Unità 1 — La famiglia

الوحدة الأولى «العائلة» (La famiglia): نصوص قراءة على طريقة البكالوريا عن ذكريات الطفولة والأعياد العائلية، معجم القرابة والأعياد والهدايا والتهاني والشكر، الملكية مع أسماء القرابة، الماضي الناقص والماضي المركّب، أدوات الاستفهام والتعجّب، ثم مقارنة بين العائلة في إيطاليا والجزائر والتعبير الشفهي والكتابي.

يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Testo: I venerdì dai nonni، 2. Testo: Una festa in famiglia، 3. Testo: La famiglia di ieri e di oggi، 4. Il lessico della famiglia e delle feste، 5. Civiltà: le feste in famiglia in Italia e in Algeria، 6. Produzione orale e scritta.

1. Testo: I venerdì dai nonni

Testo — I venerdì dai nonni

Mi chiamo Amina e ho diciassette anni. Quando ero piccola, abitavo con i miei genitori e i miei due fratelli in un appartamento in centro, a Tlemcen. Ogni venerdì, però, andavamo tutti a casa dei nonni, in campagna. Era una casa grande e un po' vecchia, con un cortile pieno di aranci e di limoni.

Mia nonna si alzava presto e preparava il pane in casa. Mentre lei impastava, io la guardavo e le facevo mille domande. Mio nonno, invece, era un uomo calmo e silenzioso: leggeva il giornale sotto un albero e, ogni tanto, raccontava storie della sua giovinezza. Noi bambini lo ascoltavamo a bocca aperta.

A mezzogiorno arrivavano anche i miei zii e i miei cugini. Eravamo più di venti persone intorno a una tavola sola! Le donne servivano il cuscus, gli uomini parlavano di lavoro e noi giocavamo in cortile fino al tramonto.

Un venerdì d'inverno, però, è successa una cosa che non dimenticherò mai: mentre giocavamo a nascondino, mio cugino Karim è caduto da un albero e si è rotto un braccio. Che paura abbiamo avuto! Il nonno lo ha portato subito all'ospedale in macchina.

Oggi i miei nonni non ci sono più e la casa di campagna è chiusa. Ma quando sento l'odore del pane caldo, penso sempre a loro.

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | il cortile | la cour | | impastare | pétrir | | la giovinezza | la jeunesse | | a bocca aperta | bouche bée | | il tramonto | le coucher du soleil | | giocare a nascondino | jouer à cache-cache | | rompersi un braccio | se casser le bras | | l'odore | l'odeur |

Attività

A. Comprensione

  • Dove abitava Amina quando era piccola?
  • Che cosa faceva la nonna il venerdì mattina?
  • Com'era il nonno? Che cosa faceva sotto l'albero?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «Il venerdì la famiglia restava in città.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «A pranzo c'erano più di venti persone.»
  • Proponi un altro titolo per il testo.

B. Lessico

  • Trova nel testo il contrario di: «nuova», «agitato», «l'alba».
  • Trova nel testo la parola che indica: a) il padre di mio padre; b) il figlio di mio zio.

C. Grammatica

  • Nel quarto paragrafo trova un verbo all'imperfetto e un verbo al passato prossimo. Perché l'autrice usa due tempi diversi?
  • Coniuga all'imperfetto: «Ogni venerdì (noi, andare) dai nonni e la nonna (preparare) il pane.»
  • Perché scriviamo «mia nonna», ma «i miei cugini»?

