I possessivi; interrogativi ed esclamativi

الملكية والاستفهام والتعجّب: يشرح هذا الدرس صفات الملكية وضمائرها في الإيطالية ومطابقتها، واستعمالها مع أسماء القرابة (mio padre، i miei fratelli، la loro madre، la mia sorellina)، ثم أدوات الاستفهام chi و che cosa و quale و quanto، وأدوات التعجّب che و quanto و come، مع تمارين على نمط البكالوريا.

يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Gli aggettivi possessivi: forme e accordo، 2. I possessivi con i nomi di parentela، 3. I pronomi possessivi e le espressioni con il possessivo، 4. Gli interrogativi: chi, che cosa, quale, quanto، 5. Gli esclamativi: che…!, quanto…!, come…!، 6. Ripasso: testo ed esercizi in stile maturità.

1. Gli aggettivi possessivi: forme e accordo

A che cosa serve il possessivo

Il possessivo indica a chi appartiene una cosa o una persona: *il mio libro* (il libro che appartiene a me), *la tua casa*, *i nostri amici*. Può essere aggettivo, quando accompagna un nome (*il mio quaderno*), oppure pronome, quando sostituisce un nome (*il tuo è nuovo*). In questa parte studiamo l'aggettivo; il pronome è spiegato nella parte 3.

Le forme

| Possessore | Maschile singolare | Femminile singolare | Maschile plurale | Femminile plurale | |---|---|---|---|---| | io | il mio | la mia | i miei | le mie | | tu | il tuo | la tua | i tuoi | le tue | | lui / lei / Lei | il suo | la sua | i suoi | le sue | | noi | il nostro | la nostra | i nostri | le nostre | | voi | il vostro | la vostra | i vostri | le vostre | | loro | il loro | la loro | i loro | le loro |

Osserva bene:

  • **miei**, **tuoi** e **suoi** hanno un plurale maschile irregolare: non esistono le forme *mii*, *tui*, *sui*.
  • **loro** è **invariabile**: non cambia mai forma (*il loro figlio*, *le loro figlie*). Non esiste la forma *lori*.

L'accordo: con la cosa posseduta, non con il possessore

Il possessivo si accorda in genere e numero con il nome che accompagna, cioè con la cosa (o la persona) posseduta, e non con chi la possiede.

  • *Sara ama il suo giardino.* (giardino è maschile, quindi *il suo*, anche se Sara è una ragazza)
  • *Karim ama la sua bicicletta.* (bicicletta è femminile, quindi *la sua*, anche se Karim è un ragazzo)
  • *Amina ha perso le sue chiavi.*
  • *Il professore prepara le sue lezioni.*

Il possessore decide solo la persona: se il possessore è una sola persona (lui o lei) si usa suo; se i possessori sono più persone si usa loro.

  • *Marco parla con il suo allenatore.* (un solo possessore: suo)
  • *Marco e Luca parlano con il loro allenatore.* (due possessori: loro)

L'articolo davanti al possessivo

In italiano il possessivo è normalmente preceduto dall'articolo: *il mio libro*, *la nostra scuola*, *i vostri quaderni*. In francese si dice *mon livre*, senza articolo: per questo molti studenti scrivono *mio libro è nuovo*, che è sbagliato.

L'articolo dipende dalla parola che lo segue, cioè dal possessivo: *lo zaino*, ma *il mio zaino*; *l'amico*, ma *il mio amico*; *gli zii*, ma *i miei zii*.

L'articolo si unisce alle preposizioni come sempre:

  • *Studio nella mia camera.*
  • *Domani vado dal mio dentista.*
  • *Ho lasciato il telefono sul tuo banco.*
  • *Ceniamo con i nostri vicini.*

Con l'articolo indeterminativo o con un numero il possessivo indica «uno tra tanti»; con *questo* e *quello* l'articolo determinativo non si usa:

  • *Ieri ho incontrato un mio amico.* (un amico tra i miei amici)
  • *Una sua collega abita a Orano.*
  • *Due nostri compagni sono malati.*
  • *Questo mio quaderno è pieno di esercizi.* (non *questo il mio quaderno*)

Suo, sua: di lui o di lei?

