futuro.

Gli usi

  • **cortesia**: *Vorrei un tè, per favore.*
  • **cortesia**: *Potrebbe portarmi il menù?*
  • **desiderio**: *Mi piacerebbe visitare Napoli.*
  • **consiglio**: *Dovresti mangiare più frutta.*
  • **consiglio**: *Al tuo posto prenderei il pesce.*
  • **possibilità non realizzata**: *Andrei volentieri al mare, ma devo studiare.*

Errori frequenti

  • Alla prima persona plurale il condizionale ha **due m**: *mangeremmo* (condizionale) ma *mangeremo* (futuro).
  • *vorrei*, non «volerei»; *potrei*, non «poterei»; *verrei*, non «venirei».
  • Alla terza persona plurale: *prenderebbero*, non «prenderebbono».

3. Testo: Il sabato al mercato

Testo — Il sabato al mercato

*Sofia, una ragazza di Catania, scrive sul suo blog di cucina.*

Ogni sabato mattina vado al mercato con mia madre. Ci andiamo a piedi perché è vicino a casa: ci mettiamo solo dieci minuti. Il mercato è pieno di colori e di profumi: i venditori gridano i prezzi e i clienti chiacchierano davanti ai banchi.

Oggi volevamo preparare la pasta alla Norma, il piatto tipico della mia città. Per farla ci vogliono pochi ingredienti: la pasta, i pomodori, le melanzane, il basilico, la ricotta salata e l'olio d'oliva.

Dal fruttivendolo mia madre ha chiesto: «Quanto costano le melanzane?»

«Due euro al chilo, signora. Quante ne vuole?»

«Ne prendo tre. E i pomodori sono maturi?»

«Sono buonissimi! Li ho raccolti ieri.»

«Allora ne prendo un chilo.»

Poi siamo andate al banco dei formaggi, ma la ricotta salata era finita. «Mi dispiace, signora, oggi non ne ho più», ha detto il venditore. Così abbiamo comprato un pezzo di pecorino.

A casa abbiamo cucinato insieme. Per il sugo ci vuole mezz'ora, ma per friggere le melanzane ci vuole più tempo. Io sono ancora lenta: ci metto venti minuti solo per tagliarle! Mia madre, invece, ci mette la metà del tempo.

A mezzogiorno la pasta era pronta. Mio fratello l'ha assaggiata e ha esclamato: «Buonissima! Posso averne ancora un po'?»

Sabato prossimo torneremo al mercato, ma ci andremo più presto: la ricotta salata finisce subito!

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | il banco | l'étal | | gridare | crier | | la melanzana | l'aubergine | | la ricotta salata | la ricotta salée (fromage) | | il fruttivendolo | le marchand de fruits et légumes | | maturo | mûr | | raccogliere | cueillir, récolter | | il pecorino | le fromage de brebis | | il sugo | la sauce | | friggere | frire | | la metà | la moitié |

Attività

A. Comprensione

  • Con chi va al mercato Sofia? Come ci va?
  • Quali ingredienti ci vogliono per la pasta alla Norma?
  • Perché Sofia e sua madre hanno comprato il pecorino?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Sofia è più veloce di sua madre in cucina.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Al fratello di Sofia è piaciuta la pasta.»

B. Lessico

  • Come si chiama il negoziante che vende frutta e verdura?
  • Trova nel testo il contrario di: «lontano», «veloce», «acerbi».

C. Grammatica

  • «Ci andiamo a piedi»: che cosa sostituisce «ci»? «Ne prendo tre»: che cosa sostituisce «ne»?
  • Qual è la differenza tra «ci vuole mezz'ora» e «ci metto venti minuti»?
  • Completa: «Per fare il pane ___ (volerci, presente) tre ore.»

Soluzione

  • **A1.** Va al mercato con sua madre; ci vanno a piedi e ci mettono dieci minuti.
  • **A2.** Ci vogliono la pasta, i pomodori, le melanzane, il basilico, la ricotta salata e l'olio d'oliva.
  • **A3.** Perché la ricotta salata era finita.
  • **A4.** Falso: «Io sono ancora lenta: ci metto venti minuti solo per tagliarle! Mia madre, invece, ci mette la metà del tempo.»
  • **A5.** Vero: «Buonissima! Posso averne ancora un po'?»
  • **B1.** Il fruttivendolo.
  • **B2.** lontano → vicino; veloce → lenta; acerbi → maturi.
  • **C1.** «ci» sostituisce il luogo: al mercato. «ne» sostituisce «melanzane»: indica una parte (tre) di un insieme.
  • **C2.** Con **volerci** il soggetto è la cosa necessaria (*ci vuole mezz'ora*); con **metterci** il soggetto è la persona che impiega il tempo (*io ci metto venti minuti*).
  • **C3.** Per fare il pane **ci vogliono** tre ore.