Soluzione

  • **A1.** Da piccola Amina abitava con i suoi genitori e i suoi due fratelli in un appartamento in centro, a Tlemcen.
  • **A2.** La nonna si alzava presto e preparava il pane in casa.
  • **A3.** Era un uomo calmo e silenzioso. Leggeva il giornale e raccontava storie della sua giovinezza.
  • **A4.** Falso: «Ogni venerdì, però, andavamo tutti a casa dei nonni, in campagna.»
  • **A5.** Vero: «Eravamo più di venti persone intorno a una tavola sola!»
  • **A6.** Per esempio: «Ricordi d'infanzia» oppure «La casa dei nonni».
  • **B1.** nuova → vecchia; agitato → calmo; l'alba → il tramonto.
  • **B2.** a) il nonno; b) il cugino.
  • **C1.** Imperfetto: «giocavamo» (l'azione in corso, lo sfondo). Passato prossimo: «è caduto» (un fatto preciso e concluso che interrompe la scena).
  • **C2.** Ogni venerdì **andavamo** dai nonni e la nonna **preparava** il pane.
  • **C3.** Al singolare, con un nome di parentela senza aggettivo, il possessivo non vuole l'articolo (*mia nonna*); al plurale l'articolo è obbligatorio (*i miei cugini*).

Da ricordare

  • L'**imperfetto** descrive persone e luoghi nel passato: *Era una casa grande e un po' vecchia.*
  • L'imperfetto racconta le **abitudini**: *Ogni venerdì andavamo tutti a casa dei nonni.*
  • L'imperfetto presenta due azioni **contemporanee**: *Mentre lei impastava, io la guardavo.*
  • Il **passato prossimo** racconta un fatto preciso e concluso: *Mio cugino è caduto da un albero.*
  • **Attenzione**: con *loro* l'articolo resta sempre (*la loro madre*); con *mamma* e *papà* di solito si usa (*la mia mamma*); con un diminutivo o un aggettivo è obbligatorio (*la mia sorellina*, *la mia nonna paterna*).

2. Testo: Una festa in famiglia

Testo — Le nozze d'oro dei nonni

*Luca, uno studente italiano, scrive una mail al suo amico algerino Yacine.*

Caro Yacine,

come stai? Scusa se non ti ho risposto subito, ma questa settimana è stata piena di emozioni. Domenica scorsa abbiamo festeggiato le nozze d'oro dei miei nonni: cinquant'anni di matrimonio!

La festa era in un ristorante in collina. Faceva bel tempo e c'era un sole magnifico. Quando siamo arrivati, i nonni ci aspettavano davanti alla porta: la nonna portava un elegante vestito blu e il nonno sorrideva come un ragazzo.

Eravamo una cinquantina di persone: figli, nipoti, cugini e vecchi amici. Mentre mangiavamo, mio zio ha fatto un discorso commovente e tutti hanno alzato i bicchieri per fare gli auguri: «Tanti auguri, nonni! Cento di questi giorni!»

Io e mia sorella abbiamo regalato ai nonni un album con le foto di tutta la famiglia. Abbiamo scritto un biglietto a mano e abbiamo incartato il regalo con una carta dorata. La nonna l'ha aperto subito, davanti a tutti, come vuole il galateo, e si è commossa. Poi ci ha abbracciati e ci ha detto: «Grazie di cuore, ragazzi, è un regalo bellissimo!»

Il giorno dopo i nonni hanno telefonato a ogni invitato per ringraziarlo. Che bella famiglia, la mia!

E da voi, in Algeria, come si festeggiano gli anniversari? Scrivimi presto!

Un abbraccio,

Luca

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | le nozze d'oro | les noces d'or | | festeggiare | fêter | | commovente | émouvant | | il discorso | le discours | | incartare | emballer (un cadeau) | | il biglietto | la carte (de vœux) | | commuoversi | s'émouvoir | | l'invitato | l'invité | | un abbraccio | je t'embrasse (fin de lettre) |

Attività

A. Comprensione

  • Che cosa hanno festeggiato i nonni di Luca? Dove?
  • Che tempo faceva il giorno della festa?
  • Quale regalo hanno fatto Luca e sua sorella ai nonni?
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «La nonna ha aperto il regalo dopo la festa.»
  • Vero o falso? Giustifica con una frase del testo: «I nonni hanno ringraziato gli invitati.»
  • Che cosa chiede Luca a Yacine alla fine della mail?

B. Lessico

  • Trova nel testo una formula di auguri e una formula di ringraziamento.
  • Trova nel testo un sinonimo di «celebrare» e un sinonimo di «emozionante».

