Unità 5 — I mezzi di diffusione
الوحدة الخامسة «وسائل الإعلام والاتصال» (I mezzi di diffusione): نصوص حجاجية على طريقة البكالوريا عن التكنولوجيات الحديثة ووسائل التواصل الاجتماعي بين المؤيّد والمعارض، معجم الشبكة والتكنولوجيا وأفعالها، عبارات البرنامج، استعمال «meno»، ضمائر المفعول به المباشر في الأزمنة البسيطة والمركّبة ومع الأفعال المساعدة، ثم المراهقون والتكنولوجيا والرقابة الأبوية في إيطاليا والجزائر، والتعبير الشفهي والكتابي.
يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Testo: Social network, una finestra sul mondo، 2. Testo: Troppo connessi, sempre meno liberi، 3. Testo: Il controllo dei genitori، 4. Il lessico della rete e della tecnologia، 5. Civiltà: adolescenti, tecnologia e genitori in Italia e in Algeria، 6. Produzione orale e scritta.
1. Testo: Social network, una finestra sul mondo
Testo — Social network: una finestra sul mondo
Oggi noi ragazzi siamo connessi come non mai: molti prendono lo smartphone appena si svegliano e lo guardano decine di volte al giorno. Per tanti adulti è un pericolo. Io, invece, penso che le nuove tecnologie e i social network abbiano molti aspetti positivi.
Prima di tutto, internet ci permette di comunicare facilmente. Mio cugino studia in Francia, ma con una videochiamata lo vedo e lo sento quando voglio, gratis.
In secondo luogo, la rete è una biblioteca immensa. Se non capisco una lezione, cerco un video e lo guardo due o tre volte; se ho bisogno di un'informazione, la trovo in pochi secondi. Molti professori pubblicano esercizi online e gli studenti li scaricano e li fanno a casa.
Inoltre, i social aiutano a condividere idee e passioni. Una ragazza che ama la fotografia pubblica le sue foto e riceve consigli da persone di tutto il mondo; un gruppo di compagni crea una chat per preparare l'esame insieme.
Infine, saper usare il computer e le applicazioni è ormai necessario per trovare lavoro.
Certo, ci sono anche dei rischi: le notizie false, il tempo perso, il cyberbullismo. Ma il problema non è lo strumento, è il modo di usarlo. Un coltello serve a tagliare il pane, ma può anche ferire. Per questo, invece di vietare la tecnologia, la scuola e la famiglia devono insegnarci a usarla con intelligenza.
*Sami, 18 anni, Orano*
Glossario (italiano — francese)
| Italiano | Français | |---|---| | connesso | connecté | | appena | dès que | | decine di volte | des dizaines de fois | | la videochiamata | l'appel vidéo | | gratis | gratuitement | | scaricare | télécharger | | condividere | partager | | il coltello | le couteau | | ferire | blesser | | vietare | interdire |
Attività
A. Comprensione
- Il testo è a favore o contro le nuove tecnologie?
- Quanti argomenti presenta l'autore? Elencali.
- Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Sami parla con suo cugino solo per lettera.»
- Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Secondo Sami, bisogna vietare i social ai ragazzi.»
- Che cosa vuole dimostrare l'autore con l'esempio del coltello?
- Proponi un altro titolo per il testo.
B. Lessico
- Trova nel testo un sinonimo di «enorme» e il contrario di «vere».
- Trova nel testo i quattro connettivi che organizzano gli argomenti.
- Trova nel testo un verbo che significa «mettere su internet».
C. Grammatica
- A che cosa si riferiscono i pronomi in «lo guardo due o tre volte», «la trovo» e «li scaricano»?
- Sostituisci il complemento oggetto con un pronome: «Leggo il giornale online.» — «Non conosco queste applicazioni.»
- Perché il pronome è attaccato al verbo in «usarla»?
Soluzione
- **A1.** Il testo è a favore delle nuove tecnologie, anche se l'autore riconosce che ci sono dei rischi.
- **A2.** Quattro argomenti: internet permette di comunicare facilmente; la rete è una biblioteca immensa; i social aiutano a condividere idee e passioni; saper usare il computer è necessario per trovare lavoro.