Poiché suo si accorda con la cosa posseduta, può voler dire «di lui» oppure «di lei». Di solito il contesto basta; se la frase è ambigua, si può precisare:

  • *Marco è uscito con Sara e con il suo cane.* (il cane di Marco o di Sara?)
  • *Marco è uscito con Sara e con il cane di lei.* (il cane di Sara)

La forma di cortesia

Quando diamo del Lei a una persona, usiamo Suo, Sua, Suoi, Sue, spesso con la maiuscola:

  • *Signora, ecco il Suo passaporto.*
  • *Signor Rossi, posso avere il Suo numero di telefono?*

Quando l'italiano non usa il possessivo

Con le parti del corpo e con i vestiti, se è chiaro chi è il possessore, l'italiano preferisce l'articolo:

  • *Mi lavo le mani.*
  • *Mi fa male la testa.*
  • *Si è messa il cappotto.*

Errori frequenti

  • Sbagliato: *Mio libro è sul tavolo.* Giusto: *Il mio libro è sul tavolo.*
  • Sbagliato: *Sara cerca la sua quaderno.* Giusto: *Sara cerca il suo quaderno.* (quaderno è maschile)
  • Sbagliato: *Le ragazze salutano le sue amiche* (se le amiche sono delle ragazze). Giusto: *Le ragazze salutano le loro amiche.*
  • Sbagliato: *le lori case*, *i mii amici*. Giusto: *le loro case*, *i miei amici*.

2. I possessivi con i nomi di parentela

La regola: niente articolo

Con i nomi di parentela al singolare il possessivo non vuole l'articolo. I nomi di parentela più comuni sono: *padre, madre, fratello, sorella, figlio, figlia, marito, moglie, zio, zia, cugino, cugina, nipote, suocero, suocera, cognato, cognata, genero, nuora*.

  • *Mio padre lavora in un ospedale.*
  • *Tua madre è molto gentile.*
  • *Suo fratello studia all'università di Orano.*
  • *Nostra zia abita a Costantina.*
  • *Vostro cugino è arrivato ieri.*
  • *Il signor Rossi dice: «Mia moglie insegna matematica e mia figlia studia legge.»*

La regola vale anche per la forma di cortesia: *Signora, come sta Sua madre?*

Quando l'articolo ritorna

| Caso | Esempi | Perché | |---|---|---| | nome al plurale | *i miei fratelli, le tue sorelle, i suoi genitori, le nostre zie* | la regola vale solo al singolare | | possessivo «loro» | *il loro padre, la loro madre, i loro figli* | con loro l'articolo resta sempre | | nome alterato | *la mia sorellina, il mio fratellino, il tuo cuginetto, la sua nipotina* | il diminutivo cambia il nome | | mamma e papà | *la mia mamma, il mio papà, la tua mamma* | sono parole affettuose | | nome con un aggettivo | *il mio caro zio, la mia cara cugina, il mio zio americano* | il nome è modificato |

Esempi nella frase:

  • *I miei fratelli giocano a calcio ogni sabato.*
  • *I signori Bianchi sono venuti con la loro figlia.*
  • *La mia sorellina ha cinque anni.*
  • *Il mio papà cucina benissimo.*
  • *Ho scritto una lettera al mio caro zio.*

Madre e mamma, padre e papà

*Madre* e *padre* seguono la regola: *mia madre*, *mio padre*. *Mamma* e *papà* sono parole affettuose e di solito prendono l'articolo: *la mia mamma*, *il mio papà*. Nella lingua parlata si sente anche *mia mamma*; nello scritto dell'esame scegli la forma con l'articolo.

Casi in cui l'uso cambia

  • Con *nonno* e *nonna* la norma è senza articolo (*mio nonno*, *mia nonna*), ma in alcune regioni, per esempio in Toscana, si sente anche *il mio nonno*.
  • *Babbo* è la parola toscana per *papà*: in Toscana si dice *il mio babbo*.
  • Con *maggiore* e *minore* si trovano tutte e due le forme: *mio fratello maggiore* e *il mio fratello maggiore*.