Volerci e metterci

| | volerci | metterci | |---|---|---| | Soggetto | il tempo o la cosa necessaria | la persona (o il mezzo) che impiega il tempo | | Presente | ci vuole + singolare; ci vogliono + plurale | ci metto, ci metti, ci mette, ci mettiamo, ci mettete, ci mettono | | Passato prossimo | con essere: c'è voluto, c'è voluta, ci sono voluti, ci sono volute | con avere: ci ho messo, ci hai messo, ci ha messo… |

  • *Quanto tempo ci vuole per cuocere la pasta? Ci vogliono dieci minuti.*
  • *Per fare una buona pizza ci vuole una buona farina.*
  • *Quanto ci metti per arrivare a scuola? Ci metto un quarto d'ora.*
  • *L'autobus ci mette mezz'ora per arrivare in centro.*
  • *Per preparare questo dolce ci sono volute tre ore.*
  • *Ieri ci ho messo un'ora a preparare la cena.*

Il ci locativo e il ne partitivo

  • **ci** sostituisce il luogo dove si è o dove si va (a, in, su + luogo): *Vai al mercato? Sì, ci vado ogni sabato.*
  • **ci** al negativo: *Sei mai stato a Napoli? No, non ci sono mai stato.*
  • **ne** sostituisce una parte, una quantità: *Quante uova compri? Ne compro sei.*
  • **ne** con un partitivo: *Vuoi del pane? Sì, ne voglio un pezzo.*
  • **ne** al negativo: *Hai dello zucchero? No, non ne ho.*
  • **Posizione**: prima del verbo coniugato (*ne prendo*), unito all'infinito (*posso averne*, oppure *ne posso avere*).
  • **Accordo**: al passato prossimo è consigliato accordare il participio con il nome sostituito da ne: *Quante mele hai comprato? Ne ho comprate tre.* Le grammatiche accettano anche *Ne ho comprato tre*.

Errori frequenti

  • «Ci vuole due ore» → *Ci vogliono due ore* (il soggetto «due ore» è plurale).
  • «Io ci voglio un'ora» → *Io ci metto un'ora* (con la persona si usa metterci).
  • «Compro tre», quando il nome non c'è → *Ne compro tre*.
  • «Hai del pane? No, non ho» → *No, non ne ho*.

4. Il lessico della cucina e della spesa

Gli alimenti

| Italiano | Français | |---|---| | la farina, la semola | la farine, la semoule | | il grano, il riso, il pane | le blé, le riz, le pain | | i legumi: i ceci, le lenticchie, i fagioli, le fave | les légumineuses: pois chiches, lentilles, haricots, fèves | | la verdura: il pomodoro, la patata, la cipolla, l'aglio, la carota, la zucchina, il peperone, la melanzana | les légumes: tomate, pomme de terre, oignon, ail, carotte, courgette, poivron, aubergine | | la frutta: la mela, l'arancia, il limone, l'uva, la pesca, il fico, il dattero | les fruits: pomme, orange, citron, raisin, pêche, figue, datte | | la carne: il pollo, il manzo, l'agnello, il vitello | la viande: poulet, bœuf, agneau, veau | | il pesce, il tonno, le sarde | le poisson, le thon, les sardines | | il latte, il burro, il formaggio, lo yogurt | le lait, le beurre, le fromage, le yaourt | | l'uovo (plurale: le uova) | l'œuf, les œufs | | lo zucchero, il sale, il pepe, l'olio | le sucre, le sel, le poivre, l'huile | | le spezie, le erbe aromatiche | les épices, les herbes aromatiques |

Quantità e contenitori

  • *un chilo di pomodori*, *mezzo chilo di carne*, *un etto di formaggio* (un etto = cento grammi);
  • *un litro di latte*, *una bottiglia d'acqua*, *una lattina di aranciata*;
  • *un pacco di pasta*, *una scatola di biscotti*, *un barattolo di miele*, *un vasetto di yogurt*;
  • *una fetta di pane*, *un pezzo di formaggio*, *un mazzo di basilico*;
  • *un pizzico di sale*, *un cucchiaio d'olio*, *un po' di zucchero*.

