I pronomi diretti; l'uso di «meno»
يشرح هذا الدرس من الوحدة الخامسة ضمائر المفعول به المباشر (I pronomi diretti): أشكالها وموضعها مع الأزمنة البسيطة، ومع الأزمنة المركّبة ومطابقة اسم المفعول، ومع الأفعال الناقصة (dovere، potere، volere)، ثمّ استعمال الكلمة «meno» (أقلّ) والعبارات الشائعة المبنيّة عليها.
يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Che cosa sono i pronomi diretti، 2. I pronomi diretti nei tempi semplici، 3. I pronomi diretti nei tempi composti: l'accordo del participio، 4. I pronomi diretti con i verbi modali e con l'infinito، 5. L'uso di «meno»، 6. Le espressioni con «meno».
1. Che cosa sono i pronomi diretti
A che cosa servono?
Il complemento oggetto (o complemento diretto) risponde alla domanda *chi?* oppure *che cosa?* e segue il verbo senza preposizione: *Guardo il video*, *Chiamo Marco*. Quando il nome è già conosciuto, non lo ripetiamo: lo sostituiamo con un pronome diretto (pronome personale complemento oggetto). Così il discorso diventa più breve e più naturale.
- *Conosci questa app? — Sì, la conosco.*
- *Leggi i messaggi dei tuoi amici? — Sì, li leggo subito.*
- *Guardi le notizie in televisione? — No, le guardo sul telefono.*
- *Usi il computer della scuola? — Sì, lo uso ogni martedì.*
Nella risposta *la conosco*, il pronome la sostituisce *questa app*: è femminile singolare come il nome.
Le forme
| Persona | Pronome diretto (forma atona) | Esempio | Forma tonica | |---|---|---|---| | io | mi | *Mio fratello mi chiama ogni sera.* | me | | tu | ti | *Ti aspetto davanti alla scuola.* | te | | lui (maschile) | lo | *Il telefono? Lo spengo durante la lezione.* | lui | | lei (femminile) | la | *La password? La cambio ogni mese.* | lei | | Lei (cortesia) | La | *Signora, La ringrazio.* | Lei | | noi | ci | *Il professore ci ascolta con pazienza.* | noi | | voi | vi | *Ragazzi, vi chiamo domani.* | voi | | loro (maschile) | li | *I video? Li guardo stasera.* | loro | | loro (femminile) | le | *Le foto? Le pubblico domani.* | loro |
I pronomi lo, la, li, le sostituiscono sia le persone sia le cose. Il pronome La (con la maiuscola facoltativa) è la forma di cortesia: si usa per un uomo e per una donna a cui diamo del Lei (*Signor Rossi, La ringrazio*).
Genere e numero: guarda il nome sostituito
Il pronome prende il genere e il numero del nome che sostituisce, non quello della persona che parla:
- *il messaggio* → **lo**; *i messaggi* → **li**
- *la notizia* → **la**; *le notizie* → **le**
- *il problema* (maschile, anche se finisce in -a) → **lo**
- *la foto* (femminile; plurale *le foto*) → **la** / **le**
- *Marco e Sara* (un gruppo misto) → **li**: *Marco e Sara? Li vedo domani.*
Verbi transitivi in italiano
Alcuni verbi in italiano hanno il complemento oggetto diretto, anche se in altre lingue vogliono una preposizione. Con questi verbi si usa quindi un pronome diretto:
- *ascoltare la radio* → *La ascolto* (oppure *L'ascolto*)
- *aspettare l'autobus* → *Lo aspetto* (oppure *L'aspetto*)
- *cercare il caricabatterie* → *Lo cerco*
- *guardare la partita* → *La guardo*
- *ringraziare i genitori* → *Li ringrazio*
- *aiutare le compagne* → *Le aiuto*
- *pagare il conto* → *Lo pago*
Invece *telefonare* vuole la preposizione a: *Telefono a Marco* → *Gli telefono*. Gli è un pronome indiretto (lo studieremo nella lezione sui pronomi indiretti): non confonderlo con li.
Le forme toniche
Le forme toniche (*me, te, lui, lei, Lei, noi, voi, loro*) si mettono dopo il verbo e si usano solo quando vogliamo mettere in rilievo la persona, di solito in un contrasto:
- *Il professore ha chiamato me, non mio fratello.*
- *Cerco te, non lui!*
Nella frase normale si usa la forma atona: *Il professore mi ha chiamato*, *Ti cerco*.
