Aggettivi e accordo

الصفات والمطابقة: يشرح هذا الدرس الصفة في الإيطالية، صيغها الأربع والاثنتين وجموعها الخاصة، ومكانها قبل الاسم أو بعده، والصفات bello و buono و grande، والألوان وصفات الجنسية، ثم molto و poco صفةً وظرفاً.

يتكوّن الدرس من 6 أجزاء: 1. Le forme dell'aggettivo: quattro forme e due forme، 2. Plurali particolari e regole d'accordo، 3. La posizione dell'aggettivo، 4. Bello, buono e grande davanti al nome، 5. I colori e gli aggettivi di nazionalità، 6. Molto, poco, tanto, troppo: aggettivo o avverbio?.

1. Le forme dell'aggettivo: quattro forme e due forme

Che cos'è l'aggettivo qualificativo

L'aggettivo qualificativo indica una qualità del nome: l'aspetto fisico, il carattere, il colore, la forma, la nazionalità. In italiano l'aggettivo si accorda sempre con il nome: prende il suo genere (maschile o femminile) e il suo numero (singolare o plurale).

L'aggettivo può stare:

  • accanto al nome (funzione **attributiva**): *una casa grande*, *un ragazzo simpatico*;
  • dopo i verbi **essere**, **sembrare**, **diventare** (funzione **predicativa**): *la casa è grande*, *il ragazzo sembra simpatico*.

In tutti e due i casi l'accordo è obbligatorio.

Gli aggettivi a quattro forme (in -o)

La maggior parte degli aggettivi finisce in -o al maschile singolare e ha quattro forme.

| Genere | Singolare | Plurale | |---|---|---| | Maschile | alto (-o) | alti (-i) | | Femminile | alta (-a) | alte (-e) |

Altri aggettivi di questo tipo: *piccolo, nuovo, bravo, allegro, biondo, bruno, magro, basso, moderno, contento, timido, generoso*.

  • *Mio fratello è alto e magro.*
  • *Mia sorella è bionda e allegra.*
  • *I miei nonni sono anziani ma ancora attivi.*
  • *Le strade di Algeri sono affollate.*
  • *Il quaderno è nuovo; anche le penne sono nuove.*

Gli aggettivi a due forme (in -e)

Molti aggettivi finiscono in -e al singolare: hanno la stessa forma per il maschile e per il femminile. Al plurale prendono -i per tutti e due i generi.

| Genere | Singolare | Plurale | |---|---|---| | Maschile | grande | grandi | | Femminile | grande | grandi |

Altri aggettivi di questo tipo: *felice, gentile, intelligente, interessante, facile, difficile, forte, dolce, triste, veloce, verde, francese, inglese*.

  • *un esercizio facile* — *una domanda facile*
  • *due esercizi facili* — *due domande facili*
  • *Il professore è gentile e anche la professoressa è gentile.*
  • *Le mie cugine sono felici perché domani è festa.*
  • *Questo film è interessante, ma un po' triste.*

Gli aggettivi in -ista: tre forme

Gli aggettivi in -ista (*ottimista, pessimista, egoista, altruista, realista*) hanno una sola forma al singolare e due forme al plurale.

| Genere | Singolare | Plurale | |---|---|---| | Maschile | ottimista | ottimisti | | Femminile | ottimista | ottimiste |

  • *Marco è ottimista; anche Sara è ottimista.*
  • *I miei amici sono ottimisti; le mie amiche sono ottimiste.*

L'accordo segue il genere del nome, non la lettera finale

Alcuni nomi maschili finiscono in -a e alcuni nomi femminili finiscono in -o: l'aggettivo segue il genere del nome, non la sua ultima lettera.

  • *il problema* → *un problema serio*
  • *il programma* → *un programma nuovo*
  • *il clima* → *il clima mediterraneo*
  • *la mano* → *una mano fredda*
  • *la radio* → *una radio vecchia*

Errori frequenti

  • Sbagliato: *una casa granda*. Giusto: *una casa grande* (grande ha solo due forme).
  • Sbagliato: *Le ragazze sono stanchi*. Giusto: *Le ragazze sono stanche* (dopo **essere** l'aggettivo si accorda con il soggetto).
  • Sbagliato: *un problema seria*. Giusto: *un problema serio* (problema è maschile).
  • Attenzione al francese: *grand / grande* cambia al femminile, ma in italiano *grande* resta uguale: *une grande maison* = *una casa grande*.

