Unità 4 — La moda italiana

الوحدة الرابعة «الموضة الإيطالية» (La moda italiana): نصوص قراءة على طريقة البكالوريا عن ميلانو عاصمة الموضة والتسوّق في محلّ الملابس والكاراكو التقليدي، معجم الملابس وصفات الموضة والتعابير الاصطلاحية، أسماء الإشارة ودرجات الصفة، ثمّ مقارنة بين اللباس التقليدي في إيطاليا والجزائر والتعبير الشفهي والكتابي.

يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Testo: Milano, capitale della moda، 2. Testo: Un vestito per il matrimonio، 3. Testo: Il karakou della nonna، 4. Il lessico della moda e i modi di dire، 5. Civiltà: la moda italiana e gli abiti tradizionali، 6. Produzione orale e scritta.

1. Testo: Milano, capitale della moda

Testo — Milano, capitale della moda

Più volte all'anno Milano ospita la Settimana della moda. In quei giorni gli stilisti presentano le loro nuove collezioni e le modelle sfilano davanti a giornalisti, fotografi e compratori arrivati da tutto il mondo. Per molti, Milano è la città più elegante d'Italia.

Il cuore della moda milanese è il Quadrilatero, un gruppo di strade del centro, come via Montenapoleone e via della Spiga. Qui si trovano i negozi delle grandi case di moda: Armani, Prada, Versace, Gucci e tante altre. Le vetrine di queste vie sono bellissime, ma i prezzi sono altissimi: una borsa può costare più di uno stipendio!

Il «Made in Italy» è famoso in tutto il mondo perché unisce creatività e qualità. Dietro un abito firmato non c'è solo lo stilista: ci sono anche i sarti, i ricamatori e gli artigiani che lavorano la seta, la lana e la pelle. Il lavoro a mano è più lento di quello della macchina, ma spesso il risultato è migliore.

Anche i giovani milanesi seguono la moda, ma a modo loro. Lucia, diciotto anni, studentessa di liceo, racconta: «Io non compro vestiti firmati, sono troppo cari. Preferisco i mercatini dell'usato: lì trovo capi originali e meno costosi di quelli dei grandi negozi. Per me un vestito deve essere prima di tutto comodo. Questa giacca, per esempio, era di mia madre: è vecchia, ma è la più bella del mio armadio!»

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | lo stilista | le styliste, le créateur de mode | | la collezione | la collection | | sfilare | défiler | | il compratore | l'acheteur | | la vetrina | la vitrine | | firmato | de marque, griffé | | il sarto | le tailleur, le couturier | | il ricamatore | le brodeur | | il mercatino dell'usato | la friperie, le marché d'occasion | | il capo (d'abbigliamento) | le vêtement, la pièce | | l'armadio | l'armoire |

Attività

A. Comprensione

  • Che cosa succede a Milano durante la Settimana della moda?
  • Dove si trovano i negozi delle grandi case di moda?
  • Perché il «Made in Italy» è famoso in tutto il mondo?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Nel Quadrilatero i vestiti costano poco.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Lucia compra i suoi vestiti nei mercatini dell'usato.»
  • Proponi un altro titolo per il testo.

B. Lessico

  • Trova nel testo il contrario di: «bruttissime», «bassissimi», «scomodo».
  • Trova nel testo due parole che significano «vestito».

C. Grammatica

  • Trova nel testo un comparativo di maggioranza, un comparativo di minoranza e un superlativo relativo.
  • Trova nel testo due superlativi assoluti.
  • Nella frase «meno costosi di quelli dei grandi negozi», a che cosa si riferisce «quelli»?
  • «Migliore» è il comparativo irregolare di quale aggettivo?