Errori frequenti
- *Me chiama ogni giorno.* → *Mi chiama ogni giorno.* (la forma atona è **mi**)
- *Gli ascolto* (i cantanti) → *Li ascolto.* (gli è indiretto)
- *Ascolto alla radio.* → *Ascolto la radio.* (ascoltare è transitivo)
- *Le foto? Li pubblico.* → *Le foto? Le pubblico.* (foto è femminile)
- *Il problema? La risolvo.* → *Il problema? Lo risolvo.* (problema è maschile)
2. I pronomi diretti nei tempi semplici
La regola: prima del verbo coniugato
Nei tempi semplici (presente, imperfetto, futuro semplice, condizionale presente) il pronome diretto atono si mette subito prima del verbo coniugato. È la stessa posizione in tutte le persone.
| Tempo | Senza pronome | Con il pronome | |---|---|---| | presente | *Leggo il giornale online.* | *Lo leggo online.* | | imperfetto | *Da bambino guardavo i cartoni animati.* | *Da bambino li guardavo.* | | futuro | *Domani comprerò la stampante.* | *Domani la comprerò.* | | condizionale | *Comprerei volentieri quelle cuffie.* | *Le comprerei volentieri.* |
Ecco il presente completo con il pronome *lo* (*il messaggio*):
| Persona | Forma | |---|---| | io | *lo scrivo* | | tu | *lo scrivi* | | lui / lei | *lo scrive* | | noi | *lo scriviamo* | | voi | *lo scrivete* | | loro | *lo scrivono* |
La frase negativa: non + pronome + verbo
La negazione non va prima del pronome; il pronome resta attaccato al verbo:
- *Non lo so.*
- *Non la conosco.*
- *Non li uso più.*
- *Scusa, non ti sento bene.*
La frase interrogativa
L'ordine delle parole non cambia: cambia solo l'intonazione.
- *Mi senti?*
- *Quando la compri, la nuova tastiera?*
- *Li inviti alla festa?*
L'elisione
Davanti a una vocale, lo e la di solito si apostrofano: *L'ascolto*, *L'apro* (la finestra). Davanti alle forme del verbo avere (*ho, hai, ha, hanno*) l'elisione è regolare: lo vedremo nella parte 3. Invece li e le non si apostrofano mai:
- *Gli amici? Li invito sabato.*
- *Le finestre? Le apro subito.*
Il pronome «lo» neutro
Lo può sostituire un'intera frase o un'idea (il significato è «questo, ciò»):
- *Domani c'è il compito di italiano. — Lo so!*
- *È vero che Luca ha cambiato telefono? — Non lo so.*
- *Vincerà la nostra squadra? — Lo spero.*
«Ecco» con il pronome
Con ecco il pronome si attacca alla fine e forma una sola parola:
- *Dov'è il mio telefono? — Eccolo!*
- *Dov'è la chiavetta? — Eccola!*
- *Dove sono i biglietti? — Eccoli!*
- *Dove sono le cuffie? — Eccole!*
- *Eccomi, sono pronto. / Eccoci, siamo arrivati.*
Lo, la, li, le oppure «ne»?
Se parliamo di tutto l'oggetto, usiamo lo, la, li, le. Se parliamo di una quantità (un numero, molto, poco, alcuni, nessuno), usiamo ne, che vale «di questo, di questi» e si mette anch'esso prima del verbo:
| Domanda | Tutto l'oggetto | Una quantità | |---|---|---| | *Compri i biglietti per il concerto?* | *Sì, li compro.* | *Sì, ne compro due.* | | *Scarichi queste canzoni?* | *Sì, le scarico.* | *Ne scarico solo tre.* | | *Quanti messaggi ricevi al giorno?* | — | *Ne ricevo una ventina.* |
- *Hai delle foto delle vacanze? — Sì, ne ho moltissime.*
- *Hai dei libri in italiano? — No, non ne ho.*
Errori frequenti
- *Lo non capisco.* → *Non lo capisco.* (non va prima del pronome)
- *Compro lo domani.* → *Lo compro domani.* (il pronome va prima del verbo coniugato)
- *Gli amici? L'invito.* → *Li invito.* (li non si apostrofa)
- *I biglietti? Li compro due.* → *Ne compro due.* (con un numero si usa ne)
- *Ecco lo!* → *Eccolo!* (una sola parola)
3. I pronomi diretti nei tempi composti: l'accordo del participio
Il pronome prima dell'ausiliare
Nei tempi composti (passato prossimo, trapassato prossimo, futuro anteriore, condizionale passato) il pronome diretto si mette prima dell'ausiliare. La negazione non va prima del pronome.