Non preoccuparti di questi casi: impara bene la regola generale.

Le preposizioni

Senza articolo la preposizione resta semplice; con l'articolo diventa articolata:

  • *Telefono a mia madre.* / *Telefono alla mia mamma.*
  • *Vado da mia zia.* / *Vado dai miei zii.*
  • *È il regalo di mio fratello.* / *È il regalo dei miei fratelli.*
  • *Esco con mio cugino.* / *Esco con i miei cugini.*

I nomi che non sono di parentela

*Amico*, *compagno*, *vicino*, *professore*, *collega* non sono nomi di parentela: vogliono sempre l'articolo.

  • *Il mio amico abita vicino alla scuola.*
  • *La mia professoressa d'italiano è molto brava.*

Nel saluto e nelle lettere

Quando chiamiamo una persona, all'inizio di una lettera o in un saluto, non usiamo l'articolo: *Cara mamma, …*, *Caro zio, …*, *Ciao, papà!*

Errori frequenti

  • Sbagliato: *Il mio padre lavora in banca.* Giusto: *Mio padre lavora in banca.*
  • Sbagliato: *Miei fratelli sono gemelli.* Giusto: *I miei fratelli sono gemelli.*
  • Sbagliato: *Loro madre è algerina.* Giusto: *La loro madre è algerina.*
  • Sbagliato: *Vado alla mia zia.* Giusto: *Vado da mia zia.*

3. I pronomi possessivi e le espressioni con il possessivo

Dall'aggettivo al pronome

Il pronome possessivo ha le stesse forme dell'aggettivo (*il mio, la tua, i suoi, le nostre, il loro*…), ma sostituisce un nome già detto, per non ripeterlo. Di solito è preceduto dall'articolo.

| Con il nome (aggettivo) | Senza il nome (pronome) | |---|---| | La mia macchina è bianca. | La tua è grigia. | | Ho dimenticato il mio dizionario. | Mi presti il tuo? | | I tuoi voti sono buoni. | I miei sono un po' più bassi. | | Questa è la nostra classe. | La vostra è al primo piano. | | I nostri vicini sono tranquilli. | I loro sono rumorosi. |

Il pronome si accorda con il nome che sostituisce: *Ho perso la mia penna; mi presti la tua?* (la tua = la tua penna).

Con i nomi di parentela il pronome vuole sempre l'articolo

L'aggettivo davanti a un nome di parentela singolare non ha articolo (*mio padre*), ma il pronome lo vuole sempre:

  • *Mio padre è ingegnere; il tuo che lavoro fa?*
  • *Sua madre è algerina, la mia è tunisina.*
  • *Tuo fratello è più alto del mio.* (di + il mio = del mio)

Dopo il verbo «essere»: «è mio» o «è il mio»?

Dopo *essere* si usano tutte e due le costruzioni, con una piccola differenza di senso:

  • *Di chi è questo zaino? — È mio.* (dico a chi appartiene)
  • *Quale di questi zaini è il tuo? — Il mio è quello rosso.* (scelgo tra più oggetti)

Attenzione al francese: *c'est à moi* si dice *è mio*, non *è a me*.

Pronome e preposizioni articolate

  • *Il tuo telefono è più nuovo del mio.*
  • *Ho parlato ai tuoi genitori e ai miei.*
  • *Non usare la mia penna, scrivi con la tua.*
  • *Le nostre idee sono diverse dalle vostre.*

I possessivi usati come nomi

  • **i miei, i tuoi, i suoi** = i genitori, la famiglia: *Stasera ceno dai miei.* *Saluta i tuoi!* Un proverbio dice: *Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.*
  • **dire la sua** = dare la propria opinione: *Alla riunione ognuno ha detto la sua.*

Il possessivo dopo il nome

In alcune espressioni fisse e nelle esclamazioni il possessivo segue il nome, senza articolo:

  • *Mamma mia!* (sorpresa o paura)
  • *Vieni a casa mia stasera?* — *Ti aspetto a casa tua.*
  • *È colpa mia.* — *Non è colpa tua.*
  • *Piacere di conoscerLa. — Il piacere è mio.*
  • *Preferisco studiare per conto mio.* (da solo)