Soluzione

  • **A1.** Gli stilisti presentano le loro nuove collezioni e le modelle sfilano davanti a giornalisti, fotografi e compratori di tutto il mondo.
  • **A2.** Si trovano nel Quadrilatero, un gruppo di strade del centro di Milano, come via Montenapoleone e via della Spiga.
  • **A3.** Perché unisce creatività e qualità.
  • **A4.** Falso: «Le vetrine di queste vie sono bellissime, ma i prezzi sono altissimi.»
  • **A5.** Vero: «Preferisco i mercatini dell'usato.»
  • **A6.** Per esempio: «La città della moda» oppure «Il Made in Italy».
  • **B1.** bruttissime → bellissime; bassissimi → altissimi; scomodo → comodo.
  • **B2.** abito, capo.
  • **C1.** Maggioranza: *più lento di quello della macchina*; minoranza: *meno costosi di quelli dei grandi negozi*; superlativo relativo: *la città più elegante d'Italia* oppure *la più bella del mio armadio*.
  • **C2.** *bellissime*, *altissimi*.
  • **C3.** «Quelli» è un pronome dimostrativo: sostituisce «i capi» (i vestiti) ed evita di ripetere il nome.
  • **C4.** Di *buono*: *migliore* = più buono.

Da ricordare

  • Il **comparativo di maggioranza** si forma con *più … di*: *Il lavoro a mano è più lento di quello della macchina.*
  • Il **comparativo di minoranza** si forma con *meno … di*: *capi meno costosi di quelli dei grandi negozi.*
  • Il **superlativo relativo** confronta una cosa con un gruppo: *la città più elegante d'Italia*, *la più bella del mio armadio.*
  • Il **superlativo assoluto** si forma con *-issimo* e si accorda con il nome: *le vetrine bellissime*, *i prezzi altissimi.*
  • **Attenzione**: *migliore* vuol dire già «più buono». Non si dice mai «più migliore».
  • Gli **aggettivi dimostrativi** accompagnano un nome: *queste vie* (vicino), *quei giorni* (lontano). Il **pronome** *quelli* sostituisce il nome: *di quelli dei grandi negozi.*

2. Testo: Un vestito per il matrimonio

Testo — Un vestito per il matrimonio

Nadia è una studentessa algerina che vive a Torino da un anno. Sabato prossimo si sposa la sua amica Chiara e Nadia non ha niente da mettere. Così va in centro con la sua coinquilina Elena: è il periodo dei saldi e i negozi sono pieni di gente.

In un piccolo negozio di abbigliamento una commessa gentile le accoglie.

— Buongiorno, posso aiutarvi?

— Sì, grazie. Cerco un vestito elegante per un matrimonio, — risponde Nadia.

— Che taglia porta?

— La 42.

La commessa porta due vestiti: uno blu, lungo e classico, e uno rosso, corto e un po' stravagante. Nadia li prova tutti e due nel camerino.

— Questo blu è elegantissimo, — dice Elena, — ma quello rosso ti sta meglio. È più allegro!

— Sì, ma è anche più caro: costa ottanta euro, mentre questo costa sessanta euro.

— Il blu non è in saldo, ma quello rosso ha uno sconto del venti per cento: costa solo sessantaquattro euro, — spiega la commessa.

Alla fine Nadia sceglie il vestito rosso. Poi vede in vetrina un paio di scarpe nere.

— Posso provare quelle scarpe? Porto il 38.

Purtroppo il 38 non c'è più, c'è solo il 39, e le scarpe sono troppo grandi. «Pazienza», pensa Nadia, «metterò le scarpe che ho già.»

Il giorno del matrimonio tutti le fanno i complimenti. Nadia è contenta: non ha speso troppo e si sente bella e sicura di sé.

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | la coinquilina | la colocataire | | i saldi | les soldes | | la commessa | la vendeuse | | la taglia | la taille | | il camerino | la cabine d'essayage | | stare bene, meglio (a qualcuno) | aller bien, mieux (à quelqu'un) | | lo sconto | la réduction, la remise | | un paio di scarpe | une paire de chaussures | | portare il 38 | chausser du 38 | | fare i complimenti | faire des compliments |

Attività

A. Comprensione

  • Perché Nadia deve comprare un vestito?
  • Com'è il vestito blu? E quello rosso?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Nadia compra anche un paio di scarpe.»
  • Vero o falso? Giustifica: «Anche con lo sconto, il vestito rosso costa più di quello blu.»
  • Come si sente Nadia il giorno del matrimonio?

B. Lessico

  • Trova nel testo il contrario di: «lungo», «antipatica», «piccole».
  • Trova nel testo la parola che indica: a) la persona che vende in un negozio; b) il luogo dove si provano i vestiti; c) la riduzione del prezzo.

