Le particelle «ci» e «ne»

يشرح هذا الدرس الأداتين «ci» و «ne» (Le particelle «ci» e «ne») في برنامج الوحدة الثالثة: الأداة ci الدالّة على المكان ومع الأفعال pensare و credere و riuscire، والأداة ne الدالّة على التبعيض والكمّيات وعلى «di + اسم»، ومطابقة اسم المفعول مع ne، وموضع الأداتين مع الأفعال الناقصة والمصدر والأمر.

يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Il «ci» di luogo e il ripasso di c'è / ci sono، 2. «Ci» con pensare, credere, riuscire e altri verbi con «a»، 3. Il «ne» partitivo e le quantità، 4. «Ne» al posto di «di + nome»: ne parliamo, che ne pensi?، 5. L'accordo del participio passato con «ne»، 6. La posizione di «ci» e «ne»: verbi modali, infinito, imperativo.

1. Il «ci» di luogo e il ripasso di c'è / ci sono

Che cos'è il «ci» di luogo?

Nella lingua di tutti i giorni non ripetiamo il nome di un luogo che abbiamo appena nominato. Al suo posto usiamo la particella ci, che significa «lì, là, in quel posto, a quel posto». Si chiama ci locativo (dal latino *locus*, «luogo»). È uno strumento utilissimo nell'Unità 3, «La cucina italiana»: al mercato, al ristorante, in cucina, dal fornaio…

  • *Vai al mercato oggi? Sì, ci vado alle nove.*
  • *Abiti ad Annaba? Sì, ci abito da cinque anni.*
  • *Sei mai stato a Napoli? No, non ci sono mai stato.*
  • *Torni in quel ristorante? Sì, ci torno sabato con la mia famiglia.*

Che cosa sostituisce

| Complemento di luogo | Frase completa | Frase con «ci» | |---|---|---| | a + città o luogo | Vado a Roma in estate. | Ci vado in estate. | | in + paese, regione, luogo | Vivo in Algeria. | Ci vivo. | | da + persona (a casa di, nello studio di) | Vado dal medico domani. | Ci vado domani. | | su + luogo | Salgo sul treno. | Ci salgo. | | lì, là, qui | Resto lì due ore. | Ci resto due ore. |

I verbi che si usano più spesso con il ci di luogo sono: andare, venire, tornare, stare, restare, rimanere, abitare, vivere, entrare, passare, mettere.

  • *Metti il sale nell'acqua? Sì, ci metto un pizzico di sale.*
  • *Passi dalla nonna stasera? Sì, ci passo dopo la scuola.*

Dove si mette «ci»

| Caso | Regola | Esempio | |---|---|---| | verbo coniugato | prima del verbo | *Ci vado domani.* | | frase negativa | non + ci + verbo | *Non ci vado.* | | tempo composto | prima dell'ausiliare | *Ci sono andato ieri.* | | infinito | attaccato, senza la -e finale | *È bello andarci in primavera.* |

Nel passato prossimo il participio si accorda con il soggetto quando l'ausiliare è essere, come sempre: *Sara ci è andata ieri. I miei cugini ci sono rimasti una settimana.* La posizione con i verbi modali e con l'imperativo è spiegata nella parte 6.

Ripasso: c'è e ci sono

Anche c'è / ci sono contengono il ci di luogo: significano «esiste, si trova in questo posto».

| | presente | imperfetto | passato prossimo | |---|---|---|---| | singolare | c'è | c'era | c'è stato / c'è stata | | plurale | ci sono | c'erano | ci sono stati / ci sono state |

  • *Nel frigorifero c'è una bottiglia di latte.*
  • *Al mercato ci sono molti pomodori.*
  • *Ieri in piazza c'era tanta gente.*
  • *Sabato c'è stata una bella festa.*

C'è o è? *C'è un ristorante in piazza* presenta una cosa nuova (esiste un ristorante); *Il ristorante è in piazza* dice dove si trova una cosa già conosciuta.

Ortografia

Si scrive c' con l'apostrofo solo davanti a e e a i: *c'è, c'era, c'erano*. Davanti alle altre vocali si scrive ci intero: *ci andiamo, ci abito, ci ho messo il sale*. E nella forma *c'è* la e porta l'accento grave.