C. Grammatica

  • Nel paragrafo che comincia con «La festa era…», classifica i verbi: imperfetto o passato prossimo?
  • Coniuga al tempo giusto (un'azione in corso e il fatto che la interrompe): «Mentre (noi, mangiare), mio zio (fare) un discorso.»
  • Completa con il possessivo: «la sorella di Luca» → «___ sorella»; «i nonni di Luca» → «___ nonni».

Soluzione

  • **A1.** Hanno festeggiato le nozze d'oro, cioè cinquant'anni di matrimonio, in un ristorante in collina.
  • **A2.** Faceva bel tempo e c'era un sole magnifico.
  • **A3.** Hanno regalato un album con le foto di tutta la famiglia.
  • **A4.** Falso: «La nonna l'ha aperto subito, davanti a tutti».
  • **A5.** Vero: «Il giorno dopo i nonni hanno telefonato a ogni invitato per ringraziarlo.»
  • **A6.** Gli chiede come si festeggiano gli anniversari in Algeria.
  • **B1.** Auguri: «Tanti auguri, nonni! Cento di questi giorni!» Ringraziamento: «Grazie di cuore, ragazzi!»
  • **B2.** celebrare → festeggiare; emozionante → commovente.
  • **C1.** Imperfetto: era, faceva, c'era, aspettavano, portava, sorrideva. Passato prossimo: siamo arrivati.
  • **C2.** Mentre **mangiavamo**, mio zio **ha fatto** un discorso.
  • **C3.** **sua** sorella; **i suoi** nonni.

Passato prossimo o imperfetto?

| Imperfetto | Passato prossimo | |---|---| | lo sfondo, la descrizione: *Faceva bel tempo.* | il fatto, l'azione principale: *Siamo arrivati.* | | l'azione in corso: *Mentre mangiavamo…* | l'azione che interrompe: *…mio zio ha fatto un discorso.* | | l'abitudine: *Ogni anno andavamo dai nonni.* | l'azione unica e datata: *Domenica scorsa abbiamo festeggiato.* |

  • **Indicatori dell'imperfetto**: di solito, sempre, ogni giorno, ogni anno, spesso, mentre, da bambino.
  • **Indicatori del passato prossimo**: ieri, domenica scorsa, un giorno, all'improvviso, poi, due anni fa.
  • **Attenzione**: con *essere* il participio si accorda con il soggetto (*la nonna si è commossa*, *siamo arrivati*); con *avere* no (*abbiamo regalato un album*), salvo con i pronomi *lo, la, li, le* (*la nonna l'ha aperto*: il regalo).

3. Testo: La famiglia di ieri e di oggi

Testo — Intervista a nonno Salah

*Per un progetto di scuola, Lina intervista suo nonno sulla famiglia algerina di ieri e di oggi.*

— Nonno, quanti eravate in famiglia quando eri giovane?

— Eravamo tantissimi! Vivevamo tutti nella stessa casa: i miei genitori, i miei nonni, i miei sette fratelli e anche due zii con le loro mogli e i loro figli.

— Chi prendeva le decisioni importanti?

— Mio nonno. Era lui il capo della famiglia e tutti lo ascoltavano con rispetto.

— E che cosa facevano le donne?

— Mia madre e le mie zie lavoravano in casa dalla mattina alla sera: cucinavano, facevano il pane e si occupavano dei bambini. Allora poche ragazze andavano a scuola.

— Quale differenza noti oggi?

— Quante cose sono cambiate! Oggi le famiglie sono più piccole e spesso vivono in un appartamento, lontano dai nonni. Tua madre, per esempio, è medico e lavora tutto il giorno, e tuo padre l'aiuta in casa. E le ragazze studiano all'università, come tua sorella.

— Che cosa ti piace di più della famiglia di oggi?