C. Grammatica

  • Trova nel testo tre dimostrativi. Perché si dice «quelle scarpe» e non «quei scarpe»?
  • Completa con la forma giusta di «quello»: ___ stivali, ___ cappotto, ___ giacca, ___ abito.
  • Perché Elena dice «ti sta meglio» e non «ti sta migliore»?
  • Trasforma con un comparativo di uguaglianza: «Il vestito blu è elegante. Anche il vestito rosso è elegante.»

Soluzione

  • **A1.** Perché sabato prossimo si sposa la sua amica Chiara e lei non ha niente da mettere.
  • **A2.** Il vestito blu è lungo e classico; quello rosso è corto e un po' stravagante.
  • **A3.** Falso: «Purtroppo il 38 non c'è più, c'è solo il 39, e le scarpe sono troppo grandi.»
  • **A4.** Vero: con lo sconto il vestito rosso costa sessantaquattro euro, quello blu sessanta.
  • **A5.** È contenta e si sente bella e sicura di sé.
  • **B1.** lungo → corto; antipatica → gentile; piccole → grandi.
  • **B2.** a) la commessa; b) il camerino; c) lo sconto.
  • **C1.** *questo* (blu), *quello* (rosso), *quelle* (scarpe). *Scarpe* è un nome femminile plurale, quindi vuole *quelle*; *quei* è solo maschile.
  • **C2.** *quegli* stivali, *quel* cappotto, *quella* giacca, *quell'*abito.
  • **C3.** Perché *meglio* è un avverbio e modifica il verbo *stare*; *migliore* è un aggettivo e accompagna un nome: *un prezzo migliore*.
  • **C4.** *Il vestito blu è (così) elegante come quello rosso* oppure *Il vestito blu è (tanto) elegante quanto quello rosso.*

Da ricordare: le forme di «quello»

| Articolo | Aggettivo dimostrativo | Esempio | |---|---|---| | il | quel | quel cappotto | | lo | quello | quello stivale, quello zaino | | l' | quell' | quell'abito, quell'amica | | la | quella | quella giacca | | i | quei | quei pantaloni | | gli | quegli | quegli stivali, quegli abiti | | le | quelle | quelle scarpe |

  • Come **pronome**, *quello* ha solo quattro forme: *quello, quella, quelli, quelle*: *Preferisci questi stivali o quelli?*
  • **Errore frequente**: «Posso provare quelli stivali?» → *Posso provare quegli stivali?* Davanti a un nome si usa la forma che segue l'articolo.
  • *Questo* ha quattro forme (*questo, questa, questi, queste*) e davanti a vocale si apostrofa spesso al singolare: *quest'anno, quest'estate.*

3. Testo: Il karakou della nonna

Testo — Il karakou della nonna

Sono Lina, ho diciassette anni e abito ad Algeri. Il mese scorso mia cugina Sarah si è sposata e io ho dovuto scegliere un vestito per la festa. All'inizio volevo comprare un abito moderno, corto e alla moda, come quelli che vedo sui social. Ma mia nonna mi ha detto: «Perché non provi il mio karakou? L'ho portato il giorno delle mie nozze.»

Ho aperto la sua vecchia valigia e l'ho visto: una giacca di velluto rosso scuro, ricamata a mano con fili d'oro, e un seroual largo ed elegante. Era più pesante di un vestito moderno, ma molto più prezioso. La nonna mi ha spiegato che per fare il ricamo ci sono voluti mesi di lavoro.

Quando l'ho indossato, mi sono guardata allo specchio e quasi non mi riconoscevo. Mi sentivo bella, ma soprattutto fiera. Alla festa molte invitate mi hanno chiesto: «Dove hai comprato questo karakou? È bellissimo!» E io rispondevo con orgoglio: «Non l'ho comprato: è di mia nonna!»

Quella sera ho capito una cosa importante. Le mode cambiano ogni anno, ma l'abito tradizionale racconta la storia della nostra famiglia e del nostro paese. Portarlo non vuol dire essere fuori moda: vuol dire sapere chi siamo. Oggi, quando vedo una ragazza con un karakou, un abito cabilo o una melhfa, per me è lei la più elegante di tutte.