2. Plurali particolari e regole d'accordo

Gli aggettivi in -co e -ca

Al femminile plurale gli aggettivi in -ca prendono sempre -che: *bianca → bianche*, *simpatica → simpatiche*, *stanca → stanche*. La lettera h conserva il suono duro della c.

Al maschile plurale bisogna guardare l'accento della parola:

  • accento sulla **penultima** sillaba (*BIAN-co*, *STAN-co*, *an-TI-co*): plurale in **-chi** → *bianchi, stanchi, freschi, ricchi, tedeschi, antichi, pochi*;
  • accento sulla **terzultima** sillaba (*sim-PA-ti-co*, *PRA-ti-co*, *STO-ri-co*): plurale in **-ci** → *simpatici, pratici, magnifici, economici, storici, fantastici*;
  • eccezioni da ricordare: *amico → amici*, *nemico → nemici*, *greco → greci* (al femminile invece: *amiche, nemiche, greche*).

Esempi:

  • *I miei compagni sono simpatici e le mie compagne sono simpatiche.*
  • *Dopo la partita i giocatori sono stanchi.*
  • *Al mercato compriamo pesci freschi e verdure fresche.*
  • *Tipasa e Roma conservano monumenti antichi.*

Gli aggettivi in -go e -ga

Questi aggettivi prendono sempre -ghi e -ghe: *lungo → lunghi, lunghe*; *largo → larghi, larghe*.

  • *Le vacanze estive sono lunghe.*
  • *I viali di questa città sono larghi.*

Gli aggettivi in -io

Al maschile plurale -io diventa -i (una sola i): *vecchio → vecchi*, *grigio → grigi*, *serio → seri*, *vario → vari*. Il femminile è regolare: *vecchia → vecchie*, *seria → serie*, *grigia → grigie*.

  • *Questi libri sono vecchi ma interessanti.*
  • *Gli studenti seri preparano l'esame per tempo.*

Nome invariabile, aggettivo variabile

Alcuni nomi non cambiano al plurale (*città, università, film, foto, bar, crisi*). In questo caso è l'aggettivo che mostra il numero:

  • *una città moderna → due città moderne*
  • *un film comico → due film comici*
  • *l'università italiana → le università italiane*
  • *una foto vecchia → delle foto vecchie*

Un aggettivo per più nomi

  • Nomi tutti maschili → **maschile plurale**: *Il padre e il figlio sono alti.*
  • Nomi tutti femminili → **femminile plurale**: *La madre e la figlia sono alte.*
  • Nomi maschili e femminili insieme → **maschile plurale**: *Mio padre e mia madre sono stanchi.* *Marco e Giulia sono simpatici.*

Due casi speciali

  • **La gente** è un nome femminile **singolare**: *La gente è gentile* (e non *sono gentili*).
  • Con il **Lei** di cortesia l'aggettivo segue il sesso reale della persona: *Signor Rossi, Lei è stanco?* — *Signora Bianchi, Lei è molto gentile.*

Errori frequenti

  • Sbagliato: *simpatichi, tedesci, lunge, vecchii*. Giusto: *simpatici, tedeschi, lunghe, vecchi*.
  • Sbagliato: *Mio padre e mia madre sono stanche*. Giusto: *Mio padre e mia madre sono stanchi* (gruppo misto = maschile plurale).
  • Sbagliato: *Le città sono antica*. Giusto: *Le città sono antiche* (città è invariabile, ma l'aggettivo no).

3. La posizione dell'aggettivo

La regola generale: l'aggettivo dopo il nome

In italiano l'aggettivo qualificativo si mette di solito dopo il nome. È la posizione normale: l'aggettivo distingue quel nome dagli altri.