- **A3.** Falso: «con una videochiamata lo vedo e lo sento quando voglio, gratis.»
- **A4.** Falso: «invece di vietare la tecnologia, la scuola e la famiglia devono insegnarci a usarla con intelligenza.»
- **A5.** Vuole dimostrare che uno strumento non è buono o cattivo in sé: tutto dipende dal modo di usarlo.
- **A6.** Per esempio: «Viva la tecnologia!» oppure «La rete, un'occasione da non perdere».
- **B1.** enorme → immensa; vere → false.
- **B2.** Prima di tutto, in secondo luogo, inoltre, infine.
- **B3.** pubblicare.
- **C1.** «lo» = un video; «la» = un'informazione; «li» = gli esercizi.
- **C2.** Lo leggo online. — Non le conosco.
- **C3.** Con l'infinito il pronome si attacca alla fine del verbo, che perde la «e» finale: usare → usarla.
I pronomi diretti nei tempi semplici
Il pronome diretto sostituisce il complemento oggetto (chi? che cosa?) e ci evita di ripetere un nome.
| Persona | Pronome | Esempio | |---|---|---| | io | mi | *Mio padre mi chiama.* | | tu | ti | *Ti vedo in videochiamata.* | | lui / lei | lo / la | *Il video? Lo guardo. La foto? La pubblico.* | | Lei (formale) | La | *Signora, La chiamo domani.* | | noi | ci | *Il professore ci aiuta.* | | voi | vi | *Vi aspetto online.* | | loro (maschile) | li | *Gli esercizi? Li scarico.* | | loro (femminile) | le | *Le notizie? Le leggo sul telefono.* |
Dove si mette il pronome?
- **Prima** del verbo coniugato: *Lo uso ogni giorno.*
- Con la negazione, tra **non** e il verbo: *Non lo uso mai.*
- **Attaccato** all'infinito, che perde la «e»: *Voglio imparare a usarlo.*
- Attaccato al gerundio e all'imperativo con tu, noi, voi: *guardandolo*, *Scaricalo!*
- Attaccato a **ecco**: *Dov'è il mio telefono? Eccolo!*
Errori frequenti
- *Io guardo lo* è sbagliato: si dice **Io lo guardo**.
- *La foto? Lo pubblico* è sbagliato: «foto» è femminile, quindi **La pubblico**.
- *Gli esercizi? Le faccio* è sbagliato: «esercizi» è maschile, quindi **Li faccio**.
- Come in francese, il pronome va prima del verbo coniugato (*je le vois* → *lo vedo*); ma con l'infinito l'italiano lo attacca dopo: *pour le voir* → *per vederlo*.
2. Testo: Troppo connessi, sempre meno liberi
Testo — Troppo connessi, sempre meno liberi
Ho diciassette anni e, lo confesso, fino all'anno scorso non riuscivo a fare a meno del mio telefono. Lo controllavo di notte, lo portavo a tavola, lo guardavo perfino durante le lezioni. Passavo più o meno cinque ore al giorno sui social e dormivo sempre meno.
Oggi la mia opinione è chiara: usati senza limiti, i social fanno più male che bene. Ecco perché.
Prima di tutto, ci rubano il tempo. Vuoi guardare un video per cinque minuti, ma poi ne guardi venti e non riesci più a fermarti. Il tempo per studiare, per fare sport o per leggere diventa sempre più breve.
In secondo luogo, distruggono la concentrazione. Ogni notifica ci interrompe: è difficile studiare un'ora senza toccare lo schermo almeno una volta.
Infine, cambiano i rapporti con gli altri. Abbiamo centinaia di «amici» online, ma vediamo sempre meno gli amici veri. A tavola nessuno parla: ognuno guarda il suo telefono.
Lo smartphone, però, non dobbiamo buttarlo: oggi non possiamo farne a meno, per comunicare e per studiare. Ma possiamo usarlo di meno. Io, per esempio, la sera lo spengo alle dieci e la mattina non lo accendo prima di colazione. Dormo meglio, studio di più e, per lo meno, quando sono con i miei amici, li guardo negli occhi.