Errori frequenti

  • Sbagliato: *Mio padre è medico, e tuo?* Giusto: *Mio padre è medico, e il tuo?*
  • Sbagliato: *La tua casa è più grande di mia.* Giusto: *La tua casa è più grande della mia.*
  • Sbagliato: *Di chi è questa borsa? — È a me.* Giusto: *È mia.*
  • Sbagliato: *Vieni a mia casa.* Giusto: *Vieni a casa mia.*

4. Gli interrogativi: chi, che cosa, quale, quanto

Le domande con un interrogativo

Per chiedere un'informazione precisa si usa una parola interrogativa all'inizio della domanda. Alcuni interrogativi sono pronomi (stanno da soli), altri sono aggettivi (accompagnano un nome), altri ancora sono avverbi.

| Interrogativo | Che cosa chiede | Forma | Esempi | |---|---|---|---| | chi | una persona | pronome invariabile | *Chi è quella ragazza?* | | che cosa, cosa, che | una cosa, un'azione | pronome invariabile | *Che cosa fai stasera?* | | che + nome | il tipo, la qualità | aggettivo invariabile | *Che lavoro fa tuo padre?* | | quale, quali | una scelta | aggettivo e pronome, variabile nel numero | *Quale vestito preferisci?* | | quanto, quanta, quanti, quante | una quantità | aggettivo e pronome, variabile | *Quanti fratelli hai?* |

Chi

Chi si usa solo per le persone ed è invariabile.

  • *Chi viene alla festa?*
  • *Chi sono quei signori?*

Con una preposizione, la preposizione sta all'inizio della domanda, mai alla fine:

  • *Di chi è questo telefono?*
  • *A chi scrivi?*
  • *Con chi esci stasera?*
  • *Per chi è questo regalo?*

Che cosa, cosa, che

Si usano per le cose e per le azioni. Le tre forme sono corrette: *che cosa* è la più neutra, *cosa* è molto comune, *che* da solo è più colloquiale.

  • *Che cosa hai regalato a tua madre?*
  • *Cosa c'è per cena?*
  • *Che succede?*
  • Davanti a *è* si fa l'elisione: *Che cos'è?* *Cos'è?*

Che + nome

*Che* può accompagnare un nome e chiede il tipo o la qualità:

  • *Che ore sono?*
  • *Che tempo fa?*
  • *In che classe sei?*

Quale, quali

Quale (singolare, maschile e femminile) e quali (plurale) chiedono di scegliere tra più possibilità.

  • *Quale materia preferisci?*
  • *Quali lingue parli?*
  • *Ci sono due torte: quale vuoi?*

Davanti a *è* e a *era* si scrive qual è, qual era, senza apostrofo: è un troncamento, non un'elisione.

  • *Qual è il tuo piatto preferito?*
  • *Qual era la tua materia preferita alle medie?*

Quanto

Come aggettivo o pronome si accorda con il nome: quanto, quanta, quanti, quante.

  • *Quanto pane compri?*
  • *Quanta acqua bevi al giorno?*
  • *Quanti anni hai?*
  • *Quante sorelle hai?*

Con un verbo, quanto è avverbio ed è invariabile: *Quanto costa?* *Quanto costano queste scarpe?* Al negozio si dice anche *Quant'è?*

Gli avverbi interrogativi

  • **dove**: *Dove abiti?* *Di dove sei?* *Da dove vieni?*
  • **quando**: *Quando è il tuo compleanno?*
  • **come**: *Come stai?* *Com'è tua sorella?*
  • **perché**: *Perché sei triste? — Perché ho perso la partita.* (perché serve per la domanda e per la risposta)
  • **come mai** (con sorpresa): *Come mai sei qui?*