  • *una macchina rossa*
  • *un ragazzo algerino*
  • *una lezione difficile*
  • *un libro interessante*

Nella lingua di tutti i giorni stanno sempre dopo il nome:

  • gli aggettivi di **colore**: *una gonna blu*, *gli occhi verdi*;
  • gli aggettivi di **nazionalità**: *la cucina italiana*, *il deserto algerino*;
  • gli aggettivi di **forma**: *un tavolo rotondo*, *una scatola quadrata*;
  • i **participi** usati come aggettivi: *una porta chiusa*, *una finestra aperta*;
  • gli aggettivi seguiti da un **complemento**: *uno studente bravo in matematica*, *una città ricca di storia*.

Aggettivi brevi e frequenti prima del nome

Alcuni aggettivi molto comuni si mettono spesso prima del nome: *bello, brutto, buono, cattivo, grande, piccolo, nuovo, vecchio, giovane, lungo, breve, bravo*.

  • *Oggi è una bella giornata.*
  • *Karim è un bravo studente.*
  • *Abbiamo un piccolo problema.*
  • *È una lunga storia.*
  • *Ho fatto un breve viaggio a Orano.*

Questi aggettivi possono stare anche dopo il nome: allora hanno più forza e servono a distinguere o a contrapporre.

  • *Non voglio una macchina piccola, voglio una macchina grande.*

Quando la posizione cambia il significato

| Prima del nome | Dopo il nome | |---|---| | un grande uomo = importante, ammirato | un uomo grande = alto e robusto | | un vecchio amico = un amico da molti anni | un amico vecchio = un amico anziano | | un povero ragazzo = sfortunato | un ragazzo povero = senza soldi | | diversi libri = parecchi libri | libri diversi = libri differenti | | una semplice domanda = solo una domanda | una domanda semplice = facile |

Esempi:

  • *Mio nonno era un grande uomo: tutti nel villaggio lo rispettavano.*
  • *Mio cugino è un uomo grande: è alto quasi due metri.*
  • *Povero ragazzo! Ha perso il treno.*
  • *In questo quartiere vivono molte famiglie povere.*
  • *Quest'estate ho letto diversi libri.*
  • *Io e mio fratello abbiamo gusti diversi.*

Due aggettivi con lo stesso nome

  • Uno prima e uno dopo il nome: *una bella casa moderna*, *un piccolo paese tranquillo*.
  • Tutti e due dopo il nome, uniti da **e**: *una ragazza alta e bionda*, *un esercizio lungo e difficile*.

Errori frequenti

  • Sbagliato: *una rossa macchina*. Giusto: *una macchina rossa* (il colore va sempre dopo).
  • Sbagliato: *un italiano ragazzo*. Giusto: *un ragazzo italiano* (la nazionalità va sempre dopo).
  • Un aiuto dal francese: *un grand homme* e *un homme grand* non significano la stessa cosa; in italiano succede lo stesso con *un grande uomo* e *un uomo grande*.

4. Bello, buono e grande davanti al nome

Bello prima del nome: come l'articolo determinativo

Quando bello sta prima del nome, cambia forma come l'articolo determinativo (*il, lo, l', la, i, gli, le*).

| Articolo | Forma di bello | Esempio | |---|---|---| | il | bel | un bel libro, un bel ragazzo | | lo | bello | un bello zaino, un bello spettacolo | | l' (maschile) | bell' | un bell'albero, un bell'esempio | | la | bella | una bella giornata | | i | bei | dei bei libri, i bei giorni | | gli | begli | dei begli zaini, i begli occhi | | le | belle | delle belle idee |

Davanti a un nome femminile che comincia per vocale si può dire *una bella idea* o *una bell'idea*: tutte e due le forme sono corrette.

Il trucco: pensa all'articolo del nome. *Il libro → un bel libro*; *lo zaino → un bello zaino*; *gli occhi → i begli occhi*; *i giorni → i bei giorni*.

Dopo il nome o dopo essere, bello ha le quattro forme normali: *un ragazzo bello*, *dei ragazzi belli*, *Gli occhi di Sara sono belli.* *Che bello!*

Buono prima del nome: come l'articolo indeterminativo

Al singolare buono davanti al nome segue l'articolo *un, uno, una, un'*.

| Articolo | Forma di buono | Esempio | |---|---|---| | un | buon | un buon amico, un buon libro | | uno | buono | un buono studente, un buono zaino | | una | buona | una buona notizia | | un' | buon' o buona | una buon'amica, una buona amica |

Attenzione: al maschile buon non prende mai l'apostrofo, come *un*: *un buon amico*, *un buon esempio*. L'apostrofo c'è solo al femminile: *una buon'amica*. Al plurale le forme sono regolari: *buoni amici*, *buone notizie*.