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | le nozze | les noces | | la valigia | la valise | | il velluto | le velours | | ricamato a mano | brodé à la main | | il filo d'oro | le fil d'or | | prezioso | précieux | | indossare | porter, mettre (un vêtement) | | lo specchio | le miroir | | fiero | fier | | l'orgoglio | la fierté | | fuori moda | démodé |

Attività

A. Comprensione

  • Perché Lina doveva scegliere un vestito?
  • Che tipo di vestito voleva comprare all'inizio?
  • Descrivi il karakou della nonna.
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Lina ha comprato il karakou in un negozio di Algeri.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Il karakou era più pesante di un vestito moderno.»
  • Che cosa ha capito Lina quella sera?

B. Lessico

  • Trova nel testo il contrario di: «moderno», «leggero», «alla moda».
  • Trova nel testo un sinonimo di «mettersi un vestito» e un sinonimo di «orgogliosa».

C. Grammatica

  • «Era più pesante di un vestito moderno, ma molto più prezioso»: che tipo di comparativo usa Lina?
  • Nella frase «Dove hai comprato questo karakou?», «questo» è un aggettivo o un pronome dimostrativo? Perché?
  • Nel terzo paragrafo, perché Lina usa «mi sono guardata» (passato prossimo) e «mi sentivo» (imperfetto)?
  • Volgi al plurale: «Quell'abito tradizionale è bellissimo.»

Soluzione

  • **A1.** Perché il mese scorso sua cugina Sarah si è sposata e lei doveva andare alla festa.
  • **A2.** Voleva comprare un abito moderno, corto e alla moda.
  • **A3.** È una giacca di velluto rosso scuro, ricamata a mano con fili d'oro, con un seroual largo ed elegante.
  • **A4.** Falso: «Non l'ho comprato: è di mia nonna!»
  • **A5.** Vero: «Era più pesante di un vestito moderno, ma molto più prezioso.»
  • **A6.** Ha capito che l'abito tradizionale racconta la storia della famiglia e del paese e che portarlo vuol dire sapere chi siamo.
  • **B1.** moderno → tradizionale; leggero → pesante; alla moda → fuori moda.
  • **B2.** indossare; fiera.
  • **C1.** Due comparativi di maggioranza (*più pesante di*, *più prezioso*); *molto* rafforza il secondo.
  • **C2.** È un aggettivo, perché accompagna il nome *karakou*.
  • **C3.** *Mi sono guardata* è un'azione precisa e conclusa; *mi sentivo* descrive uno stato d'animo, lo sfondo della scena.
  • **C4.** *Quegli abiti tradizionali sono bellissimi.*

Da ricordare

  • *Era più pesante di un vestito moderno*: comparativo di maggioranza con *di* davanti al nome.
  • *È lei la più elegante di tutte*: superlativo relativo con *di* (oppure *tra*) davanti al gruppo.
  • *È bellissimo!*: superlativo assoluto, nessun confronto.
  • *Ci sono voluti mesi di lavoro*: il verbo *volerci* (unità 3) si coniuga con *essere* e si accorda con il soggetto (*mesi* → *voluti*).
  • *L'ho portato*, *l'ho visto*, *l'ho indossato*: il participio si accorda con il pronome *lo* (= il karakou).

4. Il lessico della moda e i modi di dire

I capi d'abbigliamento

| Italiano | Français | |---|---| | la camicia, la camicetta | la chemise, le chemisier | | la maglietta | le tee-shirt | | il maglione, la felpa | le pull-over, le sweat-shirt | | i pantaloni, i jeans | le pantalon, le jean | | la gonna | la jupe | | il vestito, l'abito | la robe, l'habit ou le costume | | il completo | le costume, l'ensemble | | la giacca | la veste | | il cappotto, il giubbotto | le manteau, le blouson | | la tuta da ginnastica | le survêtement | | il velo, il foulard | le voile, le foulard |

Scarpe e accessori

| Italiano | Français | |---|---| | le scarpe, le scarpe da ginnastica | les chaussures, les baskets | | gli stivali, i sandali | les bottes, les sandales | | i calzini | les chaussettes | | la cintura, la cravatta | la ceinture, la cravate | | la borsa | le sac | | la sciarpa, i guanti | l'écharpe, les gants | | il cappello, il berretto | le chapeau, le bonnet ou la casquette | | gli occhiali da sole | les lunettes de soleil |