— Mi piace il dialogo: i genitori parlano con i figli e ascoltano le loro opinioni. Però mi dispiace una cosa: siete sempre con il telefono in mano! Una volta, la sera, ci sedevamo tutti intorno al fuoco e ascoltavamo i racconti dei più anziani.

— Che bella immagine! Grazie, nonno.

Glossario (italiano — francese)

| Italiano | Français | |---|---| | prendere una decisione | prendre une décision | | il capo | le chef | | occuparsi di | s'occuper de | | allora | à l'époque | | mi dispiace | je regrette | | una volta | autrefois | | il racconto | le récit | | i più anziani | les aînés |

Attività

A. Comprensione

  • Perché Lina intervista suo nonno?
  • Chi prendeva le decisioni nella famiglia di una volta?
  • Che cosa facevano le donne?
  • Quali cambiamenti nota il nonno?
  • Che cosa non piace al nonno nella famiglia di oggi?
  • Vero o falso? Giustifica: a) Una volta molte ragazze andavano a scuola. b) La madre di Lina lavora fuori casa.

B. Lessico

Trova nel testo il contrario di: «grandi», «vicino», «molte».

C. Grammatica

  • Trova nel testo tre interrogativi e due esclamazioni.
  • Completa con chi, che cosa, qual, quanti: «___ anni hai?» — «___ ha preparato la cena?» — «___ fai domenica?» — «___ è il tuo indirizzo?»
  • Trasforma in esclamazione: «La festa è bella.» — «Ho tanti parenti.»

Soluzione

  • **A1.** Lo intervista per un progetto di scuola sulla famiglia algerina di ieri e di oggi.
  • **A2.** Le prendeva il nonno di Salah, perché era il capo della famiglia.
  • **A3.** Lavoravano in casa: cucinavano, facevano il pane e si occupavano dei bambini.
  • **A4.** Le famiglie sono più piccole, vivono in appartamento lontano dai nonni, le donne lavorano e le ragazze studiano.
  • **A5.** Non gli piace che i giovani siano sempre con il telefono in mano.
  • **A6.** a) Falso: «Allora poche ragazze andavano a scuola.» b) Vero: «Tua madre, per esempio, è medico e lavora tutto il giorno.»
  • **B.** grandi → piccole; vicino → lontano; molte → poche.
  • **C1.** Interrogativi (per esempio): quanti, chi, che cosa, quale. Esclamazioni: «Quante cose sono cambiate!», «Che bella immagine!»
  • **C2.** **Quanti** anni hai? — **Chi** ha preparato la cena? — **Che cosa** fai domenica? — **Qual** è il tuo indirizzo?
  • **C3.** «Che bella festa!» — «Quanti parenti ho!»

Interrogativi ed esclamativi

| Parola | Uso | Esempio | |---|---|---| | chi | pronome, solo persone, invariabile | *Chi prendeva le decisioni?* | | che cosa / che / cosa | pronome, cose | *Che cosa facevano le donne?* | | che | aggettivo invariabile | *Che lavoro fa tua madre?* | | quale / quali | aggettivo o pronome (scelta) | *Quale differenza noti?* — *Quali preferisci?* | | quanto, quanta, quanti, quante | aggettivo o pronome (quantità) | *Quanti fratelli hai?* — *Quanti eravate?* | | come, dove, quando, perché | avverbi | *Come festeggiate l'Aid?* |

  • **Esclamativi**: *Che* + nome o aggettivo (*Che bella immagine!*); *Quanto* + nome, con accordo (*Quante cose sono cambiate!*); *Come* + verbo (*Come sei cresciuto!*).
  • **Attenzione**: *qual è* e *qual era* si scrivono senza apostrofo; *perché* ha l'accento acuto; *chi* non si accorda mai (*Chi sono quei ragazzi?*).