I negozi e la spesa

| Negozio | Che cosa si compra | Il negoziante | |---|---|---| | il panificio (il forno) | il pane | il fornaio | | la macelleria | la carne | il macellaio | | la pescheria | il pesce | il pescivendolo | | il negozio di frutta e verdura | la frutta e la verdura | il fruttivendolo | | la pasticceria | i dolci | il pasticciere | | il negozio di alimentari, il supermercato | un po' di tutto | il commesso, il cassiere |

  • **Il cliente**: *Vorrei un chilo di mele. Quanto costa? Quanto costano? Quant'è? Ne vorrei mezzo chilo.*
  • **Il venditore**: *Desidera? Altro? Ecco a Lei. Ecco il resto e lo scontrino.*
  • **Per finire**: *No, grazie, basta così.*
  • **Altre parole**: la lista della spesa, il carrello, la cassa, il prezzo, lo sconto, caro, economico.

Le azioni della cucina

| Verbo | Français | Esempio | |---|---|---| | lavare | laver | Lava le verdure. | | sbucciare | éplucher | Sbuccia le patate. | | tagliare | couper | Taglia la cipolla a pezzetti. | | mescolare | mélanger | Mescola la farina con l'acqua. | | aggiungere | ajouter | Aggiungi un pizzico di sale. | | versare | verser | Versa il latte nella pentola. | | bollire | bouillir | L'acqua bolle. | | cuocere | cuire | Cuoci la pasta per dieci minuti. | | scolare | égoutter | Scola la pasta. | | condire | assaisonner | Condisci l'insalata con olio e sale. | | friggere | frire | Friggi le melanzane. | | impastare | pétrir | Impasta la farina con il lievito. | | grattugiare | râper | Grattugia il formaggio. | | infornare | enfourner | Inforna la torta. | | assaggiare | goûter | Assaggia il sugo. | | apparecchiare, sparecchiare | mettre, débarrasser la table | Apparecchia la tavola. |

  • **Participi irregolari**: cuocere → cotto; friggere → fritto; aggiungere → aggiunto; mettere → messo.
  • **Attenzione**: *condire* prende -isc- (condisco, condisci); *cuocere* fa cuocio, cuoci, cuoce, cuociamo, cuocete, cuociono.

In cucina e a tavola

  • **Gli utensili**: la pentola, la padella, il forno, il frigorifero, il coltello, il tagliere, la grattugia, lo scolapasta.
  • **La tavola**: il piatto, il bicchiere, la forchetta, il cucchiaio, il coltello, il tovagliolo, la tovaglia.
  • **I sapori**: dolce, salato, amaro, aspro, piccante, saporito, insipido; cotto, crudo, fresco, buonissimo.

Le espressioni colloquiali del programma

| Espressione | Significato | Esempio | |---|---|---| | A proposito | introduce un argomento legato a quello di cui si parla | Stasera c'è il cuscus. A proposito, hai comprato il pane? | | Ci credo bene! | lo capisco, è normale, non mi sorprende | Ho fame! — Ci credo bene, non hai fatto colazione! | | Ma tu guarda! | esprime sorpresa (a volte fastidio) | Ma tu guarda, il ristorante è chiuso proprio oggi! | | Non vedo l'ora (di…) | sono impaziente | Non vedo l'ora di assaggiare la pizza napoletana! | | Come no! | certo, sicuramente | Ti va un gelato? — Come no! |

  • **Attenzione**: *Come no!* significa «sì, certo», anche se contiene la parola «no». Con un tono ironico può voler dire il contrario, ma il senso normale è positivo.
  • **Attenzione**: si usa anche da solo (*Non vedo l'ora!*); se segue un verbo, si usa **di + infinito**: *Non vedo l'ora di partire.*

Modi di dire e proverbi con il cibo

  • *Avere una fame da lupi*: avere moltissima fame.
  • *Essere buono come il pane*: essere una persona molto gentile.
  • *Avere le mani in pasta*: essere coinvolto in un affare.
  • *Non è farina del tuo sacco*: non è un lavoro fatto da te.
  • *Rendere pan per focaccia*: rispondere a un'offesa con un'altra offesa.
  • *Tutto fa brodo*: tutto può essere utile.
  • *L'appetito vien mangiando*: più si ha, più si desidera.