Tessuti e fantasie

  • **I tessuti**: il cotone, la lana, la seta, il lino, la pelle (le cuir), il velluto (le velours).
  • **Le fantasie**: *a righe* (à rayures), *a quadri* (à carreaux), *a fiori* (à fleurs), *a pois* (à pois), *in tinta unita* (uni).
  • *Una camicia di cotone a righe*, *una gonna di lino a fiori*, *un maglione di lana in tinta unita.*

Gli aggettivi della moda

| Aggettivo | Significato | Esempio | |---|---|---| | classico | sobrio, che non passa di moda | un cappotto classico | | casual (invariabile) | semplice e comodo, per tutti i giorni | un look casual, delle scarpe casual | | sportivo | per lo sport o il tempo libero | una giacca sportiva | | stravagante | molto originale, che sorprende | un cappello stravagante | | elegante | raffinato, per le occasioni importanti | un abito elegante | | vistoso | che si nota molto | dei colori vistosi | | attillato | stretto sul corpo | una maglietta attillata | | largo | non stretto | dei pantaloni larghi | | firmato | di una marca famosa | una borsa firmata |

  • **Essere alla moda / di moda**, **andare di moda**: *Quest'anno vanno di moda i colori chiari.*
  • **Essere fuori moda**: *Questa giacca è fuori moda.*

Nel negozio di abbigliamento

  • **I verbi**: provare (essayer), indossare o portare (porter), mettersi (mettre), togliersi (enlever), vestirsi (s'habiller), cambiarsi (se changer), fare shopping.
  • **Il negozio**: la vetrina, il camerino, la cassa, lo scontrino (le ticket de caisse), lo sconto, i saldi; pagare in contanti o con la carta.
  • **La taglia e il numero**: *Che taglia porta? — La 44.* / *Che numero di scarpe porta? — Il 40.*
  • **Stare bene / male a qualcuno**: *Questa gonna ti sta bene.* / *Questa giacca mi sta stretta.*

Attenzione

  • Il verbo *stare* si accorda con il capo, che è il soggetto: *Questa gonna ti sta bene*, ma *Questi pantaloni ti stanno bene.*
  • *Pantaloni*, *jeans* e *occhiali* si usano di solito al plurale: *un paio di pantaloni, un paio di occhiali.*
  • *La taglia* è per i vestiti, *il numero* è per le scarpe: si dice *porto il 38* (scarpe), non «porto la taglia 38 di scarpe».
  • *Casual* e *trendy* sono parole inglesi: non cambiano al femminile e al plurale.

Modi di dire con i capi d'abbigliamento

| Modo di dire | Significato | |---|---| | essere nato con la camicia | essere molto fortunato | | sudare sette camicie | fare molta fatica per ottenere qualcosa | | rimboccarsi le maniche | mettersi a lavorare con impegno | | è un altro paio di maniche | è una cosa completamente diversa | | avere un asso nella manica | avere una risorsa segreta per vincere | | fare le scarpe a qualcuno | prendere il posto di qualcuno con l'inganno | | tanto di cappello! | complimenti, grande ammirazione | | cambiare casacca | cambiare idea o gruppo per convenienza | | stare a pennello | stare benissimo (di un vestito) | | l'abito non fa il monaco | l'aspetto esteriore non basta per giudicare una persona |

Esempi

  • *Ha vinto due volte alla lotteria: è proprio nato con la camicia!*
  • *Per superare l'esame ho sudato sette camicie.*
  • *Il lavoro è tanto: rimbocchiamoci le maniche!*
  • *Parlare italiano è facile; scriverlo senza errori è un altro paio di maniche.*
  • *Hai preso il massimo dei voti? Tanto di cappello!*
  • *Quel vestito ti sta a pennello.*
  • *Sembra severo, ma è gentilissimo: l'abito non fa il monaco.*

5. Civiltà: la moda italiana e gli abiti tradizionali

La moda italiana nel mondo

La moda è uno dei simboli dell'Italia nel mondo. L'espressione «Made in Italy» indica prodotti fatti in Italia e famosi per la qualità, il gusto e la cura dei dettagli: abiti, scarpe e borse, ma anche mobili e prodotti alimentari.