- *Il file? L'ho salvato sulla chiavetta.*
- *Quei film? Li avevo già visti.*
- *Il progetto? Quando l'avrò finito, ti chiamerò.*
- *Quella giacca? L'avrei comprata, ma costava troppo.*
- *Non l'ho ancora letto.*
Con i pronomi diretti il verbo è transitivo, quindi l'ausiliare è avere: *Le ho comprate*, mai *le sono comprate*.
L'elisione davanti al verbo avere
Davanti alle forme di avere, lo e la si apostrofano: *l'ho, l'hai, l'ha, l'abbiamo, l'avete, l'hanno*. Si scrive *L'ho letto*, non *lo ho letto*. Li e le invece restano interi: *li ho, le ho*.
L'accordo obbligatorio con lo, la, li, le
Con lo, la, li, le il participio passato si accorda in genere e numero con il pronome, cioè con il nome sostituito. Questa regola è obbligatoria.
| Oggetto | Pronome | Passato prossimo | |---|---|---| | il video (maschile singolare) | lo → l' | *L'ho guardato.* | | la mail (femminile singolare) | la → l' | *L'ho letta.* | | i messaggi (maschile plurale) | li | *Li ho letti.* | | le foto (femminile plurale) | le | *Le ho viste.* |
Con *l'* il genere non si vede più nel pronome: lo mostra la desinenza del participio.
- *Hai visto Marco? — Sì, l'ho visto.*
- *Hai visto Sara? — Sì, l'ho vista.*
Ecco la coniugazione completa di *comprare le cuffie*:
| Persona | Passato prossimo con «le» | |---|---| | io | *le ho comprate* | | tu | *le hai comprate* | | lui / lei | *le ha comprate* | | noi | *le abbiamo comprate* | | voi | *le avete comprate* | | loro | *le hanno comprate* |
Anche con i participi irregolari
- *La lettera? L'ho scritta ieri.*
- *I compiti? Li ho fatti tutti.*
- *Le notizie? Le ho lette stamattina.*
- *La porta? L'ho aperta io.*
- *Le chiavi? Le ho messe nello zaino.*
- *Il giornale? L'ho preso in edicola.*
- *Le foto? Le ho condivise con tutta la classe.*
Con mi, ti, ci, vi: accordo facoltativo
Con mi, ti, ci, vi l'accordo è facoltativo: le due forme sono corrette.
- *Sara, ti ho visto ieri al cinema.* / *Sara, ti ho vista ieri al cinema.*
- *Ragazze, vi abbiamo aspettato.* / *Ragazze, vi abbiamo aspettate.*
Con «ne»
Con ne (una quantità) il participio di regola si accorda con il nome sostituito:
- *Quante foto hai fatto? — Ne ho fatte venti.*
Senza pronome, nessun accordo
Se il complemento oggetto viene dopo il verbo, il participio resta in -o: *Ho letto la mail* → *L'ho letta*.
Errori frequenti
- *Sara? L'ho visto ieri.* → *L'ho vista ieri.* (la → vista)
- *Le foto? Le ho visto.* → *Le ho viste.*
- *I libri? L'ho comprati.* → *Li ho comprati.* (li non si apostrofa)
- *Lo ho letto.* → *L'ho letto.*
- *Ho lo letto.* → *L'ho letto.* (il pronome va prima dell'ausiliare)
- *Le ragazze? Li ho viste.* → *Le ho viste.*
- *Le scarpe? Le sono comprate.* → *Le ho comprate.* (ausiliare avere)
4. I pronomi diretti con i verbi modali e con l'infinito
Due posizioni, tutte e due corrette
Con i verbi modali *dovere, potere, volere* (e con *sapere* nel senso di «essere capace di») seguiti da un infinito, il pronome diretto può stare in due posizioni:
- **prima del verbo modale**: *Lo devo fare.*
- **attaccato alla fine dell'infinito**, che perde la -e finale: *Devo farlo.*
Le due forme sono italiano standard e hanno lo stesso significato. La prima è molto frequente nella lingua parlata; la seconda è comodissima anche nello scritto.