Errori frequenti

  • Sbagliato: *Qual'è il tuo indirizzo?* Giusto: *Qual è il tuo indirizzo?*
  • Sbagliato: *Chi è questo?* (per un oggetto). Giusto: *Che cos'è questo?*
  • Sbagliato: *Quanti persone?* Giusto: *Quante persone?*
  • Sbagliato: *Quanti costano?* Giusto: *Quanto costano?*
  • Sbagliato: *Chi hai parlato con?* Giusto: *Con chi hai parlato?*
  • Sbagliato: *Perche?* Giusto: *Perché?*

5. Gli esclamativi: che…!, quanto…!, come…!

Esprimere un'emozione

La frase esclamativa esprime sorpresa, gioia, ammirazione, dispiacere o paura. Nello scritto finisce con il punto esclamativo (!). Le parole esclamative più usate sono che, quanto e come.

| Esclamativo | Costruzione | Esempi | |---|---|---| | che | che + nome | *Che sorpresa! Che peccato! Che fortuna!* | | che | che + aggettivo | *Che bello! Che buono! Che strano!* | | che | che + aggettivo + nome, che + nome + aggettivo | *Che bella festa! Che ragazzo gentile!* | | quanto | quanto, quanta, quanti, quante + nome | *Quanta gente! Quanti regali!* | | quanto | quanto + verbo (invariabile) | *Quanto sei cresciuto!* | | come | come + verbo | *Come sei elegante! Com'è bello questo posto!* |

Che

Che è invariabile e si usa con un nome, con un aggettivo o con tutti e due:

  • *Che caldo!*
  • *Che paura!*
  • *Che buona questa torta!* (l'aggettivo si accorda con il nome: la torta, quindi buona)
  • *Che giornata stupenda!*
  • *Che idea originale!*

Davanti al nome, bello cambia forma come l'articolo determinativo (il → bel, lo → bello, l' → bell', i → bei, gli → begli); buono al singolare cambia come l'articolo indeterminativo (un → buon, uno → buono):

  • *Che bel regalo!*
  • *Che bello zaino!*
  • *Che bell'anello!*
  • *Che bei fiori!*
  • *Che begli occhi!*
  • *Che belle scarpe!*
  • *Che buon profumo!*

Quanto

Con un nome, quanto si accorda in genere e numero:

  • *Quanto tempo!*
  • *Quanta gente!* (gente è un nome femminile singolare)
  • *Quanti auguri!*
  • *Quante foto!*

Con un verbo, quanto è invariabile: *Quanto sei cresciuto! Quanto mi dispiace!*

Come

Come vuole sempre un verbo:

  • *Come sei bella oggi!*
  • *Come cucina bene tua madre!*
  • *Com'è grande la vostra casa!*

Attenzione al francese: *Comme c'est beau!* si dice *Che bello!* oppure *Com'è bello!*, ma mai *Come bello!*, perché dopo *come* manca il verbo.

Domanda o esclamazione?

La stessa parola può introdurre una domanda o un'esclamazione: cambiano l'intonazione e la punteggiatura.

  • *Quanto costa?* (voglio sapere il prezzo)
  • *Quanto costa!* (mi sembra troppo caro)

Gli esclamativi nelle feste

Per fare gli auguri e i complimenti: *Tanti auguri! Buon compleanno! Buon anno! Buone feste! Congratulazioni!*

Quando si riceve un regalo: *Che sorpresa! Che bel pensiero! Grazie mille, non dovevi!* In Italia di solito si apre il regalo davanti a chi lo offre e si ringrazia subito.

Per rispondere a un ringraziamento: *Prego! Di niente! Figurati!* (con il tu) / *Si figuri!* (con il Lei)

Errori frequenti

  • Sbagliato: *Come bello!* Giusto: *Che bello!* oppure *Com'è bello!*
  • Sbagliato: *Quanti gente!* Giusto: *Quanta gente!*
  • Sbagliato: *Che bello regalo!* Giusto: *Che bel regalo!*
  • Sbagliato: *Che belli fiori!* Giusto: *Che bei fiori!*

6. Ripasso: testo ed esercizi in stile maturità

Testo — Una festa a sorpresa

Cara Giulia,

come stai? Ti scrivo per raccontarti una giornata speciale: sabato scorso abbiamo organizzato una festa a sorpresa per i cinquant'anni di mio padre.