Errori frequenti

  • *Vado ci domani.* → *Ci vado domani.* (ci va prima del verbo coniugato)
  • *Ci non vado.* → *Non ci vado.* (non viene sempre per primo)
  • *Cè un problema.* / *C'é un problema.* → *C'è un problema.* (apostrofo e accento grave)
  • *Ci sono un bar vicino.* → *C'è un bar vicino.* (singolare)
  • *C'abitiamo da due anni.* → *Ci abitiamo da due anni.* (niente apostrofo davanti ad a)

2. «Ci» con pensare, credere, riuscire e altri verbi con «a»

Il «ci» che sostituisce «a + cosa»

La particella ci non sostituisce solo un luogo. Sostituisce anche un complemento introdotto dalla preposizione a (qualche volta in o su) quando si riferisce a una cosa, a un'idea, a un progetto. In questo caso ci significa «a questa cosa, a ciò».

  • *Pensi all'esame di maturità? Sì, ci penso ogni giorno.*
  • *Credi all'oroscopo? No, non ci credo.*
  • *Riesci a preparare il cuscus da solo? Sì, ci riesco.*

I verbi più importanti

| Verbo + preposizione | Domanda | Risposta con «ci» | |---|---|---| | pensare a | Pensi alle vacanze? | Sì, ci penso spesso. | | credere a / in | Credi nei tuoi sogni? | Sì, ci credo. | | riuscire a | Riesci a finire in tempo? | No, non ci riesco. | | provare a | Provi a cucinare la pasta? | Sì, ci provo stasera. | | tenere a | Tieni a questa festa? | Sì, ci tengo molto. | | rinunciare a | Rinunci al dolce? | No, non ci rinuncio. | | contare su | Posso contare sul tuo aiuto? | Sì, ci puoi contare. |

«Ci» nel passato prossimo

Anche qui ci va prima dell'ausiliare. Attenzione all'ausiliare del verbo: riuscire vuole essere.

  • *Ci ho pensato a lungo.*
  • *Abbiamo provato a fare la pizza: ci abbiamo provato due volte.*
  • *Volevo aprire il barattolo, ma non ci sono riuscito.*
  • *Le ragazze ci sono riuscite al primo tentativo.*

Espressioni molto usate

| Espressione | Significato | Esempio | |---|---|---| | Ci penso io! | me ne occupo io | *Il pane? Ci penso io!* | | Non ci credo! | che sorpresa, incredibile | *Hai preso dieci? Non ci credo!* | | Ci credo bene! | certo, non mi stupisce | *Ho fame, non mangio da stamattina. — Ci credo bene!* | | Non ci riesco. | è troppo difficile per me | *Questo esercizio è difficile: non ci riesco.* | | Ci tengo. | per me è importante | *Vieni alla mia festa, ci tengo!* |

Anche volerci e metterci (ci vuole un'ora, ci metto dieci minuti), che studi nella lezione sul condizionale, contengono la stessa particella.

Persone o cose?

Il ci di questa parte sostituisce soprattutto cose e idee. Per le persone, nell'italiano curato si preferisce a lui, a lei, a loro; ci riferito a persone si sente nel parlato familiare.

  • *Pensi a tua nonna? Sì, penso spesso a lei.*

Con credere a una persona si usa il pronome indiretto:

  • *Credi a Marco? Sì, gli credo.*

«Pensare a» non è «pensare di»

| Costruzione | Significato | Pronome | |---|---|---| | pensare a qualcosa | riflettere su una cosa, ricordarla | *Ci penso.* | | pensare di + infinito | avere l'intenzione | *Penso di partire domani.* (niente ci) | | pensare qualcosa di | avere un'opinione | *Che ne pensi?* (ne, parte 4) |

Errori frequenti

  • *Ne penso spesso.* → *Ci penso spesso.* (pensare a → ci)
  • *Non riesco ci.* → *Non ci riesco.* (ci prima del verbo)
  • *Ci ho riuscito.* → *Ci sono riuscito.* (riuscire vuole essere)
  • *Ci credo a te.* → *Ti credo.* (credere a una persona → pronome indiretto)

3. Il «ne» partitivo e le quantità

Che cos'è il «ne» partitivo?

La particella ne sostituisce un nome già nominato quando parliamo di una parte o di una quantità di quella cosa. Significa «di questo, di questa, di questi, di queste». È la particella della spesa e della cucina: si usa ogni volta che diciamo quanto ne vogliamo.