5. Civiltà: la dieta mediterranea tra Italia e Algeria

La dieta mediterranea, un patrimonio comune

La parola dieta viene dal greco e significa «modo di vivere». La dieta mediterranea, infatti, non è un regime per dimagrire: è un insieme di saperi, di gesti e di tradizioni che riguardano la coltivazione della terra, la pesca, la preparazione del cibo e, soprattutto, il piacere di mangiare insieme.

Nel 2010 l'UNESCO ha iscritto la dieta mediterranea nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità. I paesi della prima iscrizione erano l'Italia, la Spagna, la Grecia e il Marocco; nel 2013 si sono aggiunti Cipro, la Croazia e il Portogallo.

Attenzione: l'Algeria non fa parte di questa iscrizione. Tuttavia la cucina algerina condivide con la cucina italiana gli stessi prodotti e lo stesso spirito: l'olio d'oliva, il grano, le verdure, i legumi, la frutta e il pasto in famiglia. Per questo si può parlare di un patrimonio culinario comune ai popoli del Mediterraneo.

I pilastri della dieta mediterranea

  • i cereali: il pane, la pasta, la semola, il riso, meglio se integrali;
  • la verdura e la frutta di stagione, ogni giorno;
  • i legumi: i ceci, le lenticchie, i fagioli, le fave;
  • l'olio extravergine d'oliva come grasso principale;
  • il pesce, le uova e la carne bianca con moderazione, poca carne rossa;
  • pochi dolci e poco sale, con le erbe aromatiche e le spezie per dare sapore;
  • l'acqua come bevanda, l'attività fisica e i pasti in compagnia.

La cucina italiana, un mosaico di regioni

La cucina italiana è famosa in tutto il mondo, ma in realtà è fatta di tante cucine regionali. Tradizionalmente al Nord si usano di più il burro, il riso e la polenta; al Sud l'olio d'oliva, il pomodoro, la pasta secca e il pesce. I simboli più conosciuti sono la pasta e la pizza: nel 2017 l'UNESCO ha riconosciuto anche l'arte del pizzaiuolo napoletano. In Sicilia, soprattutto nella zona di Trapani, si cucina il cuscus di pesce: un piatto che racconta gli scambi antichi tra le due rive del Mediterraneo.

La cucina algerina, ricca e varia

  • il **cuscus**, il piatto delle feste e del venerdì: nel 2020 l'UNESCO ha iscritto le conoscenze e le pratiche legate al cuscus, su proposta dell'Algeria, della Mauritania, del Marocco e della Tunisia;
  • la **chorba**, una zuppa di carne, pomodoro e grano, regina delle sere di Ramadan;
  • la **rechta**, una pasta fresca sottile fatta a mano, servita con il pollo e un brodo bianco;
  • la **chakhchoukha**, tipica dell'Est del paese;
  • il **tajine** di olive, il **bourek**, la **dolma** e la **mhadjeb**;
  • i dolci: il **makroud** con semola e datteri, la **baklawa**, la **zlabia**;
  • i datteri di Biskra e l'olio d'oliva della Cabilia.

Italia e Algeria a confronto

| | Italia | Algeria | |---|---|---| | Il grano in tavola | la pasta, il pane, la pizza | il cuscus, il pane, la rechta | | Il grasso tradizionale | l'olio d'oliva (al Nord anche il burro) | l'olio d'oliva e lo smen (burro conservato) | | I legumi | pasta e fagioli, pasta e ceci | i ceci, le lenticchie, i fagioli | | Il pasto in famiglia | il pranzo della domenica | il pranzo del venerdì, la cena di Ramadan | | Le erbe e le spezie | basilico, origano, rosmarino | cumino, coriandolo, cannella, menta |

Competenza trasversale: mangiare sano

  • Fai colazione ogni mattina: dà energia per studiare.
  • Mangia frutta e verdura ogni giorno, meglio se di stagione.
  • Preferisci l'olio d'oliva agli altri grassi.
  • Bevi acqua invece delle bibite zuccherate.
  • Limita i fritti, i dolci e il cibo spazzatura.
  • Mangia lentamente, seduto a tavola, possibilmente con la famiglia.
  • Fai sport: la buona alimentazione e il movimento vanno insieme.