| Persona | Pronome prima del modale | Pronome dopo l'infinito | |---|---|---| | io | *La devo chiamare.* | *Devo chiamarla.* | | tu | *La devi chiamare.* | *Devi chiamarla.* | | lui / lei | *La deve chiamare.* | *Deve chiamarla.* | | noi | *La dobbiamo chiamare.* | *Dobbiamo chiamarla.* | | voi | *La dovete chiamare.* | *Dovete chiamarla.* | | loro | *La devono chiamare.* | *Devono chiamarla.* |
Altri esempi:
- *Il video? Lo posso caricare stasera.* / *Posso caricarlo stasera.*
- *Quelle scarpe? Le voglio comprare.* / *Voglio comprarle.*
- *Il pianoforte? Lo so suonare.* / *So suonarlo.*
- *Ti posso aiutare?* / *Posso aiutarti?*
L'infinito senza -e
Quando il pronome si attacca all'infinito, l'infinito perde la -e finale e forma una sola parola con il pronome:
| Infinito | + lo | + la | + li | + le | |---|---|---|---|---| | fare | farlo | farla | farli | farle | | vedere | vederlo | vederla | vederli | vederle | | leggere | leggerlo | leggerla | leggerli | leggerle | | dire | dirlo | dirla | dirli | dirle | | aiutare | aiutarlo | aiutarla | aiutarli | aiutarle |
Con la negazione
*Non* va prima di tutto il gruppo:
- *Non lo posso fare.* / *Non posso farlo.*
- *Non li voglio vedere.* / *Non voglio vederli.*
Mai in mezzo, mai due volte
Il pronome non va mai tra il modale e l'infinito, e non si ripete:
- *Devo lo fare.* (sbagliato)
- *Lo devo farlo.* (sbagliato: il pronome è ripetuto)
- *Devo fare lo.* (sbagliato)
- *Devo farelo.* (sbagliato: l'infinito perde la -e)
Nei tempi composti
Con il modale al passato prossimo, la soluzione più semplice è attaccare il pronome all'infinito:
- *Ho dovuto farlo.*
- *Non ho potuto vederla.*
- *Abbiamo voluto aiutarli.*
È corretta anche la forma *L'ho dovuto fare*, con il pronome prima dell'ausiliare.
Con gli altri verbi + infinito: una sola posizione
Con verbi come *decidere di, cercare di, smettere di*, dopo *per, senza, prima di* e dopo espressioni come *è importante, è facile, bisogna*, il pronome si attacca solo all'infinito:
- *Ho deciso di comprarlo.*
- *Cerco di capirla.*
- *È importante leggerle con attenzione.* (le istruzioni)
- *Bisogna proteggerla.* (la natura)
- *Prima di spegnerlo, salva il documento.* (il computer)
- *Sono uscito senza salutarli.*
Ricorda anche l'imperativo (lezione sull'imperativo): *Fallo subito!*; al negativo *Non farlo!* e *Non lo fare!* sono tutte e due corrette.
Errori frequenti
- *Posso lo aiutare.* → *Lo posso aiutare.* / *Posso aiutarlo.*
- *Voglio comprarela.* → *Voglio comprarla.*
- *Lo devo studiarlo.* → *Lo devo studiare.* / *Devo studiarlo.*
- *Lo ho deciso di comprare.* → *Ho deciso di comprarlo.*
- *Voglio comprar la.* → *Voglio comprarla.* (una sola parola)
5. L'uso di «meno»
Che cos'è «meno»?
Meno è il contrario di più e indica una quantità o un grado minore. È invariabile: non cambia mai (niente *mena*, *meni*, *mene*).
1. Avverbio: con un verbo
- *Da quando studio di sera, dormo meno.*
- *Questo telefono costa meno.*
- *Dovresti chattare meno e leggere di più.*
Con lo stesso significato si dice anche di meno: *Quest'anno spendo di meno.*
2. Aggettivo: davanti a un nome, senza «di»
Davanti a un nome meno si mette direttamente, senza preposizione:
- *Oggi ho meno tempo libero.*
- *In biblioteca c'è meno rumore.*
- *Quest'anno ci sono meno studenti nel corso di informatica.*
- *I giovani comprano meno giornali di carta.*
Attenzione: in francese si dice *moins de temps*, ma in italiano si dice *meno tempo*, non *meno di tempo*.