4. Il lessico della famiglia e delle feste

I parenti

| Italiano | Français | |---|---| | il padre, il papà | le père, papa | | la madre, la mamma | la mère, maman | | i genitori | les parents | | il figlio, la figlia | le fils, la fille | | il fratello, la sorella | le frère, la sœur | | il fratello maggiore, minore | le frère aîné, cadet | | il nonno, la nonna, i nonni | le grand-père, la grand-mère, les grands-parents | | il nipote, la nipote | le petit-fils ou le neveu, la petite-fille ou la nièce | | lo zio, la zia | l'oncle, la tante | | il cugino, la cugina | le cousin, la cousine | | il marito, la moglie (pl. le mogli) | le mari, la femme | | il suocero, la suocera | le beau-père, la belle-mère | | il genero, la nuora | le gendre, la belle-fille | | il cognato, la cognata | le beau-frère, la belle-sœur | | il figlio unico | l'enfant unique | | i gemelli | les jumeaux |

  • **Falso amico**: *i parenti* sono tutti i membri della famiglia (oncles, cousins…); i *parents* francesi, nel senso di «père et mère», sono *i genitori*.
  • **Lo stato civile**: celibe (uomo) / nubile (donna), fidanzato/a, sposato/a, separato/a, divorziato/a, vedovo/a.
  • **Verbi utili**: nascere, crescere, sposarsi, assomigliare a, andare d'accordo con, litigare, voler bene a, prendersi cura di, rispettare.

I possessivi con i nomi di parentela

| Senza articolo | Con l'articolo | |---|---| | mio padre, mia madre | i miei genitori, le mie sorelle (plurale) | | tuo fratello, tua sorella | la loro madre, il loro padre (con «loro») | | suo zio, sua zia | la mia sorellina, il mio fratellino (diminutivo) | | nostro nonno, nostra nonna | il mio caro zio, la mia nonna paterna (aggettivo) | | vostro cugino, vostra cugina | il mio papà, la mia mamma (di solito) |

Il pronome possessivo vuole l'articolo: *Mia madre è medico, e la tua?* — *Mio padre è insegnante, e il suo?* Dopo il verbo *essere* l'articolo spesso si omette: *Questo libro è mio.*

Le feste e i regali

  • **Le occasioni**: il compleanno, l'onomastico, il matrimonio (le nozze), l'anniversario di matrimonio, la nascita, la laurea, il Natale, il Capodanno, la Pasqua, l'Aid.
  • **I regali**: fare un regalo a qualcuno, regalare qualcosa a qualcuno, il pacchetto, la carta da regalo, il fiocco, incartare (emballer), scartare (déballer), il biglietto d'auguri, la sorpresa.

Fare gli auguri

| Occasione | Formula | |---|---| | compleanno | Buon compleanno! Tanti auguri! Cento di questi giorni! | | matrimonio | Auguri agli sposi! Felicitazioni! | | nascita, laurea, successo | Congratulazioni! Complimenti! | | prima di un esame | In bocca al lupo! (risposta: Crepi!) | | Natale, fine d'anno | Buon Natale! Buone feste! Buon anno! | | una festa religiosa | Buona festa! |

Ringraziare e rispondere

  • **Ringraziare**: Grazie! Grazie mille! Grazie di cuore! Ti ringrazio tanto! (con il Lei: La ringrazio!) Non dovevi! Che bel pensiero!
  • **Rispondere**: Prego! Di niente! Di nulla! Figurati! (con il tu) Si figuri! (con il Lei) È stato un piacere!

Il galateo dei regali

  • Togli sempre il **prezzo** dal regalo.
  • Aggiungi un **biglietto** scritto a mano, anche breve.
  • In Italia, di solito, chi riceve un regalo lo **apre subito**, davanti a chi lo offre, e ringrazia.
  • Ringrazia con gentilezza **anche se il regalo non ti piace**.
  • Dopo una festa, è gentile ringraziare gli invitati con un messaggio o una telefonata.
  • Evita i **crisantemi**: in Italia sono i fiori dei defunti.