  • **Milano** è considerata la capitale italiana della moda e una delle capitali mondiali, insieme a Parigi, Londra e New York. Più volte all'anno ospita la **Settimana della moda**, con le sfilate di stilisti italiani e stranieri.
  • **Firenze** e **Roma** sono altre due città importanti per la moda: Gucci è nata a Firenze, Valentino a Roma.
  • Le grandi **case di moda** italiane sono conosciute in tutto il mondo: Armani, Prada, Gucci, Versace, Valentino…
  • Dietro i grandi nomi lavorano tanti **artigiani**: sarti, ricamatori, calzolai. Alcune città sono famose per un prodotto: **Como**, per esempio, è famosa per la seta.

Gli abiti tradizionali in Italia

In Italia gli abiti tradizionali si chiamano costumi tradizionali (o popolari) e cambiano da una regione all'altra, a volte da un paese all'altro. Oggi non si portano più tutti i giorni: si indossano soprattutto durante le feste religiose, le sagre e le sfilate folcloristiche.

  • In **Sardegna** quasi ogni paese ha il suo costume: per le donne gonne lunghe e colorate, camicie bianche ricamate e gioielli preziosi.
  • In **Sicilia** è tipica la **coppola**, un berretto piatto di stoffa portato dagli uomini.
  • A **Venezia**, durante il Carnevale, molte persone indossano maschere e costumi d'epoca.

Gli abiti tradizionali in Algeria

L'Algeria ha un patrimonio di abiti tradizionali molto ricco: ogni regione ha i suoi.

  • Il **karakou** è l'abito delle grandi occasioni ad Algeri: una giacca di velluto ricamata con fili d'oro, portata con il **seroual**, un tipo di pantaloni larghi. Oggi molte spose lo indossano durante la festa di nozze.
  • L'**haïk** è un grande velo bianco che copre tutto il corpo. In passato le donne di Algeri lo portavano per uscire; oggi si vede raramente, ma resta un simbolo della città. Nell'Est, per esempio a Costantina, le donne portavano invece la **mlaya**, un velo nero.
  • Il **burnous** è un ampio mantello di lana con il cappuccio e senza maniche, portato dagli uomini in tutto il Maghreb. È un simbolo di dignità e di onore: in molte regioni lo sposo lo indossa il giorno delle nozze.
  • La **gandoura** è una lunga tunica larga: quella di tutti i giorni è leggera e comoda quando fa caldo, mentre le gandoure da cerimonia delle donne possono essere di velluto ricamato.
  • La **kachabia** (qashabiya) è un lungo mantello di lana o di pelo di cammello, con le maniche e il cappuccio. Protegge dal freddo degli altopiani; quella della regione di Djelfa è molto famosa.
  • L'**abito cabilo** è un abito lungo dai colori vivaci, decorato con nastri e strisce a zig-zag. Le donne lo portano con la **fouta**, un tessuto a righe legato in vita, e con gioielli d'argento.
  • La **melhfa** è l'abito tradizionale delle donne dell'Aurès, la regione chaouia: un grande drappo di tessuto avvolto intorno al corpo e fermato sulle spalle con fibule d'argento.
  • A **Tlemcen** la sposa indossa la **chedda**, un costume nuziale ricchissimo di gioielli. Nel 2012 l'UNESCO ha iscritto nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità i riti e i saperi artigianali legati a questo costume.

Italia e Algeria a confronto

| Aspetto | In Italia | In Algeria | |---|---|---| | nome | costumi tradizionali regionali | abiti tradizionali delle regioni | | quando si portano oggi | feste popolari, sagre, sfilate folcloristiche | matrimoni, feste religiose, cerimonie | | esempi | il costume sardo, la coppola siciliana | il karakou, il burnous, l'abito cabilo, la melhfa | | un simbolo | il «Made in Italy» e le grandi case di moda | i riti e i saperi del costume nuziale di Tlemcen (UNESCO, 2012) |

Competenza trasversale: l'autostima e il proprio abito tradizionale

L'abito tradizionale non è un vestito «vecchio»: è una parte della nostra identità. Chi lo porta con orgoglio mostra rispetto per la propria storia e per il lavoro degli artigiani. Avere autostima significa anche accettarsi e valorizzare le proprie radici, senza copiare per forza la moda degli altri. Molti giovani stilisti, in Italia come in Algeria, rinnovano gli abiti tradizionali e li rendono moderni: così la tradizione resta viva.