Davanti a un numero, invece, si usa meno di:
- *Il tablet costa meno di cento euro.*
- *Ho fatto il compito in meno di un'ora.*
3. Il comparativo di minoranza (richiamo)
| Costruzione | Quando | Esempio | |---|---|---| | meno … di | davanti a un nome o a un pronome | *La radio è meno moderna di internet.* / *Luca è meno alto di me.* | | meno … che | davanti a una preposizione, tra due nomi, aggettivi o verbi | *Studio meno a casa che in biblioteca.* / *Ho meno libri che quaderni.* |
4. Il superlativo relativo
- *È il telefono meno caro del negozio.*
- *È la lezione meno difficile del libro.*
- **il meno possibile**: *Uso i social il meno possibile.*
5. «In meno» e «sempre meno»
- **in meno** indica ciò che manca: *Mi hai dato due euro in meno.* / *Finalmente ho un problema in meno!*
- **sempre meno** indica una diminuzione continua: *I ragazzi scrivono sempre meno lettere a mano.*
6. Numeri, ore e temperature
Nelle operazioni meno è il segno della sottrazione:
- *Dieci meno tre fa sette.*
Con le ore indica i minuti che mancano all'ora piena:
- *Sono le otto meno un quarto.* (= le sette e quarantacinque)
- *Sono le nove meno venti.* (= le otto e quaranta)
- *È l'una meno dieci.* (= le dodici e cinquanta)
Con le temperature indica i gradi sotto lo zero:
- *Stanotte la temperatura è scesa a meno cinque gradi.*
Errori frequenti
- *Ho meno di tempo.* → *Ho meno tempo.* (niente «di» davanti al nome)
- *Ci sono mene persone.* → *Ci sono meno persone.* (meno è invariabile)
- *Luca è meno alto che me.* → *Luca è meno alto di me.*
- *Costa meno che cento euro.* → *Costa meno di cento euro.*
- *Sono le otto e meno un quarto.* → *Sono le otto meno un quarto.*
6. Le espressioni con «meno»
Le espressioni più utili
| Espressione | Significato | Esempio | |---|---|---| | più o meno | circa, all'incirca | *Passo al computer più o meno tre ore al giorno.* | | almeno | come minimo | *Leggi almeno un libro al mese.* | | per lo meno (perlomeno) | almeno, se non altro | *Non hai vinto, ma per lo meno hai provato.* | | a meno che (non) + congiuntivo | tranne nel caso in cui | *Domani vengo, a meno che non piova.* | | fare a meno di | rinunciare a, vivere senza | *Non posso fare a meno del telefono.* | | sempre meno | in quantità che diminuisce | *I giovani guardano sempre meno la televisione.* | | niente meno che (nientemeno che) | addirittura, perfino | *Al concerto è venuto niente meno che il sindaco!* | | meno male | per fortuna | *Meno male che hai salvato il file!* | | tanto meno (tantomeno) | ancora meno, dopo una negazione | *Non ho tempo per leggere, tanto meno per scrivere un blog.* | | né più né meno | esattamente | *Costa cento euro, né più né meno.* | | in men che non si dica | in un attimo | *La notizia ha fatto il giro dei social in men che non si dica.* | | venire meno a | non rispettare | *Non bisogna mai venire meno alla parola data.* |
Da sapere
A meno che (non)
A meno che è seguito dal congiuntivo (qui basta riconoscerlo). Il *non* che spesso si aggiunge non nega niente: *a meno che piova* e *a meno che non piova* hanno lo stesso significato.
- *Ti chiamo stasera, a meno che tu non sia occupato.*
- *Non arriverai in tempo, a meno di prendere un taxi.* (con lo stesso soggetto si può usare **a meno di** + infinito)
Fare a meno di
Si usa con un nome (attenzione alla preposizione articolata: *del, della, dei…*) o con un infinito:
- *Non riesco a fare a meno della musica.*
- *Non ho potuto fare a meno di ridere.* (= non sono riuscito a non ridere)
Con il pronome ne si dice farne a meno:
- *Il telefono? Non posso farne a meno.*
- *Lo zucchero? Ne faccio a meno.*
Più …, meno …
Con più e meno si esprime una proporzione:
- *Più tempo passo sui social, meno tempo ho per studiare.*
- *Più studi, meno sbagli.*
Un testo con le espressioni
> Lunedì scorso la nostra classe ha accettato una sfida: una settimana senza smartphone. Il primo giorno è stato difficile: controllavo la tasca più o meno ogni dieci minuti! Pensavo di non poterne fare a meno. Poi, giorno dopo giorno, ci pensavo sempre meno. Ho letto un romanzo, ho giocato a calcio e ho dormito almeno otto ore a notte. Meno male che i miei genitori mi hanno aiutato! Venerdì, in men che non si dica, la settimana era finita. Non dico che il telefono sia inutile, ma per lo meno adesso so usarlo con misura.
Errori frequenti
- *Al meno un'ora.* → *Almeno un'ora.* (una sola parola)
- *Non posso fare meno del telefono.* → *Non posso fare a meno del telefono.*
- *Non posso fare a meno il telefono.* → *Non posso fare a meno del telefono.*
- *Meno bene che sei arrivato!* → *Meno male che sei arrivato!*
- *Vengo, a meno che piove.* → *Vengo, a meno che (non) piova.* (congiuntivo)
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