Modi di dire e proverbi

  • *Tale padre, tale figlio*: i figli assomigliano ai genitori.
  • *Essere la pecora nera della famiglia*: essere il membro diverso, quello che si comporta male.
  • *Parenti serpenti*: tra parenti ci sono spesso gelosie e litigi.
  • *Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi*: il Natale si passa in famiglia, la Pasqua anche con gli amici.
  • *Essere il cocco di mamma*: essere il figlio preferito, coccolato dalla mamma.
  • *Essere di casa*: frequentare spesso una famiglia, come uno di loro.

5. Civiltà: le feste in famiglia in Italia e in Algeria

La famiglia, un valore comune

In Italia come in Algeria la famiglia è al centro della vita sociale. I legami tra genitori, figli, nonni e parenti sono forti e le feste sono l'occasione per stare insieme. In tutti e due i paesi i nonni hanno un ruolo importante: spesso si occupano dei nipoti mentre i genitori lavorano.

Ci sono però anche differenze. In Italia le famiglie sono in genere piccole, spesso con uno o due figli, e molti giovani restano a lungo a casa dei genitori, anche per motivi economici. In Algeria la famiglia allargata (nonni, zii, cugini) resta molto presente nella vita quotidiana, anche quando i figli sposati vanno a vivere in un'altra casa.

Le feste in famiglia in Italia

  • **Il Natale** (25 dicembre) è la festa familiare per eccellenza: la sera della Vigilia (24 dicembre) e il pranzo di Natale riuniscono tutta la famiglia. Si fanno l'albero e il presepe, si mangiano il panettone e il pandoro e si scambiano i regali.
  • **Capodanno** (1° gennaio): la notte di San Silvestro si festeggia con il cenone; le lenticchie portano fortuna.
  • **L'Epifania** (6 gennaio): la Befana porta dolci ai bambini buoni e carbone, spesso di zucchero, a quelli cattivi.
  • **La Pasqua**: uova di cioccolato e colomba; il lunedì dopo, chiamato Pasquetta, molti fanno una gita con gli amici.
  • **Ferragosto** (15 agosto): festa d'estate, con pranzi all'aperto e gite al mare.
  • **Le feste dei genitori e dei nonni**: la festa del papà il 19 marzo, la festa della mamma la seconda domenica di maggio, la festa dei nonni il 2 ottobre.
  • **Le feste della vita**: il compleanno (torta e candeline), l'onomastico, il matrimonio con i confetti, la laurea con la corona d'alloro.

Le feste in famiglia in Algeria

  • **L'Aid al-Fitr**, alla fine del Ramadan: i bambini mettono i vestiti nuovi, le famiglie preparano dolci tradizionali (makroud, baklava…) e si fanno visita per gli auguri.
  • **L'Aid al-Adha**, la festa del Sacrificio: le famiglie si riuniscono e una parte della carne va ai poveri.
  • **Il Ramadan**: ogni sera la famiglia si ritrova intorno alla stessa tavola per rompere il digiuno.
  • **Yennayer** (12 gennaio), il capodanno amazigh, è festa nazionale dal 2018: le famiglie preparano una cena tradizionale.
  • **Il matrimonio** dura spesso più giorni, con la serata dell'henné, la musica e gli abiti tradizionali.
  • **La nascita**: il settimo giorno si festeggia il nome del bambino con parenti e vicini.

Italia e Algeria a confronto

| Aspetto | In Italia | In Algeria | |---|---|---| | grande festa in famiglia | il Natale | l'Aid al-Fitr e l'Aid al-Adha | | capodanno | 1° gennaio | 1° gennaio, Yennayer (12 gennaio) e il capodanno islamico (1° Muharram) | | regali ai bambini | sotto l'albero e dalla Befana | vestiti nuovi e un po' di soldi per l'Aid | | dolci delle feste | panettone, colomba, confetti | makroud, baklava | | matrimonio | di solito in un giorno | spesso in più giorni |

Competenza trasversale: i legami familiari

In tutte e due le culture la famiglia insegna il rispetto per gli anziani, la solidarietà e l'affetto. Fare visita ai parenti, telefonare ai nonni, aiutare i genitori in casa: sono piccoli gesti che rendono forti i legami familiari. Anche quando i figli vanno a studiare o a lavorare lontano, la festa resta il momento per ritrovarsi.