6. Produzione orale e scritta

Produzione orale — Al ristorante (gioco di ruolo)

Dialogo modello

*Amel e Sami, due studenti algerini in vacanza a Roma, cenano in un ristorante.*

  • **Cameriere**: Buonasera! Avete prenotato?
  • **Sami**: Sì, abbiamo prenotato un tavolo per due a nome Benali.
  • **Cameriere**: Prego, accomodatevi. Ecco il menù.
  • **Cameriere**: Siete pronti per ordinare?
  • **Amel**: Sì. Come antipasto vorremmo una bruschetta al pomodoro per due.
  • **Cameriere**: Benissimo. E come primo?
  • **Amel**: Per me le lasagne. Scusi, il ragù è di manzo o di maiale?
  • **Cameriere**: È di manzo, non si preoccupi.
  • **Amel**: Perfetto, allora le prendo. Quanto tempo ci vuole?
  • **Cameriere**: Ci vogliono venti minuti circa.
  • **Sami**: Io, invece, prenderei un risotto ai funghi e, come secondo, una sogliola alla griglia con le patate al forno.
  • **Cameriere**: E da bere?
  • **Sami**: Una bottiglia d'acqua frizzante, per favore.
  • **Cameriere**: Desiderate un dolce o un caffè?
  • **Amel**: Che cosa ci consiglia?
  • **Cameriere**: La torta della nonna è la nostra specialità.
  • **Sami**: Ottima idea! Due fette, allora.
  • **Amel**: Scusi, ci porterebbe il conto, per favore?
  • **Cameriere**: Subito. Ecco a voi.
  • **Sami**: Possiamo pagare con la carta?
  • **Cameriere**: Certo. Grazie e arrivederci!

Frasi utili

  • **Il cliente**: *Vorrei prenotare un tavolo per quattro. Che cosa ci consiglia? Come primo prendo… Questo piatto contiene carne di maiale? Il conto, per favore.*
  • **Il cameriere**: *Avete prenotato? Siete pronti per ordinare? E da bere? Desiderate altro? Buon appetito!*
  • **L'ordine del pasto**: l'antipasto, il primo, il secondo con il contorno, il dolce, il caffè.
  • **Il conto**: il coperto (il pane e il servizio a tavola), la mancia, pagare in contanti o con la carta, pagare alla romana.

Produzione scritta — Un piatto della cucina algerina

Traccia: *Il tuo amico italiano vuole conoscere la cucina algerina. Scrivi un testo descrittivo (circa 80–100 parole) per presentargli un piatto tipico.*

Metodo

  • **Introduzione**: presenta la cucina algerina in una o due frasi.
  • **Il piatto**: gli ingredienti (*ci vuole, ci vogliono*), la preparazione (*si taglia, si cuoce, si serve*), il tempo (*ci vuole un'ora; mia madre ci mette…*).
  • **L'occasione**: quando si mangia e con chi.
  • **Conclusione**: la tua opinione (*secondo me*) e un invito con il futuro o il condizionale (*Quando verrai…*, *Mi piacerebbe…*).

Testo modello — Il cuscus, re della tavola algerina

La cucina algerina è ricca e varia: ogni regione ha le sue specialità, ma il piatto più famoso è senza dubbio il cuscus.

Per prepararlo ci vogliono la semola di grano duro, la carne di agnello o di pollo, i ceci e molte verdure: carote, zucchine, rape e cipolle. La semola si cuoce al vapore, sopra la pentola dove bolle il brodo. Ci vuole pazienza: mia madre ci mette quasi tre ore!

Da noi il cuscus si mangia il venerdì, alle feste e ai matrimoni, tutti insieme intorno a un grande piatto. Secondo me è un piatto sano e completo, perché unisce cereali, legumi e verdure.

Quando verrai in Algeria, lo assaggerai a casa mia: non vedo l'ora!

Controlla prima di consegnare

  • *ci vuole* con il singolare, *ci vogliono* con il plurale?
  • Il condizionale di cortesia: *vorrei*, *potrei*, *mi piacerebbe*?
  • Il futuro irregolare: *verrai*, *sarà*, *avrai*?
  • Gli accenti: *è*, *più*, *perché*, *città*, *metà*?
  • Gli articoli: *lo zucchero*, *gli spaghetti*, *l'olio*, *le uova*?

الجزء الأول من الدرس مفتوح للجميع، وبقيته مع الاشتراك.

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تمارين درس Unità 3 — La cucina italiana (60 تمريناً) — تمارين مصحّحة، أوّلها مفتوح للجميع.

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