*Lina, 17 anni, Annaba*
Glossario (italiano — francese)
| Italiano | Français | |---|---| | fare a meno di | se passer de | | perfino | même | | più o meno | à peu près, environ | | sempre meno | de moins en moins | | rubare | voler (dérober) | | la notifica | la notification | | interrompere | interrompre | | buttare | jeter | | spegnere / accendere | éteindre / allumer | | per lo meno | au moins |
Attività
A. Comprensione
- Che rapporto aveva Lina con il suo telefono fino all'anno scorso?
- Qual è la tesi di Lina?
- Quali sono i suoi tre argomenti?
- Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Lina pensa che dobbiamo buttare lo smartphone.»
- Che cosa fa Lina oggi per usare meno il telefono?
- Confronta questo testo con quello di Sami: in che cosa sono d'accordo?
B. Lessico
- Trova nel testo un'espressione che significa «circa».
- Trova nel testo il contrario di «accendere» e il contrario di «falsi».
C. Grammatica
- Trova nel testo le espressioni con «meno».
- Riscrivi spostando il pronome: «non dobbiamo buttarlo»; «Ma possiamo usarlo di meno».
- Nella frase «non possiamo farne a meno», a che cosa si riferisce «ne»?
Soluzione
- **A1.** Non riusciva a fare a meno del telefono: lo controllava di notte, lo portava a tavola e lo guardava perfino durante le lezioni.
- **A2.** Usati senza limiti, i social fanno più male che bene.
- **A3.** I social rubano il tempo, distruggono la concentrazione e cambiano i rapporti con gli altri.
- **A4.** Falso: «Lo smartphone, però, non dobbiamo buttarlo: oggi non possiamo farne a meno.»
- **A5.** La sera spegne il telefono alle dieci e la mattina non lo accende prima di colazione.
- **A6.** Tutti e due riconoscono che la tecnologia è utile e che il problema è il modo di usarla.
- **B1.** più o meno.
- **B2.** accendere → spegnere; falsi → veri.
- **C1.** fare a meno di, più o meno, sempre meno, di meno, per lo meno.
- **C2.** non lo dobbiamo buttare; Ma lo possiamo usare di meno.
- **C3.** «ne» sostituisce «dello smartphone»: non possiamo fare a meno dello smartphone.
I pronomi diretti con i verbi modali
Con dovere, potere, volere (e anche sapere nel senso di «essere capace») seguiti da un infinito, il pronome ha due posizioni corrette, con lo stesso significato:
| Prima del verbo modale | Attaccato all'infinito | |---|---| | *Lo devo spegnere.* | *Devo spegnerlo.* | | *La posso usare.* | *Posso usarla.* | | *Li voglio vedere.* | *Voglio vederli.* | | *Non le so scrivere.* | *Non so scriverle.* |
- **Errore**: mettere il pronome in mezzo (*devo lo spegnere*) o due volte (*lo devo spegnerlo*).
L'uso di «meno»
Meno è il contrario di più. Come aggettivo è invariabile: *meno tempo*, *meno ore*, *meno persone*.
| Espressione | Significato | Esempio | |---|---|---| | meno… di | comparativo di minoranza | *Uso il telefono meno di mia sorella.* | | di meno | in quantità minore | *Devo usarlo di meno.* | | sempre meno | ogni volta di meno | *Dormivo sempre meno.* | | più o meno | circa | *Più o meno cinque ore al giorno.* | | fare a meno di | stare senza | *Non posso fare a meno del telefono.* | | per lo meno | almeno | *Per lo meno leggo un libro al mese.* | | meno male! | per fortuna! | *Meno male, il file è salvato!* | | a meno che (non) | tranne il caso che | *Esco, a meno che non piova.* | | nientemeno (niente meno) che | addirittura | *Ha vinto nientemeno che il primo premio.* | | tanto meno | ancora meno | *Non ho tempo di studiare, tanto meno di giocare.* |
Attenzione
- *a meno che* vuole il **congiuntivo** (*piova*): qui basta riconoscerlo.
- Con **fare a meno di**, «ne» sostituisce il complemento: *Ne posso fare a meno.* / *Posso farne a meno.*
- Nelle ore e nei calcoli: *Sono le otto meno un quarto.* — *Dieci meno tre fa sette.*
- Non si dice mai *meni*: **meno** non cambia.