Gli auguri usano spesso buono:

  • *Buon compleanno! Buon viaggio! Buon appetito! Buon lavoro!*
  • *Buona giornata! Buona serata! Buona fortuna! Buona festa!*
  • *Buone vacanze!*

Grande prima del nome

  • Davanti a consonante può diventare **gran**, ma non è obbligatorio: *un gran lavoro* o *un grande lavoro*, *una gran fortuna* o *una grande fortuna*.
  • Alcune espressioni fisse vogliono sempre **gran**: *la Gran Bretagna*, *in gran parte*.
  • Davanti a vocale, a *s* + consonante e a *z* si usa **grande**: *un grande amico*, *un grande scrittore*, *un grande zaino*.
  • Al plurale: **grandi**: *le grandi città*, *i grandi campioni*.

Consiglio per l'esame: usa la forma grande; è sempre corretta, tranne nelle espressioni fisse come *Gran Bretagna*.

Errori frequenti

  • Sbagliato: *un bello libro*. Giusto: *un bel libro* (il libro).
  • Sbagliato: *dei bei zaini*. Giusto: *dei begli zaini* (gli zaini).
  • Sbagliato: *i belli occhi*. Giusto: *i begli occhi* (prima del nome) oppure *gli occhi belli* (dopo il nome).
  • Sbagliato: *un buon'amico*. Giusto: *un buon amico* (maschile: niente apostrofo).
  • Sbagliato: *Buono compleanno!* Giusto: *Buon compleanno!*

5. I colori e gli aggettivi di nazionalità

I colori variabili

La maggior parte dei colori si comporta come gli altri aggettivi e si mette dopo il nome.

  • A quattro forme: *rosso, nero, bianco, giallo, azzurro, grigio* → *una gonna nera, due gonne nere*; *un cappello bianco, dei cappelli bianchi*; *una giacca grigia, delle giacche grigie*.
  • A due forme: *verde, celeste, arancione* → *un prato verde, dei prati verdi*; *una maglia arancione, delle maglie arancioni*.

I colori invariabili

Alcuni colori non cambiano mai, né al femminile né al plurale:

| Colore | Singolare | Plurale | |---|---|---| | blu | una gonna blu | due gonne blu | | rosa | un vestito rosa | dei vestiti rosa | | viola | una sciarpa viola | delle sciarpe viola | | beige | un cappotto beige | dei cappotti beige |

Perché? *Rosa* e *viola* sono anche nomi di fiori; *blu* finisce con una vocale accentata (ma si scrive senza accento, come *su* e *tu*); *beige* è una parola straniera.

Sono invariabili anche i colori composti con *chiaro* e *scuro*: *una camicia verde chiaro*, *delle camicie verde chiaro*, *dei pantaloni grigio scuro*.

Il nome del colore è maschile: *il rosso*, *il blu*, *il verde*. *Il verde è il mio colore preferito.*

  • *La bandiera algerina è verde e bianca, con una mezzaluna e una stella rosse.*
  • *La bandiera italiana è verde, bianca e rossa: per questo si chiama il Tricolore.*

Gli aggettivi di nazionalità

In italiano gli aggettivi di nazionalità si scrivono con la lettera minuscola e si mettono dopo il nome: *un ragazzo algerino*, *la cucina italiana*, *la musica andalusa*. Anche i nomi degli abitanti e delle lingue si scrivono di solito con la minuscola: *gli algerini*, *gli italiani*, *l'arabo*, *il francese*.

| Paese | Aggettivo | Plurale | |---|---|---| | l'Algeria | algerino, algerina | algerini, algerine | | l'Italia | italiano, italiana | italiani, italiane | | la Tunisia | tunisino, tunisina | tunisini, tunisine | | il Marocco | marocchino, marocchina | marocchini, marocchine | | l'Egitto | egiziano, egiziana | egiziani, egiziane | | la Spagna | spagnolo, spagnola | spagnoli, spagnole | | la Germania | tedesco, tedesca | tedeschi, tedesche | | la Francia | francese | francesi | | l'Inghilterra | inglese | inglesi | | la Cina | cinese | cinesi | | il Giappone | giapponese | giapponesi |

Gli aggettivi in -ese hanno due forme: *un ragazzo francese, una ragazza francese, studenti francesi*.