6. Produzione orale e scritta

Produzione orale — In un negozio di abbigliamento

Dialogo modello

*Karim entra in un negozio di abbigliamento. La commessa gli dà del Lei.*

  • **Commessa**: Buongiorno, posso aiutarLa?
  • **Karim**: Buongiorno. Sì, cerco una giacca per l'inverno, qualcosa di classico.
  • **Commessa**: Che taglia porta?
  • **Karim**: La 50, credo.
  • **Commessa**: Ecco, abbiamo queste giacche di lana, in blu e in grigio. Quale preferisce?
  • **Karim**: Quella grigia. Posso provarla?
  • **Commessa**: Certo, il camerino è in fondo a destra.
  • *(Karim prova la giacca ed esce dal camerino.)*
  • **Commessa**: Allora, come Le sta?
  • **Karim**: Mi sta un po' stretta sulle spalle. Avete una taglia più grande?
  • **Commessa**: Sì, ecco la 52. Questa Le sta a pennello!
  • **Karim**: È vero, è più comoda. Quanto costa?
  • **Commessa**: Costa centoventi euro, ma con i saldi c'è uno sconto del trenta per cento: la paga ottantaquattro euro.
  • **Karim**: Perfetto, la prendo. Posso pagare con la carta?
  • **Commessa**: Certamente. Ecco lo scontrino: se c'è un problema, può cambiarla entro quindici giorni.
  • **Karim**: Grazie mille, arrivederci!
  • **Commessa**: Arrivederci e buona giornata!

Frasi utili

  • Il commesso: *Posso aiutarLa? — Che taglia porta? — Che numero porta? — Il camerino è in fondo a destra. — Come Le sta? — Le sta benissimo. — Desidera altro?*
  • Il cliente: *Vorrei vedere quella camicia in vetrina. — Posso provare questi pantaloni? — Mi sta stretto / largo / corto / lungo. — Avete una taglia più piccola? — Avete questo modello in un altro colore? — Quanto costa? Quanto costano? — Lo prendo. La prendo. — Posso pagare in contanti?*

Attenzione

  • In un negozio si usa il **Lei**: *Che taglia porta?*, non «Che taglia porti?» con uno sconosciuto.
  • Il pronome si accorda con il capo: *la giacca → la prendo*; *il cappotto → lo prendo*; *i pantaloni → li prendo*; *le scarpe → le prendo*.

Produzione scritta — «Bello o alla moda?»

Traccia: *Molti giovani comprano solo i vestiti che vanno di moda, anche quando non stanno bene. Secondo te, è più importante essere belli o essere alla moda? Scrivi un testo di 80–100 parole (lunghezza consigliata).*

Metodo

  • **Introduzione**: presenta il tema con una domanda o una constatazione.
  • **Sviluppo**: da una parte i vantaggi della moda, dall'altra i suoi limiti.
  • **La tua opinione**, con un esempio (anche un abito tradizionale).
  • **Conclusione**: una frase chiara, magari con un proverbio.

Connettivi utili

  • per presentare: *oggi, al giorno d'oggi*;
  • per confrontare: *da una parte… dall'altra*, *invece*, *mentre*, *però*;
  • per aggiungere: *inoltre, anche, poi*;
  • per l'opinione: *secondo me, a mio parere, penso che…*;
  • per concludere: *in conclusione, insomma, per finire*.

Testo modello

Oggi molti giovani seguono la moda e vogliono indossare gli stessi vestiti dei loro idoli. Ma è più importante essere alla moda o sentirsi belli?

Da una parte, la moda è divertente: ci fa sentire moderni. Dall'altra, però, cambia ogni stagione e i vestiti firmati sono carissimi. Inoltre, un capo di moda non sta bene a tutti.

Secondo me, la bellezza non dipende dalla marca. Una persona è bella quando è sicura di sé e sceglie vestiti adatti al suo carattere. Anche un abito tradizionale, come il karakou o il burnous, può essere elegantissimo.

In conclusione, è meglio avere uno stile personale che copiare gli altri: l'abito non fa il monaco.

Controlla prima di consegnare

  • Hai usato almeno un **comparativo** (*più importante di…*, *meglio … che…*) e un **superlativo** (*carissimi, elegantissimo*)?
  • I **dimostrativi**: *quel vestito, quello zaino, quegli abiti, quell'abito*?
  • Gli **accenti**: *è, perché, più, sé, città*?
  • L'**accordo**: *i vestiti firmati*, *una giacca elegante*, *le scarpe nere*?

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