3. Testo: Il controllo dei genitori
Testo — Il controllo dei genitori
Ieri sera Yacine stava finendo una partita online quando suo padre è entrato in camera.
— Yacine, sono le undici! Come mai sei ancora sveglio? Domani hai il compito di matematica.
— Lo so, papà. I compiti li ho fatti nel pomeriggio.
— E le lezioni di fisica? Le hai ripassate?
— Sì, le ho ripassate ieri.
Il padre ha preso il telefono dalla scrivania e l'ha spento.
— Da oggi installiamo un'app di controllo parentale. Il telefono lo usi fino alle dieci, poi lo lasci in salotto.
— Che sfiga! Nessuno dei miei amici ha un controllo così!
— Lascia stare i tuoi amici. Io penso a te.
La mattina dopo, a colazione, Yacine ha raccontato tutto a sua sorella Meriem, che studia informatica all'università.
— Lascia perdere, Yacine. Papà ha ragione, almeno in parte. Ti ricordi che cosa è successo la settimana scorsa? Non hai sentito la sveglia e hai perso l'autobus!
— Va bene, va bene, ho capito al volo — ha risposto lui ridendo.
Meriem gli ha spiegato che un buon controllo parentale non serve a spiare i figli, ma a proteggerli: limita il tempo davanti allo schermo, blocca i siti pericolosi e aiuta a trovare un equilibrio.
— L'importante è parlarne insieme. Le regole, in famiglia, le dovete decidere tutti e due.
La sera stessa Yacine e suo padre hanno discusso a lungo e hanno trovato un accordo: niente telefono dopo le dieci nei giorni di scuola, mezz'ora in più nel fine settimana.
Glossario (italiano — francese)
| Italiano | Français | |---|---| | sveglio | réveillé | | il compito (in classe) | le devoir surveillé | | ripassare | réviser | | il controllo parentale | le contrôle parental | | che sfiga! (familiare) | quelle poisse ! | | lascia stare | laisse tranquille, n'en parle pas | | lascia perdere | laisse tomber | | capire al volo | comprendre tout de suite | | spiare | espionner | | l'accordo | l'accord |
Attività
A. Comprensione
- Perché il padre di Yacine è arrabbiato?
- Che cosa decide il padre?
- Come reagisce Yacine?
- Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Secondo Meriem, il controllo parentale serve a spiare i figli.»
- Quale accordo trovano alla fine Yacine e suo padre?
B. Lessico
- Trova nel testo il contrario di «addormentato».
- Trova nel testo tre espressioni familiari della lingua parlata e spiegale.
C. Grammatica
- Trova nel testo tre pronomi diretti con un verbo al passato prossimo. Con che cosa si accorda il participio?
- Rispondi con un pronome diretto: «Hai spento il computer?» (Sì, …) — «Hai letto le notizie?» (No, …)
Soluzione
- **A1.** Perché sono le undici, Yacine è ancora sveglio e il giorno dopo ha il compito di matematica.
- **A2.** Decide di installare un'app di controllo parentale: Yacine userà il telefono fino alle dieci e poi lo lascerà in salotto.
- **A3.** Non è contento: «Che sfiga! Nessuno dei miei amici ha un controllo così!»
- **A4.** Falso: «un buon controllo parentale non serve a spiare i figli, ma a proteggerli.»
- **A5.** Niente telefono dopo le dieci nei giorni di scuola e mezz'ora in più nel fine settimana.
- **B1.** sveglio.
- **B2.** «Che sfiga!» (che sfortuna!); «Lascia stare» (non parlare di…, non pensarci); «Lascia perdere» (non insistere); «ho capito al volo» (ho capito subito). Anche «Come mai…?» (perché…?).
- **C1.** «li ho fatti», «le hai ripassate», «le ho ripassate», «l'ha spento»: il participio si accorda con il pronome diretto (li → fatti; le → ripassate; lo → spento).
- **C2.** Sì, l'ho spento. — No, non le ho lette.