La mattina mia madre ha preparato i dolci con le mie zie, mentre mio fratello e io abbiamo decorato il salone. La mia sorellina, che ha sei anni, doveva tenere lontano nostro padre: lo ha portato al parco e gli ha fatto mille domande. «Papà, quanti anni hai? Qual è il tuo colore preferito? Chi era il tuo migliore amico a scuola?»

Alle sei sono arrivati gli ospiti: i nostri vicini, alcuni colleghi di mio padre e i miei cugini di Blida con i loro genitori. Quando mio padre è entrato, tutti hanno gridato: «Sorpresa!». Lui è rimasto senza parole e poi ha detto: «Che bella sorpresa! Come siete stati bravi!»

Abbiamo mangiato, abbiamo cantato e abbiamo aperto i regali. Il mio era un libro di poesie; quello di mio fratello era un orologio. Il regalo più bello, però, era il disegno della mia sorellina: una famiglia di cinque persone sorridenti sotto un grande sole. Mio padre l'ha guardato a lungo e ha detto: «Questo è il mio regalo preferito!»

Quanta gioia c'era in casa nostra! E la tua famiglia come sta? Che cosa fate di bello per le feste? Scrivimi presto!

Un abbraccio, Lina

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | festa a sorpresa | fête surprise | | salone | salon | | tenere lontano | tenir éloigné | | ospite | invité | | collega | collègue | | senza parole | sans voix | | orologio | montre | | disegno | dessin | | sorridente | souriant | | gioia | joie |

Compiti

A. Comprensione

  • Perché la famiglia di Lina ha organizzato una festa?
  • Che cosa ha fatto la sorellina di Lina prima della festa?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: a) I cugini di Lina sono venuti da soli. b) Il padre ha preferito l'orologio.

B. Competenza linguistica

  • Trova nel testo due possessivi senza articolo e due possessivi con l'articolo davanti a un nome di parentela. Spiega la differenza.
  • Trova un pronome possessivo.
  • Trova tre interrogativi diversi e due frasi esclamative.
  • Fai la domanda che corrisponde alla risposta: «Il mio regalo era un libro di poesie.»

C. Produzione scritta Rispondi a Lina al posto di Giulia: racconta una festa nella tua famiglia (circa 60–80 parole, lunghezza consigliata).

Soluzione

A.

  • Perché suo padre compiva cinquant'anni: era il suo compleanno.
  • Ha portato il padre al parco per tenerlo lontano da casa e gli ha fatto molte domande.
  • a) Falso: «i miei cugini di Blida con i loro genitori». b) Falso: «Questo è il mio regalo preferito!» (il padre parla del disegno della sorellina).

B.

  • Senza articolo: *mio padre*, *mia madre*, *mio fratello*, *nostro padre* (nome di parentela singolare, senza aggettivo). Con l'articolo: *la mia sorellina* (nome alterato), *le mie zie*, *i miei cugini* (plurale), *i loro genitori* (plurale e loro).
  • *Il mio* nella frase «Il mio era un libro di poesie» (sostituisce «il mio regalo»).
  • Interrogativi: *quanti*, *qual*, *chi*, *come*, *che cosa*. Esclamative: «Che bella sorpresa!», «Come siete stati bravi!», «Quanta gioia c'era in casa nostra!»
  • *Qual era il tuo regalo?* oppure *Che cosa era il tuo regalo?*

C. Esempio Cara Lina, che bella lettera! Anche nella mia famiglia abbiamo festeggiato: domenica scorsa mia sorella si è laureata. I miei genitori hanno invitato i nostri zii e le loro figlie. Mia madre ha preparato una torta enorme e mio padre ha fatto un discorso. Quanti abbracci! E tu, che cosa hai regalato a tuo padre? Un abbraccio, Giulia.

Metodo per gli esercizi sul possessivo

  • Chi è il possessore? Uno (suo) o più persone (loro)?
  • Qual è il genere e il numero della cosa posseduta?
  • È un nome di parentela al singolare, senza aggettivo e senza diminutivo? Allora niente articolo, tranne con *loro* (e con *mamma* e *papà*).

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