*L'Italia ha circa 59 milioni di abitanti (2024), l'Algeria circa 47 milioni (2025).*

6. Produzione orale e scritta

Produzione orale — Parlare della propria famiglia

Dialogo modello

*Sara, una ragazza italiana, e Amine, un ragazzo algerino, parlano della loro infanzia.*

  • **Sara**: Amine, com'era la tua infanzia?
  • **Amine**: Era bellissima! Abitavo a Béjaïa, vicino al mare. D'estate andavo in spiaggia con i miei cugini tutti i giorni.
  • **Sara**: Che fortuna! E con chi abitavi?
  • **Amine**: Con i miei genitori, le mie due sorelle e la mia nonna paterna. Lei ci raccontava sempre delle favole prima di dormire.
  • **Sara**: Qual è il tuo ricordo più bello?
  • **Amine**: Il giorno in cui è nato il mio fratellino. Avevo otto anni. Mio padre mi ha svegliato alle sei e mi ha detto: «Hai un fratello!» Che gioia!
  • **Sara**: E come festeggiavate l'Aid?
  • **Amine**: Mettevamo i vestiti nuovi e andavamo a trovare tutti i parenti. Mia madre preparava i dolci per giorni. E tu, qual era la tua festa preferita?
  • **Sara**: Il Natale, senza dubbio. Tutta la famiglia si riuniva a casa dei miei nonni e noi bambini aprivamo i regali dopo il pranzo.
  • **Amine**: Che bello! Mi piacerebbe tanto vedere un Natale in Italia.

Frasi utili

  • *Quando ero piccolo/a, abitavo a… con…*
  • *Ogni estate / ogni venerdì andavamo…*
  • *Il mio ricordo più bello è il giorno in cui…*
  • *Mio nonno era un uomo…; mia nonna mi raccontava…*
  • *Nella mia famiglia siamo in cinque: mio padre, mia madre, i miei due fratelli e io.*

Produzione scritta — La famiglia algerina di ieri e di oggi

Traccia: *Scrivi un testo semplice (circa 80–100 parole) per confrontare la famiglia algerina di ieri con quella di oggi.*

Metodo

  • **Introduzione** (una o due frasi): presenta il tema.
  • **Ieri**: descrivi la famiglia di una volta con l'**imperfetto** (era, viveva, prendeva, si occupavano).
  • **Oggi**: descrivi la famiglia di oggi con il **presente** (è, vive, lavorano, studiano).
  • **Conclusione**: dai la tua opinione (secondo me, penso che…).

Connettivi utili

  • per il passato: *una volta, in passato, allora, prima*;
  • per il presente: *oggi, adesso, al giorno d'oggi*;
  • per il contrasto: *invece, al contrario, mentre, però*;
  • per aggiungere: *inoltre, anche, poi*;
  • per concludere: *in conclusione, insomma, secondo me*.

Testo modello

In passato la famiglia algerina era molto numerosa. Nonni, genitori, figli e zii vivevano spesso nella stessa casa e il padre o il nonno prendeva le decisioni importanti. Le donne restavano a casa e si occupavano dei bambini, mentre gli uomini lavoravano fuori.

Oggi, invece, la famiglia è cambiata. Le coppie hanno meno figli e vivono spesso in un appartamento, lontano dai nonni. Molte donne studiano e lavorano, e i genitori dialogano di più con i figli.

Secondo me, la famiglia di oggi è più moderna, ma deve conservare i valori di una volta: il rispetto per gli anziani e la solidarietà tra parenti. In conclusione, i tempi cambiano, ma l'affetto resta.

Controlla prima di consegnare

  • Hai usato l'**imperfetto** per ieri e il **presente** per oggi?
  • I possessivi: *mio padre*, ma *i miei genitori* e *la loro casa*?
  • Gli accenti: *è, perché, più, città, università*?
  • L'accordo dei participi con *essere*: *la famiglia è cambiata*?

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