I pronomi diretti nei tempi composti
Nei tempi composti con avere (passato prossimo, trapassato, futuro anteriore…), quando prima del verbo c'è un pronome diretto di terza persona, il participio passato si accorda con il pronome.
| Pronome | Esempio | Accordo | |---|---|---| | lo | *Il video? L'ho visto.* | -o | | la | *La foto? L'ho vista.* | -a | | li | *I messaggi? Li ho letti.* | -i | | le | *Le notizie? Le ho lette.* | -e |
- **Lo** e **la** si apostrofano davanti alle forme di avere: *l'ho, l'hai, l'ha, l'hanno*.
- **Li** e **le** non si apostrofano mai: *li ho*, *le ho* (non *l'ho* per il plurale).
- Con **mi, ti, ci, vi** l'accordo è possibile ma non obbligatorio: *Mamma, mi hai chiamato?* detto da una ragazza può essere anche *mi hai chiamata?*
Errori frequenti
- *La foto? L'ho visto.* è sbagliato: «la» è femminile, quindi **L'ho vista**.
- *Le notizie? Le ho letto.* è sbagliato: **Le ho lette**.
- *I file? L'ho scaricati.* è sbagliato: **Li ho scaricati**.
- Senza pronome non c'è accordo: *Ho visto la foto* (non *ho vista la foto*).
4. Il lessico della rete e della tecnologia
I dispositivi digitali
| Italiano | Français | |---|---| | lo smartphone, il cellulare, il telefonino | le smartphone, le portable | | il computer (portatile) | l'ordinateur (portable) | | il tablet | la tablette | | lo schermo | l'écran | | la tastiera | le clavier | | il mouse | la souris | | la stampante | l'imprimante | | la chiavetta USB | la clé USB | | le cuffie, gli auricolari | le casque, les écouteurs | | il caricabatterie | le chargeur | | la batteria | la batterie |
La rete e i social
| Italiano | Français | |---|---| | la rete, internet | le réseau, internet | | il sito, la pagina web | le site, la page web | | il motore di ricerca | le moteur de recherche | | l'app (l'applicazione) | l'application | | il profilo, l'account | le profil, le compte | | la password | le mot de passe | | il social network, i social | le réseau social | | il post, il commento | la publication, le commentaire | | il «mi piace», il like | le «j'aime» | | la notifica | la notification | | la chat, il messaggio | le tchat, le message | | la mail (la posta elettronica), l'allegato | le courriel, la pièce jointe | | la videochiamata | l'appel vidéo | | l'utente | l'utilisateur | | il cyberbullismo | le cyberharcèlement | | le notizie false (le fake news) | les fausses informations |
I mezzi di diffusione tradizionali
- **La stampa**: il giornale, il quotidiano, la rivista, il giornalista, l'articolo, la notizia.
- **La radio** (plurale: *le radio*) e **la televisione** (la tv): il canale, il programma, il telegiornale (il tg), la pubblicità.
Le azioni della rete
| Verbo | Participio passato | Esempio | |---|---|---| | chattare | chattato | *Ieri ho chattato con mia cugina.* | | pubblicare (postare) | pubblicato | *Ho pubblicato una foto.* | | condividere | condiviso | *Ho condiviso il video con la classe.* | | scaricare | scaricato | *Ho scaricato un'app.* | | caricare | caricato | *Ho caricato il compito sulla piattaforma.* | | cliccare | cliccato | *Clicca sul link!* | | navigare | navigato | *Navigo in internet per un'ora.* | | cercare | cercato | *Cerco la parola nel dizionario online.* | | inviare, mandare | inviato, mandato | *Ti mando un messaggio.* | | iscriversi (a) | iscritto | *Mi sono iscritta a un corso online.* | | seguire | seguito | *Seguo un canale di scienze.* | | salvare, cancellare | salvato, cancellato | *Salva il file prima di uscire!* | | bloccare, segnalare | bloccato, segnalato | *Ho segnalato un commento offensivo.* | | accendere, spegnere | acceso, spento | *Ho spento il computer.* |
- **Attenzione**: *scaricare* = prendere un file dalla rete (télécharger); *caricare* = mettere un file in rete (mettre en ligne).
- **Attenzione**: *il video* è maschile (*la vidéo* in francese è femminile); *la foto* è femminile e invariabile (*le foto*).
- Si dice *in rete*, *online*, *su internet* o *in internet*, di solito senza articolo.