  • *Quanti fratelli hai? Ne ho due.*
  • *Compri anche le olive? Sì, ne compro mezzo chilo.*
  • *Hai degli amici italiani? Sì, ne ho alcuni.*
  • *Vuoi dello zucchero nel caffè? No, grazie, non ne voglio.*

La quantità resta dopo il verbo; ne va prima del verbo coniugato.

«Ne» con le quantità

| Tipo di quantità | Esempio | |---|---| | un numero | *Quante uova compri? Ne compro sei.* | | un peso | *Vorrei del formaggio. Ne vorrei un etto.* | | un contenitore | *Prendi dell'acqua? Sì, ne prendo una bottiglia.* | | un indefinito | *Hai molti libri di cucina? Sì, ne ho molti.* | | un po' | *Vuoi del tè? Sì, ne bevo un po'.* | | nessuna quantità | *Hai dello zucchero? No, non ne ho.* | | nessuno / nessuna | *Hai amici a Roma? No, non ne ho nessuno.* |

Con gli indefiniti molto, poco, tanto, troppo, alcuni, parecchi l'aggettivo si accorda con il nome sostituito: *Di farina ne ho poca; di biscotti ne ho tanti.*

«Ne» o «lo, la, li, le»?

  • Se parliamo di **tutta** la cosa, di un oggetto preciso, usiamo il pronome diretto: *Compri le mele? Sì, le compro.*
  • Se parliamo di **una parte**, di una quantità, usiamo **ne**: *Compri le mele? Sì, ne compro un chilo.*
  • Con **tutto, tutti, tutte** si usa sempre il pronome diretto, mai ne: *Hai mangiato i biscotti? Sì, li ho mangiati tutti.*

Ce n'è, ce ne sono

Quando ci incontra ne, diventa ce. Così c'è e ci sono con ne diventano ce n'è e ce ne sono.

| Domanda | Risposta con «ne» | |---|---| | C'è ancora del pane? | Sì, ce n'è ancora. | | Ci sono pomodori nel frigo? | Sì, ce ne sono tre. | | Quanti studenti ci sono in classe? | Ce ne sono trenta. | | C'è ancora latte? | No, non ce n'è più. | | Quante uova ci vogliono per la frittata? | Ce ne vogliono quattro. |

Una curiosità

Per chiedere la data si dice: *Quanti ne abbiamo oggi?* E si risponde: *Ne abbiamo dieci* (cioè oggi è il dieci del mese).

Errori frequenti

  • *Quanti fratelli hai? Ho due.* → *Ne ho due.* (con la quantità serve ne)
  • *Le compro un chilo.* → *Ne compro un chilo.* (una parte → ne)
  • *Ne ho mangiati tutti.* → *Li ho mangiati tutti.* (con tutti → pronome diretto)
  • *Ci ne sono tre.* → *Ce ne sono tre.* (ci + ne → ce ne)
  • *Cen'è* / *C'è ne* → *Ce n'è.* (tre parole: ce, n', è)

4. «Ne» al posto di «di + nome»: ne parliamo, che ne pensi?

«Ne» = di + qualcosa

Molti verbi ed espressioni italiane si costruiscono con la preposizione di. Per non ripetere il complemento, lo sostituiamo con ne, che in questo caso significa «di questo, di quella cosa, di ciò».

  • *Parlate spesso dell'esame? Sì, ne parliamo ogni giorno.*
  • *Ho visto il nuovo film italiano. E tu, che ne pensi?*
  • *Hai bisogno del dizionario? Sì, ne ho bisogno per il compito.*

Le espressioni più usate

| Espressione con «di» | Domanda | Risposta con «ne» | |---|---|---| | parlare di | Parlate del menù? | Sì, ne parliamo domani. | | pensare qualcosa di | Che pensi di questo piatto? | Che ne pensi? / Ne penso bene. | | avere bisogno di | Hai bisogno del forno? | Sì, ne ho bisogno. | | avere voglia di | Hai voglia di una pizza? | Sì, ne ho voglia. | | avere paura di | Hai paura del buio? | No, non ne ho paura. | | essere sicuro di | Sei sicuro della ricetta? | Sì, ne sono sicuro. | | essere contento di | Sei contenta del voto? | Sì, ne sono contenta. | | sapere qualcosa di | Sai qualcosa della festa? | No, non ne so niente. |

Ne può sostituire anche di + infinito: *Hai voglia di uscire? Sì, ne ho voglia.* — *Sei sicuro di avere ragione? Sì, ne sono sicuro.*