  • *Ho conosciuto due studentesse tunisine all'università.*
  • *Mio zio lavora per un'azienda tedesca.*
  • *Parlo arabo, francese e un po' d'italiano.*

Errori frequenti

  • Sbagliato: *una gonna blue* (inglese) o *blù* (con accento). Giusto: *una gonna blu*.
  • Sbagliato: *le magliette rose*. Giusto: *le magliette rosa* (*rose* è il plurale del fiore).
  • Sbagliato: *un ragazzo Italiano*. Giusto: *un ragazzo italiano* (minuscola).
  • Sbagliato: *delle ragazze francese*. Giusto: *delle ragazze francesi*.

6. Molto, poco, tanto, troppo: aggettivo o avverbio?

Davanti a un nome: aggettivo variabile

Quando molto, poco, tanto, troppo stanno davanti a un nome, sono aggettivi e si accordano con il nome.

| Maschile singolare | Femminile singolare | Maschile plurale | Femminile plurale | |---|---|---|---| | molto | molta | molti | molte | | poco | poca | pochi | poche | | tanto | tanta | tanti | tante | | troppo | troppa | troppi | troppe |

  • *Ho molti amici italiani.*
  • *C'è molta gente in piazza.*
  • *Abbiamo poco tempo.*
  • *Ci sono troppe macchine in città.*
  • *Stasera ho tanti compiti.*

Attenzione all'ortografia: *poco → pochi, poche* (con la h).

Davanti a un aggettivo, a un avverbio o con un verbo: avverbio invariabile

Quando modificano un aggettivo, un avverbio o un verbo, sono avverbi e restano sempre in -o.

  • *Le ragazze sono molto brave.*
  • *Questi esercizi sono poco chiari.*
  • *Gli zaini sono troppo pesanti.*
  • *Sto molto bene, grazie.*
  • *Mio fratello studia molto.*
  • *Parli troppo!*

Il test rapido

Guarda la parola che viene dopo:

  • un **nome** → aggettivo che si accorda: *molte case*, *pochi soldi*;
  • un **aggettivo** o un avverbio → avverbio invariabile: *molto belle*, *poco chiaro*;
  • niente dopo, ma un **verbo** prima → avverbio: *mangia poco*, *lavora troppo*. Attenzione: dopo **essere** che si riferisce a un nome, è un aggettivo e si accorda: *I miei amici sono pochi*, *Le difficoltà sono tante*.

Confronta:

  • *Ci sono molte case belle.* / *Le case sono molto belle.*
  • *Ho poche idee.* / *Le idee sono poco chiare.*

Molto + aggettivo = -issimo (anteprima)

*Molto bello* ha lo stesso valore di *bellissimo*; *molto facile* = *facilissimo*; *molto stanche* = *stanchissime*. Non si dice mai *molto bellissimo*: le due forme non si sommano.

Riepilogo: descrivere una persona

> Mia cugina Amina ha diciassette anni. È una ragazza alta e magra, con i capelli lunghi e neri e gli occhi castani. È molto simpatica e un po' timida. Ha molte amiche e passa poco tempo davanti alla televisione. Le piacciono i romanzi italiani e la musica andalusa. È una brava studentessa e vuole diventare medico.

Errori frequenti

  • Sbagliato: *Le ragazze sono molte brave*. Giusto: *Le ragazze sono molto brave* (avverbio).
  • Sbagliato: *Ho molto amici*. Giusto: *Ho molti amici* (aggettivo).
  • Sbagliato: *poci, pocchi*. Giusto: *pochi*.
  • Sbagliato: *molto bellissimo*. Giusto: *molto bello* oppure *bellissimo*.

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