Le espressioni del programma
| Espressione | Significato | Esempio | |---|---|---| | al volo | subito, in un attimo | *Ho capito al volo.* — *Ho preso l'autobus al volo.* | | come non mai | più che in ogni altro momento | *Oggi siamo connessi come non mai.* | | lascia stare | non toccare, non pensarci, non parlarne | *Lascia stare il mio telefono!* | | lascia perdere | non insistere, dimentica la cosa | *Lascia perdere, non è importante.* | | che sfiga! | che sfortuna! (familiare) | *Si è scaricata la batteria: che sfiga!* | | come mai? | perché? (con sorpresa) | *Come mai non rispondi ai messaggi?* |
- *Che sfiga!* è un'espressione **familiare**: va bene con gli amici, non in un testo formale (si scrive *che sfortuna!*).
- Dopo *come mai* si usa l'ordine normale della frase: *Come mai sei in ritardo?*
- *Lascia stare* e *lascia perdere* si usano con il tu; con il Lei si dice *lasci stare*, *lasci perdere*.
5. Civiltà: adolescenti, tecnologia e genitori in Italia e in Algeria
I mezzi di diffusione in Italia
- **La televisione**: la **RAI** è il servizio pubblico (Rai 1, Rai 2, Rai 3 e altri canali); ci sono anche molte reti private, come Canale 5.
- **La stampa**: tra i quotidiani nazionali più conosciuti ci sono il *Corriere della Sera* (Milano) e *la Repubblica* (Roma). *La Gazzetta dello Sport* si riconosce subito: è stampata su carta **rosa**.
- **La radio** resta molto ascoltata, soprattutto in macchina.
- Oggi molti italiani leggono le notizie **online**, sul sito del giornale o sui social.
I mezzi di diffusione in Algeria
- **La televisione**: c'è la televisione pubblica e ci sono molti canali privati.
- **La stampa**: i giornali si pubblicano in **arabo** e in **francese** (per esempio *El Khabar* in arabo ed *El Watan* in francese).
- **La radio** nazionale trasmette in arabo, in tamazight e in francese.
- Anche in Algeria i giovani si informano sempre di più sui social e sui siti di informazione.
Gli adolescenti e la tecnologia
In Italia come in Algeria, moltissimi adolescenti hanno uno smartphone e lo usano ogni giorno per chattare, guardare video, giocare e anche studiare. Le famiglie ne vedono i vantaggi, ma si preoccupano: troppe ore davanti allo schermo, il sonno, le notizie false, i contatti con sconosciuti, il cyberbullismo.
Il controllo genitoriale
- **In Italia** molte scuole usano il **registro elettronico**: i genitori vedono online i voti, le assenze e i compiti dei figli. La **Polizia postale** si occupa dei reati commessi in rete e organizza incontri di informazione nelle scuole. Ogni anno, a febbraio, si celebra anche in Italia il **Safer Internet Day**, la giornata per un internet più sicuro.
- **In Algeria** il controllo passa soprattutto dalla **famiglia**: i genitori fissano regole (niente telefono a tavola, orari per la sera), usano le impostazioni di controllo del telefono e, soprattutto, parlano con i figli.
- **In tutti e due i paesi** le regole della scuola limitano l'uso del cellulare in classe, e i genitori possono usare le app di **controllo parentale** per limitare il tempo e bloccare i contenuti pericolosi.
Italia e Algeria a confronto
| Aspetto | In Italia | In Algeria | |---|---|---| | televisione pubblica | la RAI | la televisione pubblica algerina | | lingue dei giornali | soprattutto italiano | arabo e francese | | lingue della radio nazionale | italiano | arabo, tamazight, francese | | controllo dei genitori | registro elettronico, app, regole in famiglia | regole in famiglia, app, dialogo |
Competenza trasversale: la tecnologia per imparare
Il programma chiede di integrare le nuove tecnologie in favore di un apprendimento attivo. Durante la pandemia del 2020 le scuole italiane hanno usato la didattica a distanza (DaD): da quel momento molti studenti hanno scoperto il valore delle lezioni online. Ecco alcuni modi per imparare attivamente:
- guardare una lezione in video, **fermarla** e prendere appunti;
- usare un **dizionario online** e ascoltare la pronuncia delle parole;
- creare **schede** di ripasso digitali e rileggerle ogni giorno;
- preparare l'esame con i compagni in una **chat** di classe;
- usare l'intelligenza artificiale per farsi spiegare un punto difficile, ma **controllare sempre** le informazioni e non copiare.