«Ne» con i verbi riflessivi

Con i verbi riflessivi che vogliono di (ricordarsi di, occuparsi di, accorgersi di) il pronome riflessivo cambia la i in e davanti a ne: mi → me ne, ti → te ne, si → se ne, ci → ce ne, vi → ve ne.

| Persona | ricordarsi di | |---|---| | io | me ne ricordo | | tu | te ne ricordi | | lui / lei | se ne ricorda | | noi | ce ne ricordiamo | | voi | ve ne ricordate | | loro | se ne ricordano |

  • *Ti ricordi della ricetta della nonna? Sì, me ne ricordo benissimo.*
  • *Chi si occupa della spesa? Me ne occupo io.*
  • Nel passato prossimo: *Me ne sono ricordata all'ultimo momento.*

Da riconoscere: andarsene (andare via). *Me ne vado* = vado via da qui; *Te ne vai già?*

«Ci» o «ne»? La preposizione decide

| Con «a» → ci | Con «di» → ne | |---|---| | pensare a: *Ci penso.* | pensare di (opinione): *Che ne pensi?* | | credere a: *Ci credo.* | parlare di: *Ne parlo.* | | riuscire a: *Ci riesco.* | avere bisogno di: *Ne ho bisogno.* | | tenere a: *Ci tengo.* | essere sicuro di: *Ne sono sicuro.* |

Prima di scegliere, chiediti: il verbo vuole a o di?

Errori frequenti

  • *Dell'esame? Ci parliamo domani.* → *Ne parliamo domani.* (ci parliamo vuol dire «parliamo tra noi», non «parliamo di questo»)
  • *Che ci pensi del film?* → *Che ne pensi del film?* (opinione → ne)
  • *Mi ne ricordo.* → *Me ne ricordo.* (mi + ne → me ne)

5. L'accordo del participio passato con «ne»

La regola

Nei tempi composti con l'ausiliare avere, il participio passato di solito resta in -o. Ma quando c'è il ne partitivo (ne + una quantità), è consigliato accordare il participio in genere e in numero con il nome che ne sostituisce.

  • *Quante mele hai mangiato? Ne ho mangiate tre.* (le mele → -e)
  • *Quanti libri hai letto quest'estate? Ne ho letti due.* (i libri → -i)
  • *Quanta acqua hai bevuto? Ne ho bevuta poca.* (l'acqua → -a)
  • *Quanto pane hai comprato? Ne ho comprato poco.* (il pane → -o)

Tabella dell'accordo

| Nome sostituito da ne | Esempio | Desinenza del participio | |---|---|---| | maschile singolare (il pane) | Di pane, ne ho mangiato poco. | -o | | femminile singolare (l'acqua) | Di acqua, ne ho bevuta poca. | -a | | maschile plurale (i libri) | Di libri, ne ho letti tre. | -i | | femminile plurale (le mele) | Di mele, ne ho mangiate tre. | -e |

Quando la quantità è uno, una o nessuno, nessuna, il participio è singolare:

  • *Quante lettere hai scritto? Ne ho scritta una.*
  • *Quanti panini hai preparato? Ne ho preparato uno.*
  • *Quanti esercizi hai fatto? Non ne ho fatto nessuno.*

L'accordo è la forma consigliata nella lingua scritta e nel compito d'esame: usala sempre. Le grammatiche ammettono però anche la forma senza accordo (*ne ho mangiato tre*), più frequente nel parlato: non è un errore, ma è meno curata.

Con l'ausiliare essere

Con essere il participio si accorda con il soggetto, come sempre; il soggetto è il nome sostituito da ne:

  • *Quante ragazze sono venute alla festa? Ne sono venute dieci.*
  • *Quanti ospiti sono arrivati? Ne sono arrivati venti.*
  • *Quanti studenti c'erano? Ce n'erano trenta.*

Quando NON si accorda

| Particella o pronome | Esempio | Accordo? | |---|---|---| | ne partitivo + avere | *Ne ho comprate quattro* (pere) | sì (consigliato) | | ne = di + nome (non partitivo) | *Delle vacanze? Ne abbiamo parlato ieri.* | no | | ci + avere | *Ci ho pensato. Ci ho messo il sale.* | no | | lo, la, li, le + avere | *Le ho comprate. Li ho mangiati tutti.* | sì |

Il confronto più utile per l'esame:

  • *Le mele? Le ho mangiate tutte.* (pronome diretto: tutte le mele)
  • *Le mele? Ne ho mangiate tre.* (ne partitivo: tre mele)
  • *Le mele? Ne abbiamo parlato.* (ne = delle mele: nessun accordo)

Errori frequenti

  • *Ne ho comprato quattro* (di pere) → meglio *Ne ho comprate quattro.* (accordo consigliato; la forma senza accordo è ammessa ma meno curata)
  • *Delle vacanze? Ne abbiamo parlate.* → *Ne abbiamo parlato.* (ne non partitivo)
  • *Ne ho mangiati tutti.* → *Li ho mangiati tutti.* (con tutti → pronome diretto)
  • *Ne hanno venute dieci.* → *Ne sono venute dieci.* (venire vuole essere)

6. La posizione di «ci» e «ne»: verbi modali, infinito, imperativo

La regola generale

Ci e ne hanno la stessa posizione dei pronomi atoni:

| Forma del verbo | Posizione | Esempi | |---|---|---| | verbo coniugato | prima | *Ci vado. Ne compro due.* | | tempo composto | prima dell'ausiliare | *Ci sono andata. Ne ho presi due.* | | infinito | attaccati, senza la -e finale | *andarci, prenderne, parlarne* | | gerundio | attaccati | *pensandoci, parlandone* | | imperativo tu, noi, voi | attaccati | *vacci, prendine, andiamoci, prendetene* | | imperativo Lei | prima | *Ci vada. Ne prenda due.* |

Con i verbi modali: due posizioni corrette

Con volere, potere, dovere (e sapere) + infinito, ci e ne si possono mettere prima del modale oppure attaccati all'infinito. Le due costruzioni sono entrambe corrette e hanno lo stesso significato:

| Prima del modale | Attaccato all'infinito | |---|---| | *Ne voglio prendere due.* | *Voglio prenderne due.* | | *Ci posso andare domani.* | *Posso andarci domani.* | | *Ne devo comprare un chilo.* | *Devo comprarne un chilo.* | | *Non ci voglio pensare.* | *Non voglio pensarci.* |

Quando volere non è seguito da un infinito, ne va solo prima: *Quante pesche vuoi? Ne voglio due.*

Attenzione: la particella si mette una volta sola: né *Ne voglio prenderne due* (doppia), né *Voglio ne prendere due* (in mezzo).

L'infinito

L'infinito perde la -e finale e la particella si attacca: andare → *andarci*, prendere → *prenderne*, parlare → *parlarne*.

  • *È importante parlarne con i genitori.*
  • *Ho deciso di andarci in treno.*

L'imperativo

| Persona | Con «ci» | Con «ne» | |---|---|---| | tu | *Pensaci bene!* / *Vacci subito!* | *Prendine due!* / *Fanne una copia!* | | noi | *Andiamoci insieme!* | *Parliamone!* | | voi | *Andateci domani!* | *Prendetene ancora!* | | Lei | *Ci vada pure!* | *Ne prenda un chilo!* |

Con gli imperativi brevi va', fa', da', di' la consonante iniziale della particella raddoppia: *vacci, fanne*.

Nell'imperativo negativo del tu (non + infinito) sono corrette tutte e due le posizioni: *Non andarci!* = *Non ci andare!*; *Non prenderne troppo!* = *Non ne prendere troppo!*

Riepilogo: ci o ne?

| ci | ne | |---|---| | luogo: *Ci vado.* | quantità: *Ne compro due.* | | a + cosa: *Ci penso.* | di + cosa: *Ne parliamo.* | | c'è / ci sono | ce n'è / ce ne sono | | nessun accordo con avere | accordo consigliato con il ne partitivo |

Esercizio tipo maturità

Consegna. Sostituisci le parole tra parentesi con ci o ne.

  • *Vado (al mercato) ogni sabato.*
  • *Compro un chilo (di pomodori).*
  • *Penso spesso (alla cucina di mia nonna).*
  • *Abbiamo parlato (della ricetta) a lungo.*
  • *Ho mangiato tre (pesche).*
  • *Voglio tornare (in quel ristorante).*

Soluzione.

  • *Ci vado ogni sabato.*
  • *Ne compro un chilo.*
  • *Ci penso spesso.*
  • *Ne abbiamo parlato a lungo.*
  • *Ne ho mangiate tre.* (accordo consigliato con pesche)
  • *Ci voglio tornare.* oppure *Voglio tornarci.* (tutte e due corrette)

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