*L'Italia ha circa 59 milioni di abitanti (2024), l'Algeria circa 47 milioni (2025).*
6. Produzione orale e scritta
Produzione orale — Social e tecnologia: pro o contro?
*Il programma chiede di esprimere punti di vista, pareri e opinioni sui mezzi di diffusione e sui dispositivi digitali.*
Dialogo modello
- **Nadia**: Secondo te, i social sono utili per noi studenti?
- **Karim**: Secondo me sì. Seguo un canale di matematica e guardo le lezioni quando voglio. Quando non capisco un esercizio, lo rivedo due o tre volte.
- **Nadia**: Hai ragione, ma non sono del tutto d'accordo. Io passo troppo tempo a guardare video inutili e la sera non riesco a studiare.
- **Karim**: Come mai non spegni le notifiche?
- **Nadia**: Ci ho provato, ma poi le riattivo sempre. È più forte di me!
- **Karim**: Allora usa un'app che blocca i social durante le ore di studio. Io la uso da un mese e studio di più.
- **Nadia**: Buona idea. Insomma, il problema non è il telefono, ma come lo usiamo.
- **Karim**: Esatto! Da un lato la tecnologia ci aiuta, dall'altro dobbiamo imparare a usarla di meno.
Frasi utili per dare la propria opinione
- *Secondo me… / Per me… / A mio parere…*
- *Penso che la tecnologia sia utile perché…*
- *Sono d'accordo con te. / Non sono del tutto d'accordo.*
- *Hai ragione, però… / Da un lato…, dall'altro…*
- *Il vantaggio è che… / Lo svantaggio è che…*
Produzione scritta — Un post per il blog della classe
Traccia: *Scrivi un post per il blog della tua classe (circa 80–100 parole): spiega come usi le nuove tecnologie per studiare meglio e dai qualche consiglio ai compagni.*
Metodo
- **Titolo** breve e chiaro.
- **Introduzione**: presenta il tema in una o due frasi.
- **Sviluppo**: due o tre esempi concreti (un'app, un video, una chat di classe), con i connettivi.
- **Conclusione**: un consiglio e la tua opinione.
Connettivi utili
- per ordinare: *prima di tutto, in secondo luogo, poi, infine*;
- per aggiungere: *inoltre, anche*;
- per opporre: *però, invece, ma*;
- per concludere: *insomma, in conclusione, per questo*.
Testo modello
Il mio telefono, il mio compagno di studio
Ciao a tutti! Quest'anno ho l'esame di maturità e ho deciso di usare la tecnologia per studiare meglio.
Prima di tutto, seguo le lezioni in video: le guardo, le fermo e prendo appunti. In secondo luogo, uso un dizionario online per l'italiano: ascolto la pronuncia e ripeto le parole. Inoltre, con i miei compagni abbiamo creato una chat di classe dove condividiamo esercizi e risposte.
Però attenzione: le notifiche distraggono! Quando studio, le spengo.
Insomma, la tecnologia è un aiuto prezioso, se la usiamo con intelligenza. E voi, come la usate?
Una mail a un amico italiano
- **Inizio**: *Caro Marco, / Cara Giulia,* — *come stai? Ti scrivo per raccontarti…*
- **Fine**: *Scrivimi presto! Un abbraccio, / A presto,*
- Con un amico si usa il **tu**; con un professore o un direttore si usa il **Lei** (*Gentile professore, … Distinti saluti*).
Controlla prima di consegnare
- I pronomi diretti: *le guardo* (le lezioni), *la usiamo* (la tecnologia)?
- L'accordo nei tempi composti: *le ho viste*, *li ho scaricati*?
- Gli accenti: *è, perché, più, già, può*?
- Il genere: *il video*, *la foto*, *l'app*?
الجزء الأول من الدرس مفتوح للجميع، وبقيته مع